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Mercoledì, Settembre 20, 2017
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Il mistero della Caverna dei Cristalli

Alcuni di voi avranno già sentito parlare della Caverna dei Cristalli, un luogo sotterrano dalle temperature estreme, formazioni cristalline di dimensioni ciclopiche e un perfetto terreno di studio per gli estremofili. Gli scienziati hanno esplorato l'interno della caverna, scoprendo misteri biologici, paralleli con altri pianeti, e quello che viene definito "Il Palazzo di Ghiaccio", una caverna ancora inesplorata. Giusto in tempo, dato che la caverna potrebbe ben presto allagarsi di nuovo e seppellire i misteri che la popolano.

La Caverna dei Cristalli si trova a circa 100 metri di profondità nel deserto di Chihuahua, in Messico. La sua particolarità principale sono i cristalli enormi, i più grandi del mondo, che pendono dal soffitto, si innalzano dal pavimento, o escono dalle pareti. "Man mano che i cristalli diventano sempre più grossi, diventano meno euedrali (costituiti cioè da superfici geometriche regolari) e più simili a roccia" afferma John Rakovan della Miami University. "Gli scienziati non credevano che fosse possibile ottenere cristalli così morfologicamente perfetti prima della scoperta della Caverna dei Cristalli".
La caverna tuttavia è un ambiente decisamente ostile, cose che ne rende difficile l'esplorazione e lo studio. La temperatura è quasi costantemente prossima ai 50°C, e l'umidità è pari al 90%, le condizioni perfette per uccidere un essere umano non equipaggiato in 30 minuti. "E' un ambiente terribile e magico allo stesso tempo" dice Penelope Boston, astrobiologa apparsa nel documentario "Into the Lost Crystal Caves" del National Geographic Channel.

Per entrare nella Caverna dei Cristalli e concedersi una permanenza sufficiente a studiarne i misteri è necessario indossare una tuta da 25 chilogrammi di peso, che estende il periodo di sopravvivenza in quel luogo infernale da 15 a 60 minuti. La tuta contiene diverse sacche riempite con ghiaccio, e respiratori che inviano aria fresca ai polmoni.
"E' divertente, perchè se si guardano le foto di noi dentro le tute, sembra di essere in una camera ghiacciata, ma è proprio il contrario" spiega la Boston.

C'è poi il problema dell'acqua. Le caverne sono costantemente mantenute all'asciutto (se così si può dire considerando il 90% di umidità...) da pompe che lavorano senza sosta, di proprietà dell'industria mineraria Industrias Peñoles. "Non credo potranno mai essere in grado di conservare quelle caverne" dice Rakovan. "Sarebbe economicamente non proponibile". Ma sommergere la caverna avrebbe i suoi lati positivi: "Potrebbe preservare i cristalli. E se dovesse diventare importante tornare laggiù, si potrebbe iniziare a pompare di nuovo". E studiare la caverna potrebbe rappresentare un'importantissima fonte di informazioni, soprattutto per lo studio della vita microbica estrema. Nel 2008, un team di ricerca ha infatti scoperto piccole forme di vita che vivono in minuscole sacche d'aria all'interno dei cristalli. L'anno successivo sono stati scoperti batteri e virus in pozze d'acqua non presenti al momento delle prime esplorazioni della caverna, con una concentrazione pari a 200 milioni di virus in una singola goccia d'acqua.

Questi microrganismi presentano misteriosi aspetti in comune con altri esseri viventi estremofili scoperti in ogni parte del mondo. "Non riusciamo proprio a capire come organismi provenienti da vulcani sottomarini o miniere d'oro abbiano aspetti in comune con microrganismi scoperti nella caverna" dice Curtis Suttle, biologo della University of British Columbia. "E' difficile immaginare una rete sotterranea che connetta il Sud Africa con il Messico". Gli esseri viventi della Caverna dei Cristalli sono anche perfetti modelli di studio per comprendere come la vita possa essersi fatta strada su mondi lontani. "Per Marte, la nostra miglior scommessa di scoprire la vita è guardare nel sottosuolo. Ci sono molti parallelismi tra l'esplorazione delle caverna sotterranee alla ricerca di microbi, e l'esplorazione futura di Marte".

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