Text Size
Giovedì, Settembre 16, 2021
Uomini e Misteri Il mistero del "Libro dei segreti" scritto nel 1200

L'incontro con l'asteroide Lutetia, il satellite innovativo IKARUS e i mini satelliti

Era un incontro ravvicinato atteso da tempo anche se è durato appena un minuto. Protagonisti la sonda europea Rosetta e l’asteroide Lutetia. Un minuto può sembrare poco ma è bastato per riprendere ...

Scoperto un nuovo tipo di superconduttività

Nel centenario della scoperta della superconduttività, ricercatori dell'Università del Massachusetts ad Amherst e del Royal Institute of Technology svedese hanno pubblicato una serie di t...

L'incredibile immagine di una struttura cubica gigantesca vicino al Sole

Da quando gli scienziati hanno iniziato a monitorare il Sole con i vari satelliti si sono registrate delle strane, chiamiamole "anomalie". L'ultima di queste anomalie è la presenza di un gigantesco ...

I quattro nuovi elementi della tavola periodica e la possibilità di fuggire da un buco nero secondo Hawking

Aggiungi un posto a tavola. Anzi quattro. Le vecchia tavola periodica degli elementi è un perenne work in progress: nel 2011 erano stati aggiunti nuovi tasselli, poi lo scorso gennaio l'Unione in...

L'incredibile video ad alta risoluzione che inquadrò l'equipaggio di alieni dentro un Ufo in Turchia

Dal 2007 una serie incredibile di avvistamenti di oggetti volanti non identificati sta tenendo con il fiato sospeso la Turchia e di conseguenza gli ufologi di tutto il mondo. I casi videoregistrati...

Il decollo di un Ufo ripreso da un'equipe televisiva svedese

Un'equipe televisiva di una Tv svedese ha ripreso quello che sembra essere un decollo di un Ufo avvenuto vicino alla base militare svedese di Björkvik. Cosa stavano facendo gli alieni a terra? Il mi...

  • L'incontro con l'asteroide Lutetia, il satellite innovativo IKARUS e i mini satelliti


    Publish In: News Astronomia
  • Scoperto un nuovo tipo di superconduttività


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'incredibile immagine di una struttura cubica gigantesca vicino al Sole


    Publish In: Le Prove
  • I quattro nuovi elementi della tavola periodica e la possibilità di fuggire da un buco nero secondo Hawking


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'incredibile video ad alta risoluzione che inquadrò l'equipaggio di alieni dentro un Ufo in Turchia


    Publish In: Le Prove
  • Il decollo di un Ufo ripreso da un'equipe televisiva svedese


    Publish In: Le Prove

Il mistero del "Libro dei segreti" scritto nel 1200


Il Libro dei Segreti risultanti dai pensieri” è un manoscritto mai divulgato fino a oggi, scritto in arabo da uno scienziato andaluso, un Leonardo da Vinci nato 400 anni prima!

Sopravvissuto in un’unica copia manoscritta del 1200, conservata presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, il trattato è assurto a notorietà negli anni settanta, ma solo nel 2008 è stato oggetto di uno studio completo finanziato dall’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa Al Thani.

Lo studio ha rivelato l’esistenza di un inaspettato sistema di conoscenze ingegneristiche e tecnologiche nella scienza araba poco dopo l’anno Mille. Un passo dall’introduzione dell’autore, inoltre, indica un tale complesso di conoscenze come il frutto di un sapere depositatosi in tempi ancora più antichi.

L’autore è citato sulla prima pagina come [Ahmad] Ibn Khalaf al-Muradi, presumibilmente un ingegnere dell’Andalusia araba del quale non si sa nulla. I riferimenti presenti nel testo fanno capire che l’originale è stato scritto a Cordova, che è stata la capitale della Spagna musulmana per quasi trecento anni.

Il manoscritto è composto di 48 fogli (96 pagine di formato 273 x 200 mm) ed è scritto a mano in modo chiaro in arabo in stile maghribi. Non c’è alcuna punteggiatura a eccezione di rare occasioni nelle quali l’amanuense ha inserito un punto alla fine di un capitolo o di una sezione principale (per esempio, al termine dell’introduzione sul foglio 1v).

Il codice è rilegato insieme ad altri sette trattati e nel suo insieme alla Biblioteca Medicea Laurenziana porta la collocazione Orientale 152. È stato assemblato in questa forma nella seconda metà del Settecento sotto la supervisione del bibliotecario Angelo Maria Bandini, che riunì, perché di formato analogo, i manoscritti Orientale 281 e 282.

Il Libro dei Segreti ha un valore inestimabile per la storia della scienza e della tecnica, permettendo di retrodatare la fabbricazione medievale di automi intorno alla metà dell’anno Mille.

Nell’introduzione, peraltro, il suo autore afferma di essersi accinto a scrivere con il proposito di far rivivere conoscenze a rischio di oblio o di fraintendimento:

«Quando ho osservato che la meccanica stava morendo e che la sua eredità aveva preso una via lontana dalla verità, ho sciolto i miei segreti: ho deciso di portarle alla luce e le ho ordinate in capitoli che le spiegano e in disegni che le illustrano, in modo che la loro realizzazione sia semplice per l’artigiano intelligente.

Sono trentuno e sono prive di errori. Ventuno sono orologi. Due le ha progettate chi mi ha preceduto. Io le ho spiegate e le ho ordinate, e tu osservale e costruiscile: vedrai le meraviglie del loro funzionamento e svelerai il mistero dei loro segreti».

Questa affermazione allude chiaramente all’esistenza di un complesso sapere tecnologico già consolidato nella Spagna musulmana della sua epoca, maturo al punto da essere a rischio di decadenza, e risalente quindi a un’epoca ancora più remota. Se ne deduce che lo strutturarsi di tali saperi tecnologici nel mondo arabo potrebbe risalire a un’epoca ancora più antica.

Il manoscritto è stato riscoperto dal centro studi Leonardo3 nel corso di ricerche sulla tecnologia antica precedente a Leonardo da Vinci, leggendo un testo dello storico della scienza Donald Hill, che nel 1976 citava Il Libro dei Segreti definendolo d’importanza cruciale e sollecitando gli studiosi a occuparsene.

Gli automi descritti prevedono l’uso di meccanismi evoluti: complessi sistemi di ingranaggi, dispositivi per la conversione tra moto rotatorio e traslatorio, rotismi epicicloidali: mentre le primi due tipologie ritroveranno in seguito anche nell’opera di Al-Jazari, i cinematismi epicicloidali ricorrono invece solo in al-Muradi.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit