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Sabato, Maggio 27, 2017
Uomini e Misteri Il mistero dei sogni ricorrenti

Il mistero dei sogni ricorrenti

Sappiamo oggi che il sogno è una funzione vitale. Di recente sono stati fatti esperimenti che dimostrano come l'impedire a un individuo di godere di quella fase del sonno detta "sonno paradosso" (che corrisponde allo stato fisiologico atto a favorire la comparsa del sogno, secondo i neurofìsiologi), provochi una perdita delle funzioni vitali e psichiche del soggetto in esame. Ognuno di noi ha bisogno di sognare, ma il sapere che si tratta di una funzione vitale non spiega il motivo per cui si debba sognare. Sappiamo anche che gli animali sognano. Tuttavia, se gli psicanalisti trattano l'analisi dei sogni come un modo per esaminare le nevrosi e le psicosi di cui sono vittime gli uomini, non comprendiamo come questo metodo possa essere applicato agli animali che sono del tutto incapaci di riferire i propri sogni, anche se la figura dello psicologo per animali non è estranea, per esempio, agli Stati Uniti. Nel caso dell'uomo è tutt'altro discorso, perché egli ha la capacità di ricordare determinati sogni e di comunicarli agli altri. Come abbiamo visto, l'oniromanzia è una forma antichissima d'interpretazione di sogni che gli uomini certamente praticavano ben prima di compilare i formulari sui sogni a cui si rifacevano gli indovini e gli oniromanti delle antiche civiltà, in Mesopotamia, in Egitto e in Cina in particolare, ma anche in India, in Persia, in Giappone, in Arabia e in Europa e quindi nel mondo intero. Per entrare a far parte della corretta continuità di questa tradizione, orale e scritta, che risale alla notte dei tempi, ma considerando d'altro canto il fatto che è un peccato privarsene o contestarla con il pretesto che oggi tendiamo a interpretare i sogni sotto un'altra angolatura, vi proponiamo un esempio di sogno, cosiddetto ricorrente, che potrà essere interpretato secondo i principi stabiliti dall'oniromanzia.



Cosa è un sogno ricorrente?

Secondo la psicanalisi, si tratta di un sogno a contenuto ossessivo, ad esempio, vedersi fare sempre gli stessi gesti oppure ritrovarsi di fronte a un'identica situazione, nel corso di una serie di sogni che facciamo a intervalli di più settimane, mesi o perfino anni. In tal senso Carl Gustav Jung racconta il seguente aneddoto, una delle sue pazienti gli riferì un sogno che faceva frequentemente:

"Se ne stava andando a spasso a Parigi, lungo le rive della Senna e là, senza un motivo apparente, sapeva di essere sul punto di morire. A questo punto si svegliava repentinamente piena di angoscia".

Nel corso delle sedute che lo psicanalista ebbe con lei per oltre dodici anni, sconsigliò vivamente alla sua paziente di recarsi a Parigi, città che da lungo tempo lei desiderava visitare e che quindi sognava in modo ossessivo. Qualche anno più tardi, quando la paziente sembrò al termine del suo trattamento psicoanalitico, non avendo avuto più notizie di lei, apprese del tutto occasionalmente che costei si era finalmente decisa a fare un viaggio a Parigi e che realmente vi aveva trovato la morte mentre passeggiava lungo le rive della Senna, poiché il ramo di un albero le era caduto sulla testa e le aveva fracassato il cranio.

La duplice interpretazione di un sogno ricorrente

Se ci si avventura nell'interpretazione del sogno della paziente del grande psicanalista, si tende a pensare che questa donna fece un miscuglio tra l'idea che si era fatta della sua morte e quella di un viaggio meraviglioso in un luogo che desiderava conoscere. Da un punto di vista psicanalitico, si potrebbe pensare che questo sogno fosse un modo, per lei, di compensare l'angoscia della propria morte, una sorta di esorcismo. Da ciò è facile concludere che lei era angosciata in modo ossessivo dalla morte e che aveva dunque un temperamento morboso. In un caso del genere, sempre dal punto di vista psicanalitico, non vi è ragione di ritenere di essere in presenza di un sogno premonitore e cioè di un sogno che mette in scena una situazione che si concretizzerà in un futuro, prossimo o remoto, nella vita del sognatore. Se invece ci si mette nell'ottica di colui che si rifà alla tradizione dell'oniromanzia, si vede la possibilità che un tale sogno sia stato pienamente premonitore, poiché ha presentato un evento probabile che si è concretizzato nel futuro della donna. Pertanto, oltre ad aiutare questa donna a comprendere la causa profonda delle proprie angosce morbose rivelate da questo sogno ricorrente, non è solo interessante, ma importante, a nostro parere, svelarne i suoi aspetti premonitori, ed è quello che fece lo psicanalista, avendo intuito nel sogno della sua paziente un messaggio, un'informazione, una rivelazione che si riferiva alle regole  in uso presso gli oniromanti.

Come interpretare un sogno ricorrente

Sogno e realtà possono essere in rapporto molto più stretto di quello che normalmente si crede. Questo è almeno ciò che pensavano i nostri antenati, i quali si sottoponevano a rituali rigorosi e prendevano infinite precauzioni prima di rivelare la loro interpretazione di un sogno. Pertanto, se fate un sogno ricorrente, non confidatene il contenuto a chiunque. «Il sogno vale quel che vale l'interpretazione che ne viene data», fa notare il ricercatore Toufì Fahd. «Deve essere riferito solo a uno studioso, un consulente e in nessun caso a una persona non colta od ostile (...) poiché in tal caso il sogno perde tutto il suo valore (...). L'interprete dei sogni deve possedere buone qualità, religione, memoria, indulgenza, ineccepibile senso morale, pietà, tolleranza, discrezione, capacità di tacere di fronte a ciò che ignora; deve evitare la vanagloria e il parlare a vanvera e non deve mai riferire quanto gli viene confidato.» (Libera traduzione da Toufi Fahd, Les Songes et leur Interprétation selon l'Isiam, éditions du Seuil, 1959).


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