Text Size
Mercoledì, Novembre 13, 2019
Uomini e Misteri La tecnologia futuristica usata dagli antichi vichinghi che sorprende gli scienziati

Dubbi sulla materia oscura, il Sole e il riscaldamento globale e gli astronomi del Cile

Per la materia oscura non c’è pace. Ogni volta che qualcuno deduce la sua presenza in nuove zone, ecco spuntare teorie che addirittura ne smentiscono l’esistenza. L’ultima è tornata alla ribalta in ...

Le antiche lampade eterne che illuminavano perennemente i Templi

Restando in tema di oggetti strani qui si scoprì qualcosa di incredibilmente misterioso, un’enigma particolare: quello delle Lampade eterne. Fin dall’antichità, le cronache ci riportano dell’esist...

Il misterioso caso dell'avvistamento Ufo avvenuto nella foresta di Rendlesham in Inghilterra

Nella notte del 26 dicembre del 1980 un soldato della base aerea statunitense di Woodbridge che faceva una ronda di servizio vide una luce rossa particolarmente forte che sembrava provenire dalla ...

I pianeti abitabili sono più numerosi del previsto, l'app della Nasa per aiutarla a trovare asteroidi e l'azoto molecolare trovato da Rosetta

Grazie ai dati raccolti dal satellite Kepler, gli astronomi hanno scoperto migliaia di sistemi planetari extrasolari nella nostra galassia, molti dei quali hanno più pianeti in orbita intorno alla ...

I geroglifici egizi trovati in Australia

Stupefacenti geroglifici si trovano in Australia, sulle rocce nella foresta del Parco Nazionale della Hunter Valley, cento chilometri a nord di Sydney. Secondo il ricercatore Paul White essi sono ...

Il video dell'Ufo ripreso dalla polizia britannica sul quotidiano The Sun

Secondo il quotidiano inglese The Sun, una pattuglia di Polizia, composta da due agenti, sono stati testimoni dell’avvistamento di un misterioso oggetto volante a forma di sigaro, avvenuto il 13 Se...

  • Dubbi sulla materia oscura, il Sole e il riscaldamento globale e gli astronomi del Cile


    Publish In: News Astronomia
  • Le antiche lampade eterne che illuminavano perennemente i Templi


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Il misterioso caso dell'avvistamento Ufo avvenuto nella foresta di Rendlesham in Inghilterra


    Publish In: Le Prove
  • I pianeti abitabili sono più numerosi del previsto, l'app della Nasa per aiutarla a trovare asteroidi e l'azoto molecolare trovato da Rosetta


    Publish In: News Astronomia
  • I geroglifici egizi trovati in Australia


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Il video dell'Ufo ripreso dalla polizia britannica sul quotidiano The Sun


    Publish In: Le Prove

La tecnologia futuristica usata dagli antichi vichinghi che sorprende gli scienziati

Le cronache raccontano che chi brandiva una spada Ulfberht aveva un vantaggio significativo rispetto ai nemici.

Anche se di dimensioni e forma simili ad una comune spada vichinga, la Ulfberht era molto più resistente e capace di penetrare con facilità le armature.

La lama di una Ulfberht, infatti, era molto flessibile rispetto alle armi del tempo, talmente solide da penetrare facilmente il legno e l’acciaio, dando così la possibilità allo spadaccino di eliminare facilmente il nemico.

Essa era posseduta solo dai capi e da una ristretta elite di guerrieri. Il marchio caratteristico che la identificata era impresso sulla sua lama: +VLFBERH+T

Il significato della parola “Ulfberht” non è noto. E’ la traslitterazione in caratteri latini della sigla incisa sulle lame di queste enigmatiche spade. L’ipotesi più comune è che fosse il nome del fabbro che le produceva. Altri hanno proposto che probabilmente si compone della parola norrena ‘Ulfr’ (lupo) e ‘beraht’ (leggero, splendente, luminoso).

Un enigma lungo 10 secoli

Nel corso del tempo, gli archeologi hanno rinvenuto finora 171 spade Ulfberht, ma solo poche di queste si sono rivelate essere autentiche. La più antica risale all’850 circa.

Sono disponibili solo poche informazioni sulla fabbricazione di queste spade. Tuttavia, ciò che sconcerta gli archeologi, è il tipo di metallo utilizzato per produrre le Ulfberht, in una forma così pura che per riprodurla si è dovuto aspettare la tecnologia resa disponibile dalla Rivoluzione Industriale, circa 900 anni dopo.

Mentre la maggior parte delle armi medievali era fatta di ferro dolce con pochissimo carbonio, l’acciaio utilizzato per fabbricare le Ulfberht avevano un’alta concentrazione di carbonio e decisamente meno scorie.

Nel processo di forgiatura del ferro, il minerale per essere liquefatto e consentire al fabbro di eliminare le impurità deve raggiungere il punto di fusione a 1529° C. A quel punto, viene aggiunto il carbonio per rendere il ferro molto più forte.

Il punto è che la tecnologia medievale non permetteva di raggiungere una temperatura così alta. Le scorie venivano eliminate tramite il martellamento, un metodo molto meno efficace. Solo con l’avvento della Rivoluzione Industriale saranno sviluppati strumenti capaci di portare il ferro al suo punto di fusione. La realizzazione delle Ulfberht, quindi, rimane ancora un enigma.

Tutte le migliaia di spade medievali che sono state trovate in Europa si credeva fossero state realizzate con questo metallo inferiore, almeno fino a quando il dottor Alan Williams, un archeometallurgista e consulente della Collezione Wallace al museo di Londra non ha analizzato la Ulfberht.

“Queste spade sono di gran lunga migliori di qualsiasi altra prodotta, prima e dopo, in Europa. Dovevano risultare estremamente preziose per i loro contemporanei, date le loro proprietà”, spiega Williams. “Sono prodotte con un metallo che non avevo mai visto in un oggetto medievale, né prima, né dopo. E’ qualcosa di completamente diverso”.

“La prima cosa che colpisce è l’assenza di queste lunghe inclusioni di scorie grige, che rendono il metallo fragile. L’uniformità è molto più simile all’acciaio moderno che a quello medievale. Inoltre, ha un contenuto di carbonio circa tre volte superiore a quello prodotto nel medioevo. E’ davvero molto strano. Non riesco a trovare un ragione per questo”, continua Williams.

Il più grande mistero è capire dove i vichinghi abbiamo ottenuto questa conoscenza. Non ci sono prove archeologiche sulla produzione di questo tipo di acciaio in Europa per i successivi 800 anni. Essendo grandi viaggiatori, alcuni pensano che i vichinghi abbiano appreso la tecnica in oriente, forse in India.

Anche la sigla +ULFBERH+T è un autentico mistero. “Non sappiamo perchè ci sia scritto. Siamo abbastanza perplessi. E’ come se volessero indicare che ci si trovava di fronte a qualcosa di qualità, qualcosa di unico. Ma Ulfbehrt è in realtà un enigma”, ammette Jon Anders Risvaag dell’Università delle Scienze della Norvegia.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit