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Mercoledì, Dicembre 13, 2017
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Gli strani scheletri giganti trovati in Ecuador

[Ancient Origins] Scheletri umani straordinariamente alti sono stati scoperti in un’area della foresta amazzonica tra l’Ecuador e il Perù.

La scoperta è stata realizzata dal team di ricerca guidato dall’antropologo britannico Russell Dement.

Secondo quanto riferito dal sito di notizie Cuenca Highlife, le ossa sono state spedite in un laboratorio di analisi in Germania.

Dement spiega che i sei scheletri dovrebbero risalire al 1400 o 1500 e che le altezze variano da un minino di 2,13 metri ad un massimo 2,43 metri.

«Siamo alle prime battute della nostra ricerca e sono solo in grado di fornire una panoramica generale su quello che abbiamo trovato», spiega l’antropologo. «Non voglio fare affermazioni basate su speculazioni, dato che il nostro lavoro è ancora in corso. A causa delle dimensioni degli scheletri, la nostra scoperta potrebbe avere implicazioni sia antropologiche che mediche».

Una scoperta sorprendente

Alla fine del 2013, Dement ricevette la notizia che uno scheletro anomalo era stato portato alla luce nella zona di Shuar, a circa 110 chilometri da Cuenca, in provincia di Loja, Ecuador.

Dement raggiunse il sito e recuperò la gabbia toracica e il cranio di una donna che era stata uccisa e sepolta da un’inondazione. I ricercatori stimarono che il drammatico evento fosse avvenuto circa 600 anni fa.

Poco dopo, fu ritrovato il resto dello scheletro che, una volta assemblato, raggiungeva l’altezza di 2,23 metri. La sorprendente scoperta ha indotto Dement a formare un team di ricerca, chiedendo la collaborazione di quattro studiosi dell’università tedesca di Freie e l’assistenza di una guida locale di Shuar.

Consapevole di avventurarsi in un settore controverso della ricerca antropologica, Dement era preoccupato che i ricercatori della Freie Universität gli dessero picche, dato che si trattava di “giganti”.

«A causa della natura sensazionale di questa scoperta, dobbiamo essere estremamente diligenti nella nostra ricerca, dato che le nostre conclusioni saranno accolte da un grande scetticismo iniziale», spiega Dement.

Dopo sei mesi di lavoro, il team ha rinvenuto altri cinque scheletri, tre completi e due parziali, i quali non presentavano deformazione, facendo ritenere che si trovassero in relativa buona salute.

«Gli scheletri non mostrano segni di malattie legate a problemi di crescita come le disfunzioni ormonali, fattori comuni nella maggior parte dei casi di gigantismo», continua Dement. «In tutti gli scheletri, le giunture sembrano sani e le cavità polmonari davvero grandi. Uno degli scheletri è di una donna che aveva circa 60 anni quando è morta, insolitamente più grande dei tipici casi di gigantismo».

La scoperta di Dement rafforza l’ipotesi che le leggende tramandate dalle comunità indigene della foresta amazzonica potrebbero aver preso il via da un nucleo storico, un qualche antico contatto tra gli antenati amazzoni e questi giganti dalla pelle chiara.

Secondo quanto rivela Dement, i risultati degli studi in corso alla Freie Universität saranno pubblicati entro un anno. Tra le analisi previste sulle ossa, c’è anche l’esame del DNA, che forse potrà dire qualcosa in più su questi misteriosi individui.


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