Text Size
Martedì, Giugno 15, 2021
Scienza e Futuro Raymond Kurzweil e il backup del cervello

Diamanti e Mammut, trovata acqua nello spazio e l'esperienza Nasa per i minatori

Perché 13mila anni fa i mammuth si sono estinti? Per alcuni ricercatori fu colpa di un asteroide o di una cometa che avrebbe colpito il Nord America. I conseguenti stravolgimenti climatici avrebber...

Gli ufo fotografati dalla sonda Rosetta sulla cometa Churyumov-Gerasimenko

Due noti ricercatori ufo del C.UFO.M.(Centro Ufologico Mediterraneo), appena sono pervenute le prime immagini dalla sonda spaziale Rosetta relative alla cometa Churyumov-Gerasimenko, certamente no...

La base aliena sulla Luna fotografata da Google Moon

Nell’era contemporanea, che molti definiscono ‘società dell’immagine’, grazie all’avvento di Internet, abbiamo la possibilità di accedere ad una quantità incredibile di dati, comodamente seduti d...

La forza di gravità e la sua influenza sulla Terra

La gravità è una delle quattro interazioni fondamentali che regolano l'intero universo. In meccanica classica la gravità risulta essere una forza conservativa, detta forza peso, che si manifesta fra c...

I strani volti di Bélmez

Volti di Bélmez (Caras de Bélmez in spagnolo) è il nome dato ad alcuni fenomeni paranormali, presentatisi per la prima volta in una casa di Bélmez de la Moraleda, paesino spagnolo di 3695 anime nella ...

Usare il suono per far lievitare gli oggetti. La nuova frontiera degli ologrammi acustici

UN GRUPPO di ricercatori del Max Planck Institute è riuscito a muovere oggetti a distanza con particolari onde sonore. Spostare oggetti senza toccarli è un traguardo per il quale da tempo lavorano...

  • Diamanti e Mammut, trovata acqua nello spazio e l'esperienza Nasa per i minatori


    Publish In: News Astronomia
  • Gli ufo fotografati dalla sonda Rosetta sulla cometa Churyumov-Gerasimenko


    Publish In: Le Prove
  • La base aliena sulla Luna fotografata da Google Moon


    Publish In: Le Prove
  • La forza di gravità e la sua influenza sulla Terra


    Publish In: L'Universo e il Sistema Solare
  • I strani volti di Bélmez


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Usare il suono per far lievitare gli oggetti. La nuova frontiera degli ologrammi acustici


    Publish In: Scienza e Futuro

Raymond Kurzweil e il backup del cervello

La mente come un computer "Faremo backup del cervello" Raymond Kurzweil

RAY Kurzweil porta un cognome che si può leggere sulle tastiere durante i concerti rock, sul Wall Street Journal, accanto alla definizione "genio sempre al lavoro", o su Forbes come "insuperabile macchina da pensiero". Tra questi e altri innumerevoli riconoscimenti, si delinea il profilo di Kurzweil, inventore di tante tecnologie, dal riconoscimento vocale all'Ocr, la lettura ottica dei caratteri stampati, passando per la sintesi del suono e della voce umana (per il suo amico Stevie Wonder). Fino all'ampliamento delle teorie della singolarità con il concetto dei "ritorni accelerati". Materie complesse per definire un'abilità innegabile di Kurzweil: vedere nel futuro, e anche piuttosto bene. Seppure spesso l'Accademia non abbia ratificato subito le sue intuizioni, poi puntualmente diventate realtà, come quando a inizio degli anni Ottanta descrisse come sarebbe stato il web oggi. Senza però suscitare particolari entusiasmi.

Stavolta Ray Kurzweil ha utilizzato il palco di una convention viennese per illustrare uno dei prossimi traguardi possibili di quella che oggi è fantascienza e domani già scienza: entro vent'anni, dice Kurzweil, le persone comuni saranno in grado di effettuare un "backup" completo del proprio cervello, una copia carbone del contenuto della propria mente. In maniera non dissimile da come oggi si fa con gli hard disk, per non perdere i dati. Memorie, pensieri, connessioni, processi mentali: tutti dentro un archivio elettronico, salvi per sempre, immortali e forse pronti per essere utilizzati in qualche modo. "Il procedimento è già tecnicamente possibile oggi" spiega lo scienziato. Ma lo scenario che Kurzweil prefigura è quello in cui ognuno potrà copiare il contenuto della sua mente in una specie di pen-drive.

Secondo Kurzweil la tecnologia alla base di questo sviluppo, le nanotecnologie, porterà una serie di altri benefici: "Nei prossimi vent'anni avremo migliaia di nanobot nel sangue, microscopici computer dentro di noi in grado di curarci e potenziare le nostre abilità". Detto da uno 'scienziato della visione' come Kurzweil, che ha sempre visto verificare le sue ipotesi e le previsioni anche temporali di realizzazione, la cosa ha un certo peso. Al momento, Kurzweil ha collezionato 19 lauree ad honorem e sta collaborando con Google su progetti che riguardano la gestione e la conservazione dell'energia a livello globale. Ovvero il progetto più importante di Big G, dopo la gestione di tutte le informazioni del mondo. Forse, entro vent'anni per ricordarci quello che non ricordiamo più, potremo usare un motore di ricerca alimentato dai microcomputer vaganti nel nostro cervello.

Uno scenario che può spaventare, ma i nanobot inevitabilmente rappresenteranno la parte cibernetica della quale non sapremo più fare a meno, come accade con internet oggi. Tecnologie che apriranno la strada a infinite altre teorie del possibile.

Fonte: repubblica.it


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit