Text Size
Sabato, Settembre 23, 2017
Uomini e Misteri Il teologo che già nel medioevo ipotizzava gli Universi paralleli

Venere è ancora attivo, la tempesta geomagnetica causata dal Sole e la missione Rover sulla Luna

Venere non si è spento ma è rimasto attivo. La notizia ci giunge dalla Venus Express, la sonda europea che da anni sta orbitando attorno al pianeta. Grazie al suo strumento Virtis, realizzato in ...

David Wilcock: scienza e profezie nel 2012

L’interesse di David Wilcock sugli argomenti metafisici, risale quasi al momento della sua nascita. Wilcock, sin dall’età di 2 anni, ricorda di aver sognato imponenti cilindri metallici che galleggiav...

Il preoccupante aumento degli avvistamenti Ufo e le rivelazioni di Paul Hellyer

E’ inutile dire che ormai da qualche anno c’è una sorta di boom di avvistamenti di ufo in tutti i continenti ..  dagli Stati Uniti alla Cina … dall’America Latina all’Australia passando per Europa ...

Le Sacre Reliquie: la Lancia di Longino

La Lancia del Destino o Lancia di Longino (in latino Lancea Longini) è la lancia con cui Gesù sarebbe stato trafitto al costato dopo essere stato crocefisso. Viene talvolta anche indicata con l'es...

Il mistero della coscienza delle piante

La piccola “strangleweed”, una pianta parassita, pallida, appena articolata, può percepire la presenza di amici, nemici e di cibo, e prendere decisioni intelligenti su come avvicinarli. L'erba...

La strana incisione trovata su Mount Satan in indonesia

In rete mi imbatto in una notizia molto curiosa che riporto in questo post, una notizia che sembrerebbe essere l'ennesimo caso di Ooparts, ovvero i cosidetti famosi "Oggetti fuori dal Tempo". V...

  • Venere è ancora attivo, la tempesta geomagnetica causata dal Sole e la missione Rover sulla Luna


    Publish In: News Astronomia
  • David Wilcock: scienza e profezie nel 2012


    Publish In: Profezie passate e future
  • Il preoccupante aumento degli avvistamenti Ufo e le rivelazioni di Paul Hellyer


    Publish In: Le Prove
  • Le Sacre Reliquie: la Lancia di Longino


    Publish In: La Nostra Storia
  • Il mistero della coscienza delle piante


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La strana incisione trovata su Mount Satan in indonesia


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Il teologo che già nel medioevo ipotizzava gli Universi paralleli


Chi l’avrebbe detto che in pieno Medioevo, periodo storico non certo aperto alla scienza, sarebbero stati gettati, seppur involontariamente, i semi di una delle teorie oggi più avanzata e dibattuta sull’evoluzione del cosmo, ovvero quella che prevede l’esistenza di più universi?

Quando le ‘streghe’ venivano bruciate come fossero fiammiferi e i più eminenti dotti giuravano e spergiuravano che la Terra fosse al centro dell’Universo, fulcro di quella ordinatissima e perfettissima armonia celeste, il teologo inglese Roberto Grossatesta scriveva il trattato De Luce (La Luce).

Era il 1225 quando Grossatesta, che aveva studiato le opere recentemente riscoperte di Aristotele sul moto delle stelle e della Terra in una serie di nove sfere concentriche, propone nel suo scritto l’idea di un universo iniziato con un lampo di luce.

Questo lampo avrebbe spinto tutta la materia verso l’esterno, da un piccolo punto fino a trasformarla in una grandissima sfera. Questa analogia vi ricorda qualcosa? Ma sì, è sorprendente moderna, assai vicina al concetto che sta alla base della ben nota teoria del Big Bang.

Una simile visione, o meglio previsione, annidata nel paludato latino del De Luce, non poteva certo lasciare indifferenti anche qualcuno dei ricercatori del nostro XXI secolo, e così è stato.

Tom McLeish, fisico presso la Durham University nel Regno Unito, aiutato da alcuni colleghi ha provato a ‘tradurre’ le speculazioni di Grossatesta dalla lingua di Cicerone a quella della matematica contemporanea, fatta di simboli, equazioni differenziali e complessi metodi di approssimazioni numeriche, per vedere a quali risultati avrebbero portato.

“Abbiamo cercato di scrivere in termini matematici quello che il teologo ha detto con parole latine”, dice McLeish. “Abbiamo così a disposizione una serie di equazioni, che possono essere inserite nei computer e risolte. Stiamo esplorando con il solo ausilio della matematica un nuovo tipo di universo, che poi è proprio quello che i fisici teorici delle stringhe fanno a tempo pieno. Possiamo considerarci dei teorici delle stringhe medievali”.

Come riporta lo studio, nell’universo di Grossatesta luce e materia sono accoppiati insieme. Quando dall’impulso iniziale la loro espansione raggiunge una densità minima, entra in quello che viene definito uno stato perfetto e cessa e il il processo di accrescimento si arresta.

Questa sfera perfetta emette allora una nuova forma di luce chiamata lumen, che invece si propaga verso l’interno, ‘purificando la materia imperfetta dentro la sfera e comprimendola, fino a che raggiunge anch’essa uno stato ideale e a sua volta diventa sorgente di lumen. Andando a ritroso, il processo prosegue e lascia come unico ‘residuo’ di materia imperfetta da cui, guarda caso, si è generata proprio la Terra.

Di certo a Grossatesta non sfiorò nemmeno l’idea di poter essere considerato un lontano precursore delle moderne teorie cosmologiche, addirittura fino a sottintendere la possibilità dell’esistenza di universi multipli. “Ovviamente non poteva neanche immaginare che nella sua visione del cosmo si possono arrangiare tanti multiversi”, continua McLeish. “Ma tra ottocento anni che cosa dirà la gente delle ipotesi che stiamo facendo oggi?”.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
www.prestitionline.it
jeux gratuit