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Sabato, Maggio 27, 2017
Uomini e Misteri I misteri di Leonardo Da Vinci. Il codice segreto

I misteri di Leonardo Da Vinci. Il codice segreto


Leonardo Da Vinci in molte Sue opere ha lasciato diversi messaggi criptati, più o meno comprensibili, ma quello in cui ha trasmesso il messaggio più segreto ed inaccessìbile è sicuramente il Disegno, più conosciuto e riprodotto al mondo nelle più disparate versioni, -"l'Homo Vitruviano"- in cui "il Maestro" indica"la chiave segreta" per comprendere "la chiave massonica per la quadratura del cerchio".

UOMO GEOMETRICO

L'uomo è geometria. Il busto entra quattro volte nell'altezza, la testa otto, il volto dieci. Nel famoso Disegno di Venezia Leonardo lo inscrive nel cerchio e nel quadrato (forme di perfetta simmetria), conferendogli movimento, in un gioco di mutazione ed equivalenza.



Siamo nell'ambito della ricerca antropometrica sui rapporti armonici e proporzionali derivata da Vitruvio, una concezione che influenza l'architettura fino alla progettazione di chiese a pianta centrale, combinazione e trasmutazione di cerchi e quadrati. Questa simmetria, presente in natura, l’uomo l’ha spesso trasmessa alle proprie creazioni, a cominciare da quelle architettoniche: le Piramidi di Giza, il Partenone ,il Colosseo, la Domus aurea, Castel del Monte, la Chiesa cistercense di San Galgano, Villa Almerico detta “la Rotonda”, Piazza San Pietro, il Taj Mahal, la torre Eiffel, il Pentagono, le cupole di Buckminster Fuller.




La proporzione aurea fu molto utilizzata dagli Egizi e poi da tutte le culture del bacino del Mediteraneo.Gli astrologi di Corte, attraverso lo studio delle stelle ed in particolare della Costellazione di Orione avevano compreso come la "spirale aurea" fosse la chiave e la matrice della vita sulla terra e in tutto il creato.


RETTANGOLO EGIZIO e COSTELLAZIONE DI ORIONE

LA SCALA DELLE RADICI DEI NUMERI ed il RETTANGOLO impostati sulla COSTELLAZIONE DI ORIONE



COSTELLAZIONE DI ORIONE



Che ha in Sirio la stella più luminosa e sacra per gli Egizi



Questo rapporto armonico è rappresentato dalla spirale logaritmica, detta anche "spirale aurea", attraverso la quale lo sviluppo armonico della forma è legato alla necessità degli esseri viventi di accrescere "secondo natura" in maniera ottimale e meno dispendiosa possibile.



Potete cominciare da qualsiasi punto e generare l'intero linguaggio della creazione



Studi sui centri di gravità che portano Leonardo a conclusioni innovative riferite all'uomo e trasferite alla meccanica dei fluidi e a tutta la natura. Egli in questa enigmatica figura ci indica che l’Uomo ha le stesse misure aure che regolano l’Universo, a cui è unito in un rapporto armonico, proporzionato e indissolubile tra le parti di un insieme, secondo la visione ermetica egizia, greca e romana, con successivo recupero medievale.




L'esoterismo arabo, che influenzò durante le crociate i Templari, Federico II di Svevia, Frate Elia e San Francesco nel loro viaggio in Egitto ed in Palestina e lo stesso Celestino V, ebbe sicuramente altrettanta influenza su Leonardo, che, proprio nel Disegno dell'Uomo vitruviano, sembra esprimere le stessa concezione ermetica - filosofica, mostrandosi convinto che ci sia uno stretto rapporto tra al - Kawnun insanun - kaVirun - l’Universo è un Grande Uomo- e wa-l-Kawnun- çaghîr - l’uomo è un piccolo universo - come molti secoli prima gli stessi Egizi



In natura ed in tutti gli esseri animati ed inanimati si incontrano le stesse ed identiche forme archetipe, espressioni in natura di ordine e armonia: rotonde, combacianti, intrecciate, ramificati.



I quadrati si trasformano in triangoli, in rettangoli <> il dodecaedro si scompone in un cubo <> due ottaedri ed un cubo formano un icosaedro, esattamente come aveva indicato molto tempo prima Platone (427-348 a.C.) nel Timeo attraverso i suoi 5 poliedri. Vale la pena riprendere le Sue parole...
“Quando Dio prese a ordinare l’Universo, da principio il fuoco e l’acqua e la terra e l’aria …..erano tuttavia in quello stato come conviene che sia ogni cosa dalla quale dio e’ assente, ….Dio le compose nel modo piu’ bello e piu’ buono che potesse, mentre prima non era cosi’, questo da noi sia detto d’ogni cosa per sempre ….. che fuoco e terra e acqua e aria siano corpi e’ chiaro a ognuno …..ora bisogna dire quali siano ... i quattro bellissimi corpi dissimili tra loro, dei quali alcuni sono capaci, dissolvendosi, di generarsi reciprocamente...... e se lo scopriamo abbiamo la verita’ intorno all’origine della terra e del fuoco, e dei corpi che secondo proporzione stanno in mezzo. perche’ non accorderemo a nessuno che vi siano corpi visibili piu’ belli di questi, che formano ciascuno un genere a se’. convien dunque di comporre queste quattro specie di corpi insigni per bellezza e allora diremo d’aver compreso sufficientemente la loro natura”.

Di quali BELLISSIMI CORPI sta parlando PLATONE?

Il Dialogo nel Timeo di Platone contiene la piu’ antica descrizione conosciuta dei 5 solidi regolari



Solo questi cinque -numero sacro a Pitagora- e nessun altro, con tutte le loro facce formate da poligoni regolari ed angoli uguali possono essere contenuti in "una sfera."



L'icosaedro può essere iscritto nel dodecaedro, negli incroci della maglia, che si viene così a formare, si possono posare i vertici dei cinque poliedri platonici.

Nel portico dell'Accademia di Atene, dove Platone impartiva le sue lezioni, si trovava scritto un avvertimento: "Non entri chi non conosca la Geometria."
È possibile che il fascino provocato da questi poliedri nasca dall'inconscio collettivo. Sebbene Platone sia stato il primo a descrivere ufficialmente queste figure, esse già rappresentavano gli arcani delle conoscenze segrete nella scuola pitagorica, dove egli fu iniziato, ma la loro origine è ancora più antica.Il quadrato di questi numeri primi è legato, secondo una lettura ermetica, a 7 energie planetarie e precisamente:

1)3 x 3 <> Saturno
2)4 x 4 <> Giove
3)5 x 5 <> Marte
4)6 x 6 <> Sole
5)7 x 7 <> Venere
6)8 x 8 <> Mercurio
7)9 x 9 <> Luna

Platone era particolarmente ossessionato dal dodecaedro e dall'icosaedro, per l'ingegnosa distribuzione delle loro facce, ma soprattutto dal dodecaedro, che contiene sia il numero sacro -5- che il numero fondamentale -12-.
-Il dodecaedro, secondo il Suo modo geometrico di intendere il mondo, formava infatti la base della rete di energia sottile del nostro pianeta. Platone ne aveva un tale rispetto che non osava nominarlo direttamente. Riteneva infatti che vi fosse uno stretto rapporto tra il dodecaedro ed il globo terracqueo, tesi condivisa da molti studiosi di ogni epoca.

-L'icosaedro può essere iscritto nel dodecaedro. Negli incroci della maglia, che si viene così a formare, si possono inserire gli altri poliedri platonici,ponendo in essere -Il Poliedro di Metatron- che li contiene tutti e cinque.




I cinque poliedri sono la rappresentazione in chiave geometrica dei quattro principali elementi chimici ,che compongono il nostro corpo e rappresentano il 96,5 % del peso di un organismo:

1)Idrogeno ( H )

2)Ossigeno ( O )

3)Carbonio ( C )

4)Azoto ( N )

Il Giornale OnlineLa maggior parte degli atomi di ossigeno è combinata a formare molecole di acqua, perché, come sappiamo, organismi e cellule sono fatti per circa il 70% da acqua e la dinamica della vita e la salute emergono da reazioni chimiche ed interazioni fisiche, che si verificano in soluzioni acquose.

I 5 poliedri, uniti nel Poliedro di Metatron ruotano secondo determinati ritmi -esattamente come le varie energie nel nostro corpo. E’ una chiave di lettura "occidentale" come quella "orientale" che è riuscita ad individuare “Il corpo energetico”, ed a descrivere in modo preciso i punti (vedi chakra) ed i canali (vedi meridiani dell’agopuntura), attraverso i quali scorre od è bloccata l’energia e quindi di conseguenza la vita, ma soprattutto la coscienza del corpo con tutte le informazioni, che ristagnano fino ad esaurirsi e sparire a livello conscio.

Il Poliedro di Metatron Non è altro che la rappresentazione simbolica dell’energia che scorre nei nuclei viventi, metaforicamente rappresentata dai 5 poliedri platonici. Tutto ciò, rientra in ciò che oggi si definisce Geometria sacra. Essa si basa su due aspetti principali: la creazione di solidi conosciuti come "Solidi Platonici" e la combinazione di figure complesse partendo dalla più semplice e perfetta, il cerchio, come nella Basilica di Collemaggio a L'Aquila, in cui l'energia dei cinque solidi si sviluppa per concentrarsi e formare il Poliedro che li racchiude tutti.




Ogni sistema microcosmico e macrocosmico si esplica nella sua forma più elementare con la sfera.



La natura della Geometria sacra consiste nel fatto che vi è un'assoluta fluidità, non vi sono interruzioni.



Essa continua a dispiegarsi sino alla creazione di tutto l'Universo. Ogni singola parte ha legami con il Tutto



Una proporzione fondamentale nella Geometria sacra è, come viene definita la proporzione aurea.



Tale rapporto è stato considerato, sin dalla sua scoperta, come rappresentazione della legge universale dell'armonia.



Nelle rappresentazioni scultoree e pittoriche elemento comune di tutte figure è la misura aurea, come nel celebre quadro di Leonardo “la Gioconda”, che nasconde , come tutti i quadri di Leonardo , un codice matematico-geometrico, sulla base di una remota scienza artematica criptogeometrizzante, da tempo dimenticata e ormai incomprensibile, secondo la tesi proposta da Vasile Droj nel libro “Codice Universale-Sottocodice Leonardo da Vinci “ Ed. Universale. Non è quindi un caso che ogni Sua opera ha un significato ben determinato, contenendo rapporti e proporzioni capaci di trasmettere un messaggio simbolico preciso.



La simmetria termine greco che significa "giusta proporzione, equilibrio", raggiunge il massimo della sua significatività in epoche antropocentriche come il Rinascimento, periodo in cui “Il più noto emblema della simmetria umana" è il Disegno di Vitruvio, reso popolare da Leonardo, che raffigura il corpo con le gambe e le braccia divaricate dentro un cerchio e un quadrato, i cui centri coincidono con l’ombelico.



Questa stretta colleganza di rapporti geometrici tra l’Uomo e l’Universo, tra l’Uno ed il Tutto furono oggetto di un approfondito studio da parte di Leonardo, che mostra soprattutto nella “costruzione” dell’ Uomo Vetruviano le implicazioni e le corrispondenze geometriche possano diventare un percorso creativo ed iniziatico. Leonardo studia le proporzioni del corpo umano e la sua commensurabilità con le forme geometriche perfette (cerchio e quadrato).



Si tratta di analisi scientifiche che hanno finalità cosmologiche (corrispondenza tra micro e macrocosmo) e artistiche (rappresentare correttamente la figura umana e progettare architetture basate sulle proporzioni del corpo umano, secondo l’antico insegnamento del popolo egizio, che conosceva questo fondamentale -rapporto aureo- e il - il Segreto delle Tre Ottave- nascosto nel Labirinto di Collemaggio. Un sapere Quantico-Sonoro alla base di tutta la nostra realtà: un Suono proveniente dalla profondità dello spazio identificato da sempre con le 12 Costellazioni Zodiacali. Dodici intervalli di 2160 anni, così importanti per l'uomo, dettati dalla metrica delle Tre Ottave.
Secondo gli Egizi la Precessione non era un fenomeno fisico, bensì un fenomeno sonico -era il Suono a influenzare le Ere umane e dal Suono qualcuno, in un momento imprecisato, aveva tratto tutto il suo sapere, condensandolo in un pacchetto vibrazionale pari a -Tre Ottave-



Leonardo Da Vinci, come si diceva all’inizio di questo capitolo, in molte Sue opere ha lasciato diversi messaggi criptati, più o meno comprensibili, ma quello in cui ha trasmesso il messaggio più segreto ed inaccessibile è sicuramente il Disegno, più conosciuto e riprodotto al mondo nelle più disparate versioni, -" l'Homo Vitruviano" - in cui "il Maestro" indica - "la chiave segreta" - per comprendere "la chiave massonica per la quadratura del cerchio" - l'unica capace di risolvere "l'enigma" ritenuto matematicamente impossibile, se non con trucchi di pura magia, come nel LinK qui richiamato.



"Chiave", di cui gli Egizi , i Greci e poi i Romani ne possedevano i piùi intimi segreti e di cui si avvalevano nella progettazione e nella costruzione di edifici e di città. come dimostra il papiro di Rhind, su cui si è confrontato Gaetano Barbella in un articolo non a caso intitolato -"Torino romana fu fondata all'insegna della Matematica"-
Io, come molti ricercatori, non ci avevo prestato la dovuta attenzione, ma la curiosità e l’attenzione è decisamente aumentata quando ho ricevuto un altro -disegno- da una "persona" che, come spesso capita nella vita, ho incontrato "per caso" e che è immediatamente sparita.
La chiave di lettura del significato segreto del vero "Codex da Vinci", nascosto tra le pieghe del Disegno dell’Uomo Vitruviano, ce lo porge quest’emblematica -immagine- che segue , che nasconde -messaggi criptati- più o meno comprensibili e decifrabili dagli stessi studiosi e praticanti di scienze esoteriche.



Sicuramente le aveva ben chiare un altro grande artista esoterico -il MICHELANGELO - nello scolpire gli "occhi" dell'altrettanto famosa ed emblematica scultura, con la quale ha rappresentato uno strano Mosè -trasformato in una una -radio ricetrasmittente- con -due escrescenze- una delle quali -rivolta a sinistra- come -il volto- ma soprattutto -lo sguardo- decisamente ed inesorabilmente



Io un mezza idea dei vari significati me la sono fatta , come ho cercato di spiegare nei vari capitoli di questo Sito ed in particolare in quello dedicato espressamente al -Mosé di Michelangelo- ed a quelle due strane prominenze, che spuntano sopra la fronte e che non sono certo classificabili come due classiche "corna" normalmente poste - come in tutti gli animali che le posseggono - ai lati della fronte. Appaiono infatti crescere sulla sommità del cranio come due antenne paraboliche di una radio ricetrasmittente.

..ma anche questa è una ricerca che va fatta...insieme.



Leonardo da Vinci era un grande iniziato e sembra che appartenesse all’Ordine dei così detti “Seri” o Shri, i saggi del passato. Era anche -secondo Vasale Droj- uno dei “Giocondi”, un Ordine misterioso il cui scopo era quello della crescita continua attraverso l’esercizio permanente, cultori della formula universale: ECSERC ? CRESC ossia “esercitarsi per crescere”, che -sempre secondo Droj- sarebbe la decodificazione della radice del fondatore Gesù Cristo (Isus Cristos).
Isus era “is us” ossia “is uso” cioè "sono uso" o più semplicemente “uso”. La radice di Cristo viene da crescere e qui sta il mistero nella profondità della parola ancora non rivelata. Letto al contrario CRESCE = ECSERC cioè "Esercitare, Esercizio". In conclusione l’esempio e la formula segreta di Isus Cristos era ed è per sempre per ogni essere


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