Text Size
Mercoledì, Aprile 08, 2020
Uomini e Misteri Immortalata l'ultima luce che emette il corpo al momento della morte

Dopo un avvistamento Ufo nasce un ibrido tra un maiale e un alieno in Guatemala

Ha la testa mezzo uomo-mezzo Et 13:01 - In un villaggio del Guatemala, a Santa Cruz El Chol, dopo l'avvistamento di un Ufo, è nato un maialino con una testa a metà tra il volto umano ...

L'origine del misterioso suono che minaccia l'esistenza degli Inuit in Canada

Quello che sembrava una leggenda dei mari, ora è diventato oggetto di una ricerca da parte dei militari canadesi. Nei dintorni di Nunavut (Canada), da alcuni mesi si racconta di un suono misterio...

Nuove prove sull'esistenza di una base aliena sulla Luna nel cratere Aristarchus

Alcune tra foto e filmati della NASA infatti nel corso della storia sono stati preventivamente “filtrati” dell’ente spaziale stesso al fine di occultare al pubblico una realtà extraterrestre che or...

L'ufo inquadrato dalla Nasa durante la missione STS-48

In questo breve filmato girato nel 1991 durante la missione shuttle STS-48 dalla Nasa c'è celata sullo sfondo una strana sequenza di immagini. In questo caso, il filmato mostra un oggetto non identif...

Buddha Boy: i prodigi del Budda ragazzo digiuno da mesi nella foresta

BARA (NEPAL) - Il giovane aspirante Budda sta accoccolato da nove mesi nell'incavo di un albergo gigante, quasi fosse un ventre materno, nelle foreste di Chitwan. La sua sagoma si distingue appen...

Il mistero dell'esagono scoperto dalla Cassini al polo Nord di Giove

Dopo aver atteso per anni che il Sole tornasse ad illuminare nuovamente il polo nord di Saturno, le telecamere a bordo della sonda spaziale Cassini, hanno catturato le immagini ...

  • Dopo un avvistamento Ufo nasce un ibrido tra un maiale e un alieno in Guatemala


    Publish In: Le Prove
  • L'origine del misterioso suono che minaccia l'esistenza degli Inuit in Canada


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Nuove prove sull'esistenza di una base aliena sulla Luna nel cratere Aristarchus


    Publish In: Le Prove
  • L'ufo inquadrato dalla Nasa durante la missione STS-48


    Publish In: Le Prove
  • Buddha Boy: i prodigi del Budda ragazzo digiuno da mesi nella foresta


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il mistero dell'esagono scoperto dalla Cassini al polo Nord di Giove


    Publish In: Uomini e Misteri

Immortalata l'ultima luce che emette il corpo al momento della morte

Al momento della morte una onda di luce fluorescente azzurra si sprigiona dalla cellule e, da una cellula all’altra, si propaga nell’intero organismo: lo ha scoperto una ricerca internazionale che per la prima volta ha fotografato ‘l’onda della morte’.

Descritta sulla rivista PLoS Biology, l’onda azzurra della morte è stata fotografata in un organismo semplice, come un minuscolo verme, dal gruppo coordinato dal britannico University College London.

È un passo importante per comprendere come la morte cellulare si diffonda in tutto il corpo, anche nel caso di organismi complessi come l’uomo, dal momento che i meccanismi cellulari nei mammiferi sono simili a quelli dei vermi.

La scommessa di questa ricerca, ha detto il coordinatore del lavoro, David Gems, è indentificare i geni che controllano l’invecchiamento e le malattie collegate.

Quando le singole cellule muoiono si innesca una reazione chimica a catena che porta alla rottura dei componenti cellulari e a un accumulo di detriti molecolari. Ma se queste reazioni sono ben comprese a livello cellulare, si sa molto poco invece, su come la morte raggiunge tutte le cellule dell’organismo.

Il sopraggiungere della morte è stato osservato al microscopio in uno degli organismi più semplici e studiati nei laboratori di biologia e genetica: il minuscolo verme Caenorhabditis elegans.

La morte appare come un’onda fluorescente azzurra che si diffonde in tutte le cellule. Un effetto, questo, che dipende da una sostanza chiamata acido antranilico e la sua diffusione avviene tramite il calcio, che agisce come un messaggero di cellula in cellula.

Inizialmente si sospettava che la fonte della fluorescenza blu fosse una sostanza chiamata lipofuscina, che emette luce di un colore simile ed è anch’essa collegata all’invecchiamento perché si accumula con l’età, causando danni molecolari. Ma poi è stato osservato che la lipofuscina non è coinvolta.

I ricercatori hanno anche provato a bloccare il percorso chimico che propaga la morte cellulare, ma sono riusciti a ritardare solo la morte indotta da uno stress come un’infezione e non la morte per vecchiaia.

Ciò suggerisce che la morte dovuta a un’infezione è più facile da rallentare perché è innescata da un numero minore di processi, mentre la morte dovuta all’invecchiamento è più difficile da ritardare perché entrano in gioco numerosi processi che agiscono in parallelo e che sono più difficili da contrastare.

Video


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit