Text Size
Domenica, Giugno 20, 2021
Scienza e Futuro Internet per tutti e dappertutto: l'accesso universale di Zuckerberg

Futuro spaziale dell'Europa, Pianeta con elementi interessanti e la macchina che andrà sulla Luna

Membri del Parlamento Europeo, agenzie, industrie, enti di ricerca: tutti insieme hanno partecipato alla conferenza sui prossimi obiettivi dell’Europa in campo spaziale. Un incontro durato due giorni,...

L'avvistamento di massa Ufo a Phoenix nel 1997 e nel 2008

L'avvistamento di massa Ufo a Phoenix nel 1997 e nel 2008Il 13 marzo 1997 avvenne il più spettacolare avvistamento UFO nella storia degli stati americani del Nevada e dell’Arizona, un e...

L'origine della polvere stellare, la potente tempesta di Saturno e il nuovo radiotelescopio SKA

Polvere nelle galassie. Sappiamo che è presente in grandi quantità ma da dove ha origine? La risposta ci viene dal telescopio spaziale Herschel che ha studiato una supernova distante 160.000 anni l...

Dubbi sulla materia oscura, il Sole e il riscaldamento globale e gli astronomi del Cile

Per la materia oscura non c’è pace. Ogni volta che qualcuno deduce la sua presenza in nuove zone, ecco spuntare teorie che addirittura ne smentiscono l’esistenza. L’ultima è tornata alla ribalta in ...

I 10 importanti passi avanti nella scienza avvenuti nel 2012

La fine dell’anno è tempo di bilanci e il mondo della scienza non fa eccezione. Mentre "Nature" ha scelto di sottolineare gli eventi più importanti dal punto di vista delle politiche della ricerca e...

L'incredibile Ufo fotografato più volte da una camera di sorveglianza nel Sud Missisipi

Sono stati catturati sulla fotocamera la notte del 16 febbraio. Misteriose luci apparse nel cielo sopra i 150 ettari che Rainer e Edith Shattles chiamano casa nella zona Cumbest Bluff della Contea...

  • Futuro spaziale dell'Europa, Pianeta con elementi interessanti e la macchina che andrà sulla Luna


    Publish In: News Astronomia
  • L'avvistamento di massa Ufo a Phoenix nel 1997 e nel 2008


    Publish In: Le Prove
  • L'origine della polvere stellare, la potente tempesta di Saturno e il nuovo radiotelescopio SKA


    Publish In: News Astronomia
  • Dubbi sulla materia oscura, il Sole e il riscaldamento globale e gli astronomi del Cile


    Publish In: News Astronomia
  • I 10 importanti passi avanti nella scienza avvenuti nel 2012


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'incredibile Ufo fotografato più volte da una camera di sorveglianza nel Sud Missisipi


    Publish In: Le Prove

Internet per tutti e dappertutto: l'accesso universale di Zuckerberg

ERA STATA lanciata esattamente un anno fa Internet.org. Una ong, sostenuta da diverse sigle ma in cui il ruolo da protagonista spettava senza alcun dubbio a Mark Zuckerberg, fondatore e deus ex machina di Facebook. L'obiettivo era e continua a essere quello di connettere i cinque miliardi di abitanti del pianeta tagliati fuori da qualsiasi tipo di connessione al web. O almeno a qualche sua versione alleggerita.

"'La connessione è un diritto umano", aveva detto il fondatore di Facebook, capofila insieme ad altri giganti hi tech di solito in competizione fra loro come Nokia, Qualcomm e Samsung. Ripetendolo nei mesi successivi a ogni occasione utile. Adesso, in piena estate, finalmente il primo passo concreto: la connessione dati gratuita in Zambia, il Paese dell'Africa centro-meridionale stretto fra gli altri fra Angola, Mozambico, Tanzania, Congo e Zimbabwe. È da lì, da un'area poverissima in cui l'aspettativa di vita media non supera i 40 anni e dove il 60% della popolazione vive sotto la soglia di povertà, che il folletto della Silicon Valley vuol dare il calcio d'inizio alla sua strategia per abbattere il digital divide fra ricchi e poveri.

"Più dell'85% della popolazione mondiale vive in zone con coperture cellulari esistenti e attive", si legge in una nota di Internet.org, "tuttavia solo il 30% ha accesso a internet. Consapevolezza e possibilità economica sono barriere significative all'adozione di internet per moltissimi. Per questo annunciamo oggi l'applicazione Internet.org: per rendere internet accessibile a più persone attraverso un pacchetto di servizi essenziali".

Quali sono questi servizi? Spaziano fondamentalmente fra salute (Mama, Zambia uReport per l'Aids, piaga del Paese), impiego (Go Zambia Jobs), informazioni sui servizi locali. Ovviamente, e questo è uno dei punti che hanno sollevato diverse polemiche nei mesi scorsi, c'è anche Facebook, il social network di Menlo Park, insieme alla sua versione per comunicare via chat, Messenger. Non mancano poi le previsioni del tempo di AccuWeather, le ricerche di Google Search e l'enciclopedia libera Wikipedia. In totale, 13 sezioni accessibili gratuitamente a tutti gli abitanti del Paese africano con un cellulare servito dall'operatore Airtel, a cui sono abbonati circa 5 milioni di persone.

"Fornendo servizi basilari attraverso quest'applicazione speriamo di portare più persone online e aiutarle a scoprire opportunità di cui altrimenti non potrebbero disporre", continua il comunicato, "l'applicazione Internet.org sarà inizialmente disponibile per i clienti Airtel in Zambia e continueremo a lavorare sul progetto, sviluppandolo ed espandendolo in altre parti del pianeta". Come accederanno i nuovi utenti? Tramite l'app Internet.org scaricabile dal Google Play Store, dunque per Android, dal sito Internet.org o direttamente dall'applicazione Facebook.

Zuckerberg era tornato sul punto nel corso dell'ultimo Mobile World Congress di Barcellona: "Il costo maggiore di possedere uno smartphone e rimanere connessi a internet non è lo smartphone: sono i dati". Ecco dunque che lo sbarco in Zambia dell'applicazione è una mossa pienamente in linea con la strategia: sostenere chi non può permettersi un piano tariffario per la connessione dati. In sintonia, oltre tutto, con simili progetti offerti dal gruppo in giro per il mondo col programma Zero Facebook, molto apprezzato ma limitato all'app e poco tempo a disposizione. Qualcosa di sensibilmente diverso da Internet.org, che inizialmente durerà un anno per ciascun utente. "Abbiamo superato due delle principali barriere", ha spiegato Guy Rosen, product management director della ong, "la prima è la possibilità economica. La seconda è la consapevolezza: le persone non sanno quanto possono ottenere da internet".


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit