Text Size
Venerdì, Gennaio 19, 2018
Uomini e Misteri Il mistero della scialuppa abbandonata sull’Isola di Bouvet nel circolo polare artico

L'avvistamento Ufo avvenuto in Antartide nel 1965

Nelle pubbliche dichiarazioni ufficiali , l'Argentina e il Cile hanno saldamente dichiarato l'esistenza di immagini a colori degli UFO riprese dalle loro stazioni scientifiche antartiche. A conferma...

L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani

ROMA - Forse chi va a cavallo l'ha sempre saputo. Ora però c'è anche la conferma scientifica: quando esseri umani ed equini interagiscono i loro cuori si sincronizzano ed è come se battessero all...

Aggressione militare russa su un Ufo a Lesopilniy

Un evento importante UFO si è svolto ancora una volta in Russia, ricevendo massiccia attenzione dei media in quella nazione pur essendo oscurato dai vari governi internazionali in Occidente . I res...

Creature spaziali

Di questi esseri si conosce ben poco tranne che hanno fattezze tipo serpenti, vivono nello spazio esterno senza nessun mezzo e sono state filmate dalla Nasa sia dallo spazio sia da terra Per sapern...

Le strane anomalie rilevate sul presunto Ufo del Mar Baltico

Il team Ocean X è ritornato dalla loro prima spedizione per indagare l'oggetto misterioso che hanno scoperto nel Mar Baltico.Leggi la storia qui La spedizione avrebbe dovuto fornire risposte, ma inv...

Lo straordinario video dell'Ufo in modalità invisibile scoperto con una telecamera IR

Il filmato spettacolare che vi mostriamo è stato registrato la sera del 16 Settembre 2016, da un elicottero della Polizia Nazionale (National Police Air Service) attraverso una telecamera FLIR gesti...

  • L'avvistamento Ufo avvenuto in Antartide nel 1965


    Publish In: Le Prove
  • L'incredibile scoperta del battito cardiaco sincronizzato tra cavalli e esseri umani


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Aggressione militare russa su un Ufo a Lesopilniy


    Publish In: Le Prove
  • Creature spaziali


    Publish In: Razze Aliene
  • Le strane anomalie rilevate sul presunto Ufo del Mar Baltico


    Publish In: Le Prove
  • Lo straordinario video dell'Ufo in modalità invisibile scoperto con una telecamera IR


    Publish In: Le Prove

Il mistero della scialuppa abbandonata sull’Isola di Bouvet nel circolo polare artico

Se c’è un luogo che può definirsi ‘in mezzo al nulla’, questo è certamente l’isola di Bouvet, un pezzo di terra vulcanico di 50 km² situata nell’oceno Atlantico, a sudovest del Capo di Buona Speranza, disabitata e ricoperta di ghiaccio.

Bouvetøya (in norvegese) non ha porti né approdi, solo ancoraggi al largo, ed è difficile da approcciare. I ghiacciai formano uno spesso strato di ghiaccio che si affaccia con alte pareti sul mare e sulle spiagge nere di sabbia vulcanica.

Bouvet è un protettorato della Norvegia ed è nota per essere l’isola più remota al mondo, infatti la terra più vicina è l’isola Gough (Regno Unito) che si trova a 1.600 km a nord.

Dunque, a parte il suo isolamento, non sembra esserci nulla di speciale in questo luogo freddo e desolato. Eppure, Bouvet conserva un enigma che ancora non si è riusciti a risolvere.

Nell’aprile del 1964 la rompighiaccio Protector della Royal Navy HMS, raggiunse l’isola per condurre studiare una nuova formazione creata da un’eruzione vulcanica avvenuta circa 10 anni prima.

Nei pressi di Nyrøysa, dove oggi sorge una stazione meteorologica, la spedizione, con a capo il tenente capitano Allan Crawford, si trovò di fronte a qualcosa di molto strano: una scialuppa abbandonata semi affondata in un lago ghiacciato.

I remi della scialuppa erano sulla riva, insieme ad un serbatoio di rame. Né i passeggeri della scialuppa né i loro presunti corpi sono mai stati ritrovati. Inoltre, la scialuppa non aveva nessun segno di identificazione.

Purtroppo, la squadra non ebbe molto tempo per condurre un’indagine più approfondita, ma prima di andarsene scattarono questa foto:

Da dove viene questa barca? Si tratta di una scialuppa utilizzata da qualcuno scampato al naufragio di una nave più grande? E se così fosse, dove sono andati a finire i naufraghi, dato che non sono note operazioni di salvataggio avvenute nella zona?

Certamente è da escludere la possibilità che qualcuno si sia messo a remare fino all’isola di Bouvet partendo dal pezzo di terra emerso più vicino che si trova a 1.600 km di distanza.

L’unica spiegazione plausibile è che una nave più grande si sia trovata in zona per una spedizione e che abbia inviato una squadra sull’isola con un paio di barche più piccole.

Appena arrivati a riva, è possibile che gli uomini si siano accorti che una delle barche era leggermente danneggiata, decidendo di abbandonarla a riva dopo aver esplorato l’isola e tornati sulla nave.

Benché sembri una teoria ragionevole, purtroppo non è supportata da testimonianze storiche, poiché i giornali di bordo delle varie spedizioni avvenute su Bouvetøya non riportano nulla di simile, né nessun governo del pianeta si è fatto avanti per rivendicare la proprietà della scialuppa.

Come ha notato lo storico inglese Mike Dash, il quale ha condotto diverse ricerche sul caso, nonostante le varie teorie, nessuna proposta si avvicina ad una soluzione dell’enigma dell’isola di Bouvet. Dunque, il caso è ancora aperto, candidandosi a diventare uno dei veri misteri irrisolti della storia.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit