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Martedì, Settembre 28, 2021
News Astronomia Ghiaccio sulla Luna, Internet Interplanetario e i Pianeti in coppia

Il prima passo scientifico alla crezione di una chimera. La nascita del primo embrione umano-maiale

PER la prima volta in laboratorio è stato sviluppato un embrione che è parte maiale e parte umano. L'esperimento, pubblicato sulla rivista scientifica Cell, è stato portato a termine da un team di ...

L'agroalimentare usa la tecnologia a levitazione Maglev

La tecnologia nota come Maglev, finora utilizzata per ridurre la resistenza all'avanzamento dei treni ad alta velocità, ha trovato un'inaspettata applicazione in campo agroalimentare S...

Le prove che esistono delle strutture aliene sulla Luna sono evidenti secondo Glenn Steckling, ex dipendente della Nasa

Glenn Steckling, un noto investigatore, ha rilasciato un’intervista molto interessante durante il programma televisivo “Coast to Coast AM”.  Steckling, durante la conversazione con il conduttore Art...

La gigantesca macchia rossa di Giove

La caratteristica sicuramente più nota di Giove pianeta è la Grande Macchia Rossa (GRS, dall'inglese Great Red Spot), una vasta tempesta anticiclonica posta a 22º sotto l'equatore del pianeta. La form...

Scoperta con Hubble la supernova più lontana,le forti braccia delle galassie a spirale e la ricostruzione della materia oscura nella storia dell'Universo

Bottino ghiotto, tanto per gli astrofisici che si occupano di supernove quanto per i cosmologi alle prese con l’ineffabile energia oscura. La scoperta della supernova SN UDS10Wil – prontamente ...

La luce dei buchi neri, le sonde Cluster e il vento solare e la sonda MAVEN in rotta per Marte

I confini di un buco nero possono emettere luce: a ipotizzarlo fu il celebre scienziato Stephen Hawking nel 1974. Ora un esperimento condotto da ricercatori italiani sembra dargli ragione. Sia l’ip...

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    Publish In: Scienza e Futuro
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    Publish In: Scienza e Futuro
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    Publish In: L'Universo e il Sistema Solare
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    Publish In: News Astronomia
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    Publish In: News Astronomia

Ghiaccio sulla Luna, Internet Interplanetario e i Pianeti in coppia

Il ghiaccio d’acqua sulla Luna per ora non si trova. La notizia giunge dall’Agenzia Spaziale Giapponese, dopo le analisi dei dati raccolti dalla sonda Kaguya. Poco meno di un mese fa, la sonda si era lanciata come un kamikaze dentro un cratere del polo sud lunare, schiantandosi. Una fine programmata, a conclusione di una missione durata due anni, per scavare un buco e mettere a nudo gli strati del sottosuolo.

Tra gli obiettivi dell’impatto, anche quello di trovare tracce di ghiaccio d’acqua. Se venisse scoperto in buona quantità, potrebbe essere utilizzato per ottenere acqua e ossigeno utili agli abitanti di una futura base lunare permanente. Il buco scavato dall’impatto della sonda non ha però rivelato il ghiaccio, né indizi che potrebbero indicarne la presenza

Adesso le speranze sono affidate alla sonda della NASA Lunar Crater Observation: se anche in questo caso non si trovasse nulla, il progetto di costruire una base lunare nei prossimi anni potrebbe subire un forte ritardo se non essere abbandonato. Almeno da parte degli americani. La Cina è infatti decisa a sbarcare sulla Luna e costruire il suo primo avamposto, a costo di portarsi da casa tutta l’acqua necessaria ai suoi astronauti.

DUE PER UNO
Potremmo avere scoperto più pianeti di quanti pensassimo. Secondo un nuovo studio, c’è la possibilità che molti di quelli scoperti finora in orbita intorno ad altre stelle, nascondano un compagno. In altre parole, dove si pensava di averne individuato uno, ce ne sarebbero in realtà due, accoppiati. La maggior parte di questi pianeti sono stati scoperti perché, con la propria azione gravitazionale, influenzano la propria stella, in un certo senso la disturbano. Non sono quindi stati osservati direttamente, ma hanno fatto intuire la propria presenza proprio perché generano questo disturbo. Lo studio, che si basa su simulazioni al computer, rivela che in circa la metà dei casi considerati, il disturbo gravitazionale potrebbe essere generato da una coppia di pianeti.

INTERNET DELLO SPAZIO
A bordo della Stazione Spaziale Internazionale è stato installato il primo nodo permanente per il cosiddetto “internet interplanetario”. In questo modo la gestione delle comunicazioni con la Stazione sarà più semplice e veloce. Riesce difficile crederlo, ma l’era dello scambio superveloce di informazioni ancora non ha raggiunto l’orbita. Per spedire e ricevere dati dalle missioni spaziali, ancora oggi, bisogna schedulare giorni e orari, trattandosi di procedure tutt’altro che immediate. Il nuovo sistema installato sulla Stazione però, pone le basi per poter gestire il flusso delle informazioni in modo automatico. Le comunicazioni fra le basi a terra, gli astronauti e le sonde in viaggio nel sistema solare, saranno senz’altro più facili da gestire



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