Text Size
Mercoledì, Dicembre 01, 2021
News Astronomia Le nuove immagini ad alta risoluzione di Mercurio, i pianeti abitabili attorno alle nane bianche e l'enigma del'asteroide Vesta

L'asteroide nascosto che accompagna la Terra, le molecole di acqua su Saturno ed il tempo rimanente per Kepler

Abbiamo un asteroide che ci fa compagnia. Misura circa 300 metri, ma niente paura: 2010 TK7, questo il suo nome, non è una minaccia. È una presenza talmente discreta che finora non ce ne eravamo ne...

Thai Ngoc: l'uomo che non dorme da 37 anni

Thai è un agricoltore vietnamita che abita in un paesino nella provincia di Quan Nam: su Google si possono trovare delle agenzie che organizzano viaggi in Vietnam con lo scopo di andarlo a trovare...

Lo strato caldo sotto la superfice ghiacciata di Encelado, la stella appena nata nella nebulosa Zampa di Gatto e le nuove scoperte sperimentali su Titano

Cosa si nasconde sotto lo strato di ghiaccio al polo Sud di Encelado? La sesta luna di Saturno ospiterebbe un immenso oceano responsabile della formazione di molte delle fessure che “dipingono” la ...

Allarme Ufo nel messinese

Capo d'Orlandi (Messina) - E' già allarme Ufo a Capo d'Orlando, paese della costa tirrenica messinese nel quale ieri sera numerose persone hanno osservato, fotografato e filmato, n...

Scoperti altri manufatti Maya sugli antichi "visitatori" alieni

Il governo del Messico avrebbe reso pubblici una serie di reperti di epoca Maya riguardanti Ufo ed Alieni. I manufatti, almeno apparentemente, sembrano davvero essere inequivocabili: astronauti,...

La strana levitazione dello Slinky che sfida le leggi della fisica

Può un oggetto levitare nell’aria senza ricorrere a retro-razzi o altri espedienti aereonautici? Guardando questi video sembrerebbe di si, sospeso per circa tre decimi di secondo, ma sospeso in ar...

  • L'asteroide nascosto che accompagna la Terra, le molecole di acqua su Saturno ed il tempo rimanente per Kepler


    Publish In: News Astronomia
  • Thai Ngoc: l'uomo che non dorme da 37 anni


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Lo strato caldo sotto la superfice ghiacciata di Encelado, la stella appena nata nella nebulosa Zampa di Gatto e le nuove scoperte sperimentali su Titano


    Publish In: News Astronomia
  • Allarme Ufo nel messinese


    Publish In: Le Prove
  • Scoperti altri manufatti Maya sugli antichi "visitatori" alieni


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • La strana levitazione dello Slinky che sfida le leggi della fisica


    Publish In: Uomini e Misteri

Le nuove immagini ad alta risoluzione di Mercurio, i pianeti abitabili attorno alle nane bianche e l'enigma del'asteroide Vesta

Mercurio ci mostra tutti i dettagli grazie alle immagini ravvicinate della Messenger. La sonda della NASA ha cominciato a studiare il primo pianeta del Sistema solare, e in poco tempo ha già fornito oltre un migliaio di riprese della superficie, rivelando particolari curiosi.


Come nel caso dell'immagine di una regione vicina al polo nord, caratterizzata da un'intensa presenza di crateri. Si tratta in questo caso di crateri secondari, che non sono stati prodotti da impatti diretti ma dalla caduta di materiale sollevato da un precedente unico grande impatto, avvenuto in una zona circostante. L'immagine è stata ottenuta da un'altezza di 450 chilometri utilizzando la Wide Angle Camera. E' uno strumento in grado di effettuare riprese in undici diverse bande dello spettro elettomagnetico, attraverso appositi filtri montati su una ruota girevole che permette di cambiare al volo il filtro in uso.

Nella pratica verranno utilizzati solo otto filtri alla volta: da una parte per limitare la quantità di dati immagazzinati dalla memoria a stato solido, evitandone così la saturazione; dall'altra perché la velocità orbitale della Messenger non le permette di alternare tutti i filtri prima che la zona di interesse sia stata sorpassata. Otto filtri bastano comunque per mettere in rilievo i particolari e soprattutto per determinare quali elementi sono presenti sulla superficie. Con tutti questi dati sarà possibile conoscere a fondo non solo Mercurio e la sua storia ma più in generale l'evoluzione dei pianeti rocciosi. Un passo necessario per capire la storia e l'evoluzione anche del nostro pianeta.


PUNTIAMO SULLE NANE BIANCHE
Anche se di pianeti in orbita intorno ad altre stelle ne sono stati scoperti a centinaia, ancora nessuno può essere definito abitabile con assoluta certezza. Bisogna continuare a cercare, ma dove? I risultati di uno studio recente fornirebbero proprio queste preziose indicazioni. Pianeti extrasolari con buone probabilità di offrire condizioni favorevoli alla vita, potrebbero trovarsi in orbita intorno alle nane bianche. Si tratta di un particolare tipo di stelle, giunte allo stadio finale del proprio percorso evolutivo: la loro massa è pari al 60% di quella del Sole, ma in quanto a volume sono grandi come la Terra. La fascia di abitabilità è molto stretta intorno a queste piccole stelle compatte. Significa che se una di queste possiede in orbita intorno a sé un pianeta roccioso che le sia sufficientemente vicino, è molto probabile che questo si trovi nelle giuste condizioni per essere abitabile. E un pianeta così vicino alla propria stella è alla nostra portata, perché i telescopi di cui disponiamo sono in grado di osservarlo. Il proposito, dunque, è puntare sulle nane bianche.

COS’È VESTA?
Si trova fra Marte e Giove, nella fascia degli asteroidi e, in mezzo a tanti, Vesta viene definito asteroide a sua volta. Ora però, con la sonda Dawn della NASA prossima a posizionarsi in orbita intorno a questo corpo roccioso, è il momento di fare chiarezza. A parte la posizione in cui si trova, ha poco in comune con gli altri asteroidi: questi in genere hanno diametri che non superano i 100 km, mentre Vesta, con i suoi 530, è decisamente più corposo. Dimensioni a parte, ci sono differenze sostanziali anche dal punto di vista della struttura: contrariamente a quanto succede per gli asteroidi, Vesta possiede nucleo, mantello e crosta, proprio come la Terra, Marte e Venere. A questo punto sarà necessario definire “che cos’è”. I ricercatori che seguono la missione Dawnlo definiscono un protopianeta. Grazie alla sonda americana, entro breve tempo a avremo molte nuove informazioni su Vesta e a quel punto sarà davvero il momento di scegliere una nuova “etichetta” per classificarlo.



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit