Text Size
Mercoledì, Giugno 16, 2021
Scienza e Futuro Ice Cube, il laboratorio sotterraneo nel Polo Sud a caccia di neutrini

Il mistero della macchina di Antykithera

La macchina di Antykithera è il più antico calcolatore meccanico conosciuto, databile intorno al 150-100 a.C. Si tratta di un sofisticato planetario, mosso da ruote dentate, che serviva per calcolare ...

Il video del mostro marino ripreso in Cina

Testimoni affermano di aver ripreso le immagini di "mostri" d'acqua che creano onde nella  Regione Autonoma cinese dello Xinjiang Uygur . Wang Hongqiao, un lavoratore della Zona Kanas Lake Scenic, ...

Un altro gigantesco monolito scoperto a Baalbek

Nell’estate del 2014, il Dipartimento Orientale del Deutsches Archäologisches Institut ha iniziato un nuovo scavo nel sito megalitico di Baalbek. Come noto da tempo, nel sito di Baalbek fu rit...

Popinga: il profeta della quarta dimensione

Vero figlio della sua epoca, nella quale le geometrie non euclidee e le dimensioni plurime dello spazio alimentavano gli entusiasmi di matematici e fisici e le speculazioni di spiritisti e teosofi,...

L'UFO "controllato" dall'aereonautica svedese

Un utente di YouTube svedese che si fa chiamare 'Cosmicstartraveler'ha postato riprese di UFO nelle vicinanze del suo luogo di residenza, vicino alla città di Goteborg in Svezia. Circa due settim...

Konstantin Korotkov, il noto scienziato russo che ha immortalato l'anima umana durante il trapasso

Un noto scienziato russo, con le prove fotografiche sperimentali, asserisce di aver immortalato l'anima umana durante il trapasso. Ma chi era Konstantin Korotkov?   “Konstantin Korotkov è consid...

  • Il mistero della macchina di Antykithera


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Il video del mostro marino ripreso in Cina


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Un altro gigantesco monolito scoperto a Baalbek


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Popinga: il profeta della quarta dimensione


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'UFO "controllato" dall'aereonautica svedese


    Publish In: Le Prove
  • Konstantin Korotkov, il noto scienziato russo che ha immortalato l'anima umana durante il trapasso


    Publish In: Uomini e Misteri

Ice Cube, il laboratorio sotterraneo nel Polo Sud a caccia di neutrini

Ice Cube, occhio nel ghiaccio a caccia dei neutrini in fuga

C'erano 23 gradi sotto zero, in una delle giornate più calde dell'anno, quando l'ultimo "occhio" di IceCube è stato calato a due chilometri e mezzo di profondità nel ghiaccio antartico. Un drappello di fisici da tutto il mondo ha potuto così festeggiare il completamento dell'osservatorio più estremo del mondo: IceCube, una rete di rivelatori piazzata nel bel mezzo del polo sud.

Ghiaccio purissimo, vecchio di almeno 100mila anni e privo di radioattività: è l'alleato di IceCube nel tentativo di captare i neutrini, particelle tanto abbondanti nell'universo quanto sfuggenti e restie a farsi analizzare. Non è un caso che uno dei principali laboratori oggi funzionanti sia quello del Gran Sasso, schermato da 1.400 metri di montagna.
A una profondità di un chilometro e mezzo nel polo sud, credono i ricercatori dell'università del Wisconsin che gestiscono IceCube, il peso del ghiaccio elimina qualunque bolla d'aria. I cristalli sono così puri e trasparenti, e allo stesso tempo bui e privi di radiazione solare, da far captare anche una minima scintilla di luce. Ed è proprio con un impercettibile flash che il passaggio dei neutrini accanto agli "occhi" di IceCube dovrebbe manifestarsi, pronto a scatenare un altro brindisi nella base Amundsen-Scott in superficie.
Quello calato nei giorni scorsi era l'"occhio"numero 5.160 di IceCube. I rivelatori (grandi meno di mezzo metro e molto simili a occhi nel loro aspetto) sono fissati a un cavo immerso verticalmente nel ghiaccio, a una profondità che va da un chilometro e mezzo a due chilometri e mezzo. Usando acqua calda, dal 2005 a oggi e per un costo di 270 milioni di dollari, i ricercatori hanno scavato 86 fori per immergervi altrettanti cavi. Poi hanno aspettato che il ghiaccio si ricompattasse fissando per sempre i rivelatori in profondità. Complessivamente, un chilometro cubo di Antartide sarà monitorato dall'osservatorio, nella speranza che alcuni neutrini di passaggio provochino la "scintilla" giusta.

Insieme ai fotoni, i neutrini sono fra le particelle più abbondanti dell'universo. Diversi trilioni attraversano il nostro corpo ogni secondo. Ma non avendo carica elettrica ed essendo insensibili ai campi magnetici, sentirne la presenza o alterarne la traiettoria è molto difficile. Solo in occasioni rare a un neutrino capita di colpire un atomo. Nello scontro viene prodotta una "fontana" di particelle cariche, i muoni, che fanno sentire la loro presenza agli occhi di IceCube con una debolissima scintilla di luce blu.
Ma proprio perché i neutrini non deviano mai dalla retta via, sarà facile per i fisici risalire al loro luogo di nascita. Creando una mappa delle sorgenti di queste particelle si potrà risalire ad alcuni dei più cataclismatici eventi dell'universo, come la morte delle stelle e l'esplosione delle supernovae, la collisione fra galassie, la nascita dei buchi neri.

Se IceCube è un occhio puntato in direzione nord, (gli osservatori captano i neutrini dopo che hanno attraversato la Terra: il pianeta viene usato come schermo) nel Mediterraneo è in via di preparazione Km3net, un osservatorio europeo in cui i rivelatori sono piazzati sotto al mare, a circa tre chilometri di profondità, in vari punti del Mediterraneo. "Puntando verso sud, osserveremo anche il centro della galassia" spiega Emilio Migneco dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, coordinatore di Km3net. "Collaborando con IceCube, riusciremo a coprire entrambe le metà del cielo".

Fonte: repubblica.it


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit