Text Size
Venerdì, Agosto 18, 2017
Uomini e Misteri Le nuove e intriganti teorie sui déjà vu

Pumapunku il sito costruito con la tecnologia del futuro nel 440 A.C.

La cultura di Tiahuanaco, sviluppatasi tra la Bolivia, il Cile ed il Perù, rimane ancora oggi misteriosa e ricca di un fascino archeologico senza eguali nel mondo. E come ogni questione che susci...

L'oceano nascosto sotto la crosta di Encelado, il fulmine stellare e la Nasa cerca progetti per costruire una nave spaziale

C'è un mare salato sotto la crosta ghiacciata di Encelado, piccola luna di Saturno. La nuova, decisa conferma giunge dalla sonda Cassini, dopo essere passata attraverso gli enormi spruzzi di vapor ...

Lo studio sui mini buchi neri,il pianeta sopravvissuto alla sua Stella ed il monitoraggio delle Lune del Sistema Solare

Secondo uno studio dell’Università di Pricenton i mini buchi neri non sarebbero poi così pericolosi. Anche se dovessero colpirci, si limiterebbero ad attraversare la Terra da parte a parte, senza f...

Il video dell'Ufo ripreso in live streaming dalla Stazione Spaziale Internazionale

Le immagini che vi mostriamo di seguito, sono state registrate dallo Skywatcher Streetcap1 pochi giorni fa. Nel video è possibile osservare un enorme oggetto luminescente, che fuoriesce dall’atmos...

La razza umana si sta ancora evolvendo

Come sarà l'uomo tra 20, 50 o 500 anni? Difficile dirlo: quello che sembra però essere confermato è che la specie umana si sta ancora evolvendo. A sostenerlo è un team di ricercatori canadesi ...

Allen Epling, l'astrofilo dilettante che ha filmato un ufo ad alta risoluzione in Kentucky

Allen Epling, astrofilo da lungo tempo, ha ripreso in video con il suo Meade 8 "SCT telsecope astronomico un misterioso oggetto. Egli spiega che l'UFO ha aleggiato nella stessa posizione per più di...

  • Pumapunku il sito costruito con la tecnologia del futuro nel 440 A.C.


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • L'oceano nascosto sotto la crosta di Encelado, il fulmine stellare e la Nasa cerca progetti per costruire una nave spaziale


    Publish In: News Astronomia
  • Lo studio sui mini buchi neri,il pianeta sopravvissuto alla sua Stella ed il monitoraggio delle Lune del Sistema Solare


    Publish In: News Astronomia
  • Il video dell'Ufo ripreso in live streaming dalla Stazione Spaziale Internazionale


    Publish In: Le Prove
  • La razza umana si sta ancora evolvendo


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Allen Epling, l'astrofilo dilettante che ha filmato un ufo ad alta risoluzione in Kentucky


    Publish In: Le Prove

Le nuove e intriganti teorie sui déjà vu

Chi di noi non ha mai sperimentato, almeno una volta, il curioso fenomeno del déja vu, quella strana sensazione di aver già vissuto una certa esperienza, senza ricordare il luogo e il tempo?

Può capitare di trovarsi in un posto assolutamente nuovo e avere l’impressione di esserci già stati prima.

Cosa genera questa particolare condizione della nostra percezione? In passato, questa curiosa sensazione è stata attribuita a tutto, dai fenomeni paranormali ai disturbi neurologici.

Negli ultimi anni, è cresciuto l’interesse degli scienziati per questo singolare fenomeno, facendo emergere una serie di teorie sull’origine del déjà vu e stabilendo che non si tratta semplicemente di un problema tecnico nel sistema mnemonico del nostro cervello, ma di qualcosa di più profondo.

Gli psicologi hanno suggerito che il déjà vu potrebbe verificarsi quando gli aspetti emotivi e cognitivi di una certa situazione, sono simili a quelli di episodi già vissuti in precedenza. Tutte le informazioni accumulate nel corso della nostra esistenza, potrebbero generare quella particolare sensazione di familiarità tipica del déjà vu.

C’è anche chi si è spinto in spiegazioni alternative molto più esotiche, come associare il déjà vu a certe capacità profetiche, oppure al ricordo di una vita precedente o alla chiaroveggenza.

Qualunque sia la spiegazione, il déjà vu è certamente un fenomeno universale che riguarda la condizione umana e, nonostante le numerose teorie, la causa della sua origine è ancora un mistero.

Ma c’è un fisico teorico, il dott. Michio Kaku, conosciuto dalla maggior parte delle persone per la sua attività di divulgatore scientifico e per le sue teorie che certamente travalicano i confini delle fisica tradizionale, che ha proposto un’interessante connessione tra il fenomeno del déjà vu e l’esistenza degli universi paralleli.

Il dott. Kaku è impegnato da anni nello studio della Teoria delle Stringhe, secondo la quale il tessuto fondamentale dell’Universo è costituito da oggetti ad una dimensione, simili a stringhe o membrane, in vibrazione: in base alla tensione e alla frequenza di vibrazione verrebbero prodotte e sostenute le particelle elementari. Una delle conseguenze matematiche dalla Teoria delle Stringhe è che il mondo che conosciamo non è completo.

Oltre le 4 dimensioni con cui abbiamo familiarità (il tempo e lo spazio tridimensionale), esisterebbero altre sei dimensioni spaziali extra, presenti in forme geometriche invisibili in ogni singolo punto nell’universo.

Queste dimensioni extra potrebbero avere migliaia di forme possibili diverse, ognuna teoricamente corrispondente ad un universo con le proprie leggi fisiche: questi vengono definiti Universi paralleli.

Secondo il dott. Kaku, la fisica quantistica afferma che c’è la possibilità che il déjà vu sia causato dalla nostra capacità di saltare da un universo all’altro!

Per fondare meglio la sua teoria, Kaku cita il lavoro del prof. Steve Weinberg, il famoso fisico teorico, vincitore del premio Nobel, che sostiene l’idea del Multiuniverso. Secondo Weinberg, esiste un numero infinito di realtà parallele che convivono con noi “nella stessa stanza”.

E’ un pò come le centinaia di onde radio differenti che sono trasmesse intorno a noi, ogni giorno, da stazioni lontane. In ogni istante, il nostro ufficio, la nostra casa o le nostre auto sono avvolte da questo flusso ininterrotto di onde radio.

Se abbiamo lo strumento giusto, una semplice radiolina, abbiamo la possibilità di ascoltare una sola frequenza alla volta, questo perchè tutte le frequenze non sono in fase tra loro.

Ogni stazione trasmette il proprio segnale a una frequenza diversa, con un’energia diversa. Il risultato è che la radiolina può captare una sola frequenza alla volta. Allo stesso modo, nel nostro universo noi siamo sintonizzati sulla frequenza che corrisponde alla realtà fisica.

Ma ci sono un numero infinito di realtà parallele che esistono attorno a noi, “trasmesse” ad una frequenza differente dalla nostra e con le quali noi non possiamo sintonizzarci.

Mentre la radiolina è sintonizzata per catturare una certa frequenza e quindi una sola stazione radio alla volta, il nostro universo è composto di “stringhe” che vibrano ad una frequenza unica che i nostri sensi riescono a percepire.

Gli universi paralleli non sono “in fase”, cioè non vibrano alla stessa frequenza. Ma quando sono “in fase” è teoricamente possibile “saltare da un universo a un altro”.

Quindi, anche se incerto, potrebbe essere possibile che quando si verifica un déjà vu, o un universo parallelo è entrato in fase per una frazione di tempo, permettendoci di dare una sbirciatina, oppure il “nostro ricevitore”, per una ragione impossibile da determinare, si è sintonizzato alla giusta frequenza permettendoci di gettare uno sguardo in una realtà parallela.

Dunque, le nostre esperienza di déjà vu potrebbero essere una finestra aperta su un universo parallelo!

Video


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit