Text Size
Martedì, Dicembre 10, 2019
Uomini e Misteri Il teologo che già nel medioevo ipotizzava gli Universi paralleli

Scoperta con Hubble la supernova più lontana,le forti braccia delle galassie a spirale e la ricostruzione della materia oscura nella storia dell'Universo

Bottino ghiotto, tanto per gli astrofisici che si occupano di supernove quanto per i cosmologi alle prese con l’ineffabile energia oscura. La scoperta della supernova SN UDS10Wil – prontamente ...

Michio Kaku e la classificazione tecnologica delle civiltà

Uno degli scienziati più famosi e intervistati negli ultimi anni è Michio Kaku Michio Kaku è un fisico teorico nippo-americano specializzato nello studiodella teoria delle stringhe. Se lo si ascolt...

Come diventare invisibili in modo economico

John Howell, professore di Fisica presso l'Università di Rochester (USA), ha ideato un congegno per rendere 'invisibili' persone e oggetti di grandi dimensioni. E' composto da tre dispositivi di ...

Il Mistero dei Teschi di Cristallo

I primi teschi di cristallo compaiono sulla scena nell'Ottocento. Il British Museum ne possiede uno dal 1897. Anche un altro ente prestigioso, la Smithsonian Institution ha un teschio, donato ad essa ...

Marte stupisce ancora, fotografata dal Mars Curiosity una vera statua...marziana

Da Rocknest, il rover Nasa Curiosity ha eseguito una serie di foto panoramiche di Marte che opportunamente assemblate hanno permesso di ottenere una successiva panoramica a 360° con una definizion...

Secondo un'indagine dell'FBI gli alieni sono entità immateriali

                      Gli Ufo sono entità immateriali. E' questa la sconcertante conclusione a cui giunge un documento della polizia federale Usa da poco desecretato e rintracciato da...

  • Scoperta con Hubble la supernova più lontana,le forti braccia delle galassie a spirale e la ricostruzione della materia oscura nella storia dell'Universo


    Publish In: News Astronomia
  • Michio Kaku e la classificazione tecnologica delle civiltà


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Come diventare invisibili in modo economico


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il Mistero dei Teschi di Cristallo


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Marte stupisce ancora, fotografata dal Mars Curiosity una vera statua...marziana


    Publish In: Le Prove
  • Secondo un'indagine dell'FBI gli alieni sono entità immateriali


    Publish In: Le Prove

Il teologo che già nel medioevo ipotizzava gli Universi paralleli


Chi l’avrebbe detto che in pieno Medioevo, periodo storico non certo aperto alla scienza, sarebbero stati gettati, seppur involontariamente, i semi di una delle teorie oggi più avanzata e dibattuta sull’evoluzione del cosmo, ovvero quella che prevede l’esistenza di più universi?

Quando le ‘streghe’ venivano bruciate come fossero fiammiferi e i più eminenti dotti giuravano e spergiuravano che la Terra fosse al centro dell’Universo, fulcro di quella ordinatissima e perfettissima armonia celeste, il teologo inglese Roberto Grossatesta scriveva il trattato De Luce (La Luce).

Era il 1225 quando Grossatesta, che aveva studiato le opere recentemente riscoperte di Aristotele sul moto delle stelle e della Terra in una serie di nove sfere concentriche, propone nel suo scritto l’idea di un universo iniziato con un lampo di luce.

Questo lampo avrebbe spinto tutta la materia verso l’esterno, da un piccolo punto fino a trasformarla in una grandissima sfera. Questa analogia vi ricorda qualcosa? Ma sì, è sorprendente moderna, assai vicina al concetto che sta alla base della ben nota teoria del Big Bang.

Una simile visione, o meglio previsione, annidata nel paludato latino del De Luce, non poteva certo lasciare indifferenti anche qualcuno dei ricercatori del nostro XXI secolo, e così è stato.

Tom McLeish, fisico presso la Durham University nel Regno Unito, aiutato da alcuni colleghi ha provato a ‘tradurre’ le speculazioni di Grossatesta dalla lingua di Cicerone a quella della matematica contemporanea, fatta di simboli, equazioni differenziali e complessi metodi di approssimazioni numeriche, per vedere a quali risultati avrebbero portato.

“Abbiamo cercato di scrivere in termini matematici quello che il teologo ha detto con parole latine”, dice McLeish. “Abbiamo così a disposizione una serie di equazioni, che possono essere inserite nei computer e risolte. Stiamo esplorando con il solo ausilio della matematica un nuovo tipo di universo, che poi è proprio quello che i fisici teorici delle stringhe fanno a tempo pieno. Possiamo considerarci dei teorici delle stringhe medievali”.

Come riporta lo studio, nell’universo di Grossatesta luce e materia sono accoppiati insieme. Quando dall’impulso iniziale la loro espansione raggiunge una densità minima, entra in quello che viene definito uno stato perfetto e cessa e il il processo di accrescimento si arresta.

Questa sfera perfetta emette allora una nuova forma di luce chiamata lumen, che invece si propaga verso l’interno, ‘purificando la materia imperfetta dentro la sfera e comprimendola, fino a che raggiunge anch’essa uno stato ideale e a sua volta diventa sorgente di lumen. Andando a ritroso, il processo prosegue e lascia come unico ‘residuo’ di materia imperfetta da cui, guarda caso, si è generata proprio la Terra.

Di certo a Grossatesta non sfiorò nemmeno l’idea di poter essere considerato un lontano precursore delle moderne teorie cosmologiche, addirittura fino a sottintendere la possibilità dell’esistenza di universi multipli. “Ovviamente non poteva neanche immaginare che nella sua visione del cosmo si possono arrangiare tanti multiversi”, continua McLeish. “Ma tra ottocento anni che cosa dirà la gente delle ipotesi che stiamo facendo oggi?”.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit