Text Size
Martedì, Febbraio 20, 2018
Uomini e Misteri Secondo Seth Shostak, astronomo del Seti, “Potremmo trovare la vita aliena, ma i politici non vogliono”

Il susseguirsi di avvistamenti a San Pietroburgo in Russia

Un secondo avvistamento si è verificato a San Pietroburgo, in Russia questa settimana. Il primo avvistamento si è verificato il 9 aprile 2012 ed è stato registrato in video da più testimoni provenie...

L'incredibile video degli occhiali di Google che ci proietteranno nel futuro

Google ha annunciato ufficialmente Project Glass, l'iniziativa volta a creare occhiali per la realtà aumentata.Con questo progetto, il colosso di Mountain View intende essere pioniere in un settore ...

Abduction - Rapimenti Alieni

Un rapimento alieno (in inglese il termine entrato nella terminologia ufologica contemporanea è abduction) è il rapimento di esseri umani da parte degli UFO, fenomeno reale secondo i sostenitori dell'...

Creata la prima batteria nanoscopica

Il prototipo di una batteria agli ioni di litio delle dimensioni di un nanofilo è stata realizzata da un gruppo di ricercatori della Rice University, che la descrivono in un articolo pubblicato s...

L'Ufo avvistato durante l'apertura delle olimpiadi

Durante l'apertura delle olimpiadi di Londra sembra che gli unici spettatori non fossero solo umani difatti, come potete vedere nel video seguente, un Ufo è stato filmato durante le esplosioni pirot...

Il mistero delle carcasse di strane creature trovate in giro nel Mondo

In questi ultimi anni diversi cadaveri di strane creature sono venuti allo scoperto. Il mistero è che finora non si conosce nè a che specie appartengano nè da quale specie derivino. Qualcuno ipotizz...

  • Il susseguirsi di avvistamenti a San Pietroburgo in Russia


    Publish In: Le Prove
  • L'incredibile video degli occhiali di Google che ci proietteranno nel futuro


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Abduction - Rapimenti Alieni


    Publish In: Le Prove
  • Creata la prima batteria nanoscopica


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'Ufo avvistato durante l'apertura delle olimpiadi


    Publish In: Le Prove
  • Il mistero delle carcasse di strane creature trovate in giro nel Mondo


    Publish In: Uomini e Misteri

Secondo Seth Shostak, astronomo del Seti, “Potremmo trovare la vita aliena, ma i politici non vogliono”

La vita aliena, per il momento, può essere osservata solo in televisione e al cinema, invece che nello spazio.

Tuttavia, ci sono molti ricercatori che pensano che la vita nel cosmo sia dilagante. Essi pensano che la sua scoperta possa avvenire nell’arco di una generazione.

Questi scienziati sostengono che il loro punto di vista è supportato da fatti che erano sconosciuti ad una generazione fa. In particolare, grazie soprattutto alle osservazioni del telescopio spaziale Kepler della Nasa, ora è possibile affermare con certezza che l’universo è pieno di mondi abitabili.

Negli ultimi due decenni, sono stati scoperti migliaia di pianeti attorno ad altre stelle, con la scoperta di un nuovo pianeta al giorno. Ormai è chiaro che la maggior parte delle stelle è circondata da pianeti che le orbitano intorno, il che implica l’esistenza di almeno un trilione di questi piccoli corpi solo nella Via Lattea.

Un’analisi approfondita dei dati di Kepler suggerisce che ben uno su cinque di questi sistemi potrebbe contenere un pianeta simile alla Terra, con atmosfera e acqua liquida. In altre parole, la Via Lattea potrebbe ospitare miliardi di cugini della Terra.

Naturalmente, il fatto che siano così numerosi non significa che siano abitati. Ci sono tre modi per scoprirlo, e tutti dipendono da esperimenti sofisticati e costosi.

In primo luogo, bisogna trovare la vita nelle vicinanze del nostro pianeta, soprattutto nell’esplorazione di Marte. Finora, la maggior parte della ricerca è stata indiretta. Il compito dei rover, infatti, è stato quello di individuare i posti migliori per scavare e forse scoprire microbi fossilizzati o viventi sotto la superficie apparentemente sterile.

Ma questi non sono tentativi di trovare la vita, sono tentativi per trovare luoghi in cui potrebbe esserci la vita. Senza dubbio, Marte rimane la scommessa favorita per l’esobiologia, ma molti ricercatori preferiscono scommettere sulle lune di Saturno e Giove. Anche in questo caso, il tipo di vita che ci si aspetta di trovare è di tipo microscopico.

L’esplorazione di questi mondi potrebbe essere realizzato sia con semplici missioni finalizzate ad analizzare i flussi espulsi dai geyser naturali, sia con l’invio di sonde robotizzate equipaggiate con impianti di perforazione capaci di penetrare per dieci chilometri lo strato di ghiaccio che separa la superficie di Europa, una luna di Giove, dall’oceano liquido che si trova al di sotto.

Ma come scrive Seth Shostak su The Conversation, gran parte di questo hardware è ancora sul tavolo da disegno, non nello spazio. I progressi sono lenti, soprattutto perchè i finanziamenti sono minimi.

Un secondo sistema per trovare la vita nello spazio è quello di analizzare le atmosfere dei pianeti intorno alle stelle. Questo viene fatto attraverso una tecnica chiamata spettroscopia, grazie alla quale i ricercatori possono conoscere la composizione di un ambiente a molti anni luce di distanza.

Sebbene sia molto semplice descrivere un esperimento finalizzato a trovare ossigeno o metano su un altro mondo, nel concreto è un cosa molto difficile, perchè i pianeti sono poco luminosi e le stelle a cui orbitano intorno, al contrario, molto luminose.

Per risolvere il problema, si è pensato alla costruzione di telescopi giganti orbitanti capaci di bloccare la luce delle stelle. Si potrebbe costruire una cosa del genere in soli dieci anni, ma solo se ci sono i soldi sufficienti.

Il terzo approccio alla ricerca esobiologica guarda oltre i microbi, cercando di intercettare segnali radio o luci laser lampeggiati che indichino l’esistenza di intelligenza extraterrestre. Più antenne e ricevitori migliori potrebbe accelerare questa ricerca, ma ancora una volta, il finanziamento e il fattore limitante.

Basti pensare che il finanziamento in bilancio per il 2015 destinato alla Nasa per la scienza planetaria e astrofisica è stato pari a circa 1,8 miliardi di euro, cioè meno di un millesimo del totale del bilancio federale degli Stati Uniti. E certamente, le cose non vanno meglio nell’Unione Europea.

Così, tutto si riduce a questo: non sappiamo per certo se c’è vita nello spazio, ma le proprietà dell’universo certamente suggeriscono che questa idea è plausibile. Trovarla sarebbe straordinariamente emozionante, ma i governi, attualmente, preferiscono investire in armamenti e altre amenità. Dunque, è solo questione di volontà.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit