Text Size
Domenica, Giugno 20, 2021
Scienza e Futuro Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

L'immagine di una base aliena scattata dalla Nasa nel lato oscuro della Luna

Una foto molto interessante degli archivi ufficiali della NASA mostra qualcosa di insolito. Scattata nel lato oscuro della Luna, l'immagine presenta una struttura artificiale che a differenza delle ...

Secondo il fisico del plasma John Brandenburg l'antica civiltà di Marte è stata annientata da esplosioni nucleari

[Daily Mail] Coloro che parteciperanno sabato prossimo al convegno annuale dell’American Physical Society potrebbero rimanere un po’ sorpresi, dato che in quella sede il dottor John Brandenburg, ...

La moneta del 1600 con inciso sopra un Ufo

ROMA – Ufo su moneta del 1600? Secondo quanto riportato dal DailyMail, un ufologo è convinto di aver trovato un disegno inciso su una moneta francese del XVII secolo, che riprodurrebbe un disco vola...

I Grigi tipo 2

Grigio "Orange"Altezza: 1.50 circaPelle: dorata, nelle femmine è arancione (da qui il nome), un pò ruvida.Muscolatura: esile e asciutta.Capelli: assenti, la testa ha la forma di un cuore (incavata al ...

Il mistero dei rotoli del Mar Morto

Pochi decenni fa la valle delle Cave di Qumran era visitata quasi esclusivamente da pastori e beduini. Un giorno alcuni di loro, dei ragazzi, si misero per scherzo a lanciare delle pietre dentro alcun...

La gigantesca macchia rossa di Giove

La caratteristica sicuramente più nota di Giove pianeta è la Grande Macchia Rossa (GRS, dall'inglese Great Red Spot), una vasta tempesta anticiclonica posta a 22º sotto l'equatore del pianeta. La form...

  • L'immagine di una base aliena scattata dalla Nasa nel lato oscuro della Luna


    Publish In: Le Prove
  • Secondo il fisico del plasma John Brandenburg l'antica civiltà di Marte è stata annientata da esplosioni nucleari


    Publish In: Civiltà Misteriose
  • La moneta del 1600 con inciso sopra un Ufo


    Publish In: Le Prove
  • I Grigi tipo 2


    Publish In: Razze Aliene
  • Il mistero dei rotoli del Mar Morto


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La gigantesca macchia rossa di Giove


    Publish In: L'Universo e il Sistema Solare

Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

Le prestazioni dei plasmi ottenuti con il sistema tokamak sono progressivamente migliorate, tanto che ci si aspetta che ITER, la macchina di nuova generazione attualmente in costruzione a Cadarache, in Francia, sia in grado di generare una quantità da energia da fusione nucleare fino a dieci volte superiore a quella necessaria ad accendere e mantenere in funzione la macchina.

Queste prestazioni dipendono dalla possibilità di ottimizzare diverse operazioni, fra cui il confinamento del plasma e il controllo delle instabilità magnetofluidodinamiche (MHD).

In particolare, il mancato tempestivo controllo di queste perturbazioni può determinare lo sviluppo di turbolenze più grandi che, se si verificassero ai bordi del flusso di plasma, possono portare al danneggiamento delle pareti del vano di contenimento del plasma.

Quando però le turbolenze si verificano nella parte centrale del plasma, possono innescare i cosiddetti neoclassical tearing modes (NTM), ossia instabilità resistive che rompono le linee di campo magnetico per poi riconnetterle in modo anomalo, portando alla formazione di "isole" di campo magnetico, che incidono fortemente sulla possibilità di generazione di energia. Queste turbolenze sono innescate da ioni molto energetici, tra cui le particelle alfa (nuclei di elio-4) che si creano in seguito ai processi di fusione.

Un nuovo modo per stabilizzare il plasma nei reattori a fusione

La struttura del Tokamak ITER (Cortesia ITER Organization 2011)

I metodi consolidati per il controllo di queste turbolenze magnetofluidodinamiche consentono un buon controllo dei tempi e dell'ampiezza delle oscillazioni delle MHD, ma sono fortemente "energivori" e riducono altrettanto significativamente l'efficienza del reattore.

Ora un gruppo di ricercatori dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL) è riuscito a sviluppare un metodo alternativo di controllo delle MHD, descritto in un articolo pubblicato su "Nature Communications" che promette di poter migliorare significativamente la situazione.

I ricercatori hanno sfruttato alcune recenti acquisizioni teoriche sviluppate nell'ambito della magnetofluidodinamica spaziale per mettere a punto sofisticate tecniche di ingegnerizzazione dello spazio delle fasi per applicarle con successo nel Joint European Torus. Manipolando i sistemi ausiliari di riscaldamento degli ioni è infatti possibile creare nuove popolazioni di ioni energetici che possono essere utilizzate per evitare, creando opportune asimmetrie, la formazione di quelle "isole" di campo magnetico generate dalle popolazioni anomale di ioni che si formano spontaneamente, consentendo un funzionamento più sicuro e un rendimento energetico superiore.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit