Text Size
Venerdì, Maggio 14, 2021
Scienza e Futuro Nuova collaborazione tra Usa e Russia per tornare su Venere

Le strane creature fotografate a Cordoba in Argentina

Il ricercatore UFO  spagnolo Vicente Fuentes, ha presentato delle analisi attraverso questo video-programma (sotto), mostrando alcune fotografie esclusive scattate nel mese di agosto dello scorso...

L'incontro con l'asteroide Lutetia, il satellite innovativo IKARUS e i mini satelliti

Era un incontro ravvicinato atteso da tempo anche se è durato appena un minuto. Protagonisti la sonda europea Rosetta e l’asteroide Lutetia. Un minuto può sembrare poco ma è bastato per riprendere ...

La foto di un'antica probabile tomba su Marte

Le prove che su Marte una volta c'è stata vita del tipo complesso, e molto probabilmete umana, ci continua ad arrivare dalle foto di strane rovine che ci invia la sonda Curiosity. Infatti, in una de...

Il pianeta cometa, missione congiunta per Marte e il più potente raggio x registrato dal satellite Swift

Qualcuno lo ha definito il pianeta cometa, perché proprio come le comete possiede una coda. Il pianeta, di tipo gigante gassoso, orbita attorno a unastella distante da noi 150 anni luce ed era tenu...

Il misterioso segnale radio proveniente da dentro la piramide in Bosnia

SARAJEVO – Piramide, collina, radiofaro o antenna parabolica. Quale sia la vera natura di Visocica, altura poco distante da Sarajevo, è per il momento un mistero su cui gli scienziati stanno indaga...

Selezione missioni da Comic Vision,la cometa brillante e il riciclo dei progetti Nasa

I partecipanti erano 52, i finalisti solo tre. Parliamo del concorso Cosmic Vision dell’Agenzia Spaziale Europea, nato per selezionare missioni scientifiche da lanciare nello spazio a partire dal 20...

  • Le strane creature fotografate a Cordoba in Argentina


    Publish In: Le Prove
  • L'incontro con l'asteroide Lutetia, il satellite innovativo IKARUS e i mini satelliti


    Publish In: News Astronomia
  • La foto di un'antica probabile tomba su Marte


    Publish In: Le Prove
  • Il pianeta cometa, missione congiunta per Marte e il più potente raggio x registrato dal satellite Swift


    Publish In: News Astronomia
  • Il misterioso segnale radio proveniente da dentro la piramide in Bosnia


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Selezione missioni da Comic Vision,la cometa brillante e il riciclo dei progetti Nasa


    Publish In: News Astronomia

Nuova collaborazione tra Usa e Russia per tornare su Venere

RUSSI E AMERICANI uniranno le forze per tornare su Venere. I due Paesi, colossi della conquista dello spazio, stanno studiando una collaborazione per una nuova missione sul suolo del pianeta più vicino alla Terra. Esperti dell'agenzia spaziale americana e dell'Istituto di ricerca spaziale russo (Iki) definiranno obiettivi scientifici comuni per la missione Venera-D (Venera come le 16 missioni sovietiche tra gli anni '60 e 80, "D" sta per Dolgozhivuschaya, in russo "lunga vita").

Il progetto è ancora in una fase preliminare, di studio appunto. Ma un lungo rapporto della Nasa spiega cosa e come dovrebbe avvenire, assieme ai russi, gli unici, finora, a far atterrare con successo un lander sulla superficie infernale della "sorella" del nostro pianeta. La spedizione prevede, al momento, tre "emissari": una sonda da inserire in un'orbita polare, un lander da far scendere fino alla superficie del pianeta, progettato per resistere alcune ore prima di essere "fritto" dagli oltre 400 gradi (sufficienti a fondere il piombo) e le 90 atmosfere di pressione. Il terzo potrebbe essere un velivolo a energia solare che per tre mesi possa esplorare l'atmosfera attraversando e analizzando le dense nubi di diossido di carbonio, responsabili dell'effetto serra, e che hanno fatto di Venere il mondo inospitale che osserviamo ora.

Perché Venere? Un pianeta roccioso, delle dimensioni della Terra, che orbita nella fascia abitabile attorno alla nostra stella. Se fosse un pianeta extrasolare sarebbe un candidato ideale dove cercare la vita. Ma a dispetto della mitologia, Venere è un inferno e osservando queste stime, molto più difficile di Marte da studiare. E allora che ci andiamo a fare lassù? Oltre a essere uno degli oggetti più affascinanti del nostro cielo notturno (il più luminoso dopo la Luna) Venere somiglia alla Terra come origine, composizione, dimensioni e posizione. La ricerca tenterà soprattutto di capire perché Venere è così, soffocata da un effetto serra mai visto altrove, studiandone a fondo la composizione dell'atmosfera e la provenienza di quei gas. Oltre alla sfida tecnologica, una costante nelle missioni spaziali, che potrà dare i frutti, in un futuro ormai più che prossimo, nell'avventura interplanetaria dell'uomo.

Che aria tira? Intanto un nuovo passo verso la comprensione della sua atmosfera è stato fatto. Si tratta dei venti meridionali, quelli che soffiano (comesulla Terra) lungo i meridiani a più di 80 chilometri all'ora. Ma in confronto alle impetuose correnti registrate sulla superficie del pianeta, queste sono brezze gentili. In uno studio Icarus, un team internazionale guidato da Pedro Machado dell'Istituto di astrofisica e scienze dello spazio portoghese, ha dimostrato l'esistenza, in entrambi gli emisferi, di correnti con caratteristiche simili alle "celle convettive di Hadley", che si originano con la risalita di aria calda. Perpendicolari all'equatore, raggiungono una velocità tutto sommato modesta, 81 chilometri all'ora, molto più bassa dei normali venti che soffiano costantemente tra i 300 e i 400 chilometri orari.

L'atmosfera di Venere è molto complessa, le osservazioni condotte in decenni di studi da Terra e con le sonde in orbita, hanno dimostrato che compie un giro attorno al pianeta ogni quattro giorni terrestri. Venere invece ne impiega 243 per ruotare attorno al proprio asse. Machado e colleghi hanno utilizzato i dati registrati in simultanea dal satellite Venus Express dell'Esa e del Canada-France-Hawaii Telescope. Grazie all'effetto doppler della luce riflessa dalla coltre nuvolosa, lo spettrometro della sonda (il Virtis, costruito in Italia), ha misurato con estrema precisione la velocità di allontanamento o avvicinamento delle nuvole. È lo stesso fenomeno che modifica il suono di un treno o un ambulanza quando ci sfrecciano accanto.

Come sempre in ambito scientifico, queste risposte chiameranno altre domande. E un giorno, magari grazie a Venera-D, sapremo se milioni o miliardi di anni fa su Venere c'erano o meno le condizioni per la vita e conoscendo meglio il suo clima rendere in qualche modo quell'inferno abitabile.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit