Text Size
Sabato, Ottobre 23, 2021
Civiltà Misteriose Geroglifici incisi più di 5 mila anni fa che descrivono una storia diversa da quella che conosciamo

L'immagine molto dettagliata della Nebulosa Omega e il frammento del meteorite di quasicristallo

Chiamatela Omega, Cigno, Ferro di Cavallo o anche Aragosta: è sempre la stessa nebulosa. Molto popolare fra gli astronomi, questa regione ricca di gas e polveri dove si formano nuove stelle...

Scoperti altri tre pianeti vicnino ad una nana rossa, il risveglio della sonda New Horizons ed il braccio più lungo della nostra galassia

Tre pianeti di dimensioni paragonabili a quella della Terra sono stati individuati nell’orbita di una “fresca” Nana Rossa dal cacciatore di esopianeti per antonomasia, il telescopio spaziale Keple...

La foto misteriosa del viaggiatore del tempo

Per alcuni si tratta soltanto di un falso, per altri questa ipotesi non è possibile in quanto si sta parlando sempre di archivi governativi. Già è proprio così, la foto in questione proviene dir...

Secondo i demografi delle Nazioni Unite nel 2050 saremo 9 miliardi

Il bambino numero sette miliardi nascerà il prossimo 31 ottobre. Lo afferma l’Onu, secondo cui entro un mese e mezzo la popolazione mondiale raggiungerà i sette miliardi di persone. 9 MILIA...

Ecco la foto che dimostra che i fantasmi esistono

Questa volta nemmeno lo zaino protonico dell’Acchiappafantasmi Dan Aykroyd avrebbe potuto fare qualcosa di fronte alla figura in abito di corte apparsa come per magia dietro alle sbarre di una fin...

Tre Ufo in formazione filmati mentre sorvolano Quebec in Canada

In Quebec, in Canada mentre dei viaggiatori percorrevano l'autastrada, hanno notato qualcosa di insolito nel cielo ed hanno ben pensato di filmarlo. Nei cieli canadesi, in quel momento, stavano pass...

  • L'immagine molto dettagliata della Nebulosa Omega e il frammento del meteorite di quasicristallo


    Publish In: News Astronomia
  • Scoperti altri tre pianeti vicnino ad una nana rossa, il risveglio della sonda New Horizons ed il braccio più lungo della nostra galassia


    Publish In: News Astronomia
  • La foto misteriosa del viaggiatore del tempo


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Secondo i demografi delle Nazioni Unite nel 2050 saremo 9 miliardi


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Ecco la foto che dimostra che i fantasmi esistono


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Tre Ufo in formazione filmati mentre sorvolano Quebec in Canada


    Publish In: Le Prove

Geroglifici incisi più di 5 mila anni fa che descrivono una storia diversa da quella che conosciamo

Una serie di disegni e iscrizioni geroglifiche, risalenti a circa 5 mila anni fa, è stata rinvenuta nel sito di Wadi Ameyra, nella parte egiziana del deserto del Sinai.

Le incisioni, circa sessanta, secondo gli archeologi sono state scolpite nel corso di spedizioni minerarie inviate dai primi faraoni, al fine di rivendicarne la proprietà.

Gli studiosi stimano che le prime incisioni siano state realizzate circa 5,2 mila anni fa, mentre le ultime vengono datate al regno di un faraone chiamato Nebre, che regnò circa 4,8 mila anni fa.

Secondo quanto ha detto a LiveScience Pierre Tallet, capo del progetto e professore presso l’Università della Sorbona, probabilmente le iscrizioni erano un modo per proclamare il territorio come proprietà dello stato egiziano. La zona, infatti, è ricca di giacimenti di pietre preziose come il turchese e il rame.

Il ritrovamento ha suscitato l’interesse dei ricercatori perché fornisce nuove informazioni sui primi faraoni. In una delle iscrizioni, per esempio, si narra della regina di nome Neithotep, la quale governò l’Egitto circa 5 mila anni fa, come reggente del giovane faraone di nome Djer.

Gli archeologi sapevano dell’esistenza di Neithotep, ma si è sempre pensato che fosse la consorte del faraone Narmer. «Le iscrizioni dimostrano che Neithotep non era moglie di Narmer, ma una regina reggente all’inizio del regno di Djer», spiega Tallet.

Un’altra importante iscrizione mostra che la città di Menfi, antica capitale d’Egitto, è più antica di quanto finora creduto.

Le cronache della Grecia antica e degli scrittori romani sostengono che Menfi è stata costruita da un mitico re di nome Menes, che gli egittologi hanno sempre identificato con il faraone Narmer.

In realtà, le iscrizioni dicono chiaramente che Menfi esisteva già prima che Narmer nascesse. «L’iscrizione associa la città di Menfi, nota anche come “Pareti Bianche”, al nome di Iri Hor, un re che governò l’Egitto due generazioni prima di Narmer», spiega Tallet, ed è molto plausibile che la città possa essere stata costruita prima che Iri Hor diventasse faraone.

wadi-ameyra-geroglifici-1

Le incisioni comprendono anche le raffigurazioni di alcune imbarcazioni. Su tre di queste, gli archeologi hanno trovato il “serekht reale”, una cornice rettangolare nella quale è inserito un simbolo usato nell’Egitto del Periodo Arcaico per indicare il sovrano.

Come spiega Tallet, il design delle barche raffigurate nelle incisioni è molto arcaico, molto più antico rispetto a quello utilizzato per le raffigurazioni trovate accanto a buona parte delle piramidi d’Egitto.

Certamente, la scoperta delle incisioni di Wadih Amyera getta nuova luce sull’antichità della storia dell’antico Egitto, la quale si conferma custode di numerosi aspetti ancora tutti da chiarire.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit