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Martedì, Maggio 23, 2017
Uomini e Misteri Wicca, le streghe del nuovo Millennio

Wicca, le streghe del nuovo Millennio

Wicca (che si dice significhi « saggezza » ma che probabilmente vuol dire « propensione ») è il termine preferito dalle streghe moderne per definire le loro credenze, le loro abilità e i loro rituali pagani. La parola « stregone » per indicare il corrispondente maschile della strega viene usato raramente dai wiccani, che adoperano lo stesso termine, vale a dire witch (che è quello con cui comunemente venivano indicate le streghe), tanto per i maschi quanto per le femmine.



I wiccani sono dei politeisti e credono nella superiorità della dea madre, che personifica la fertilità della natura e i processi della nascita e della crescita. Di solito viene riconosciuta anche l'esistenza di un dio con le corna, che rappresenta la natura, la morte e l’aldilà, e di molte divinità inferiori.  

La wicca dà particolare rilievo all'armonia con la natura, e di solito non si fa portavoce di nessuna dottrina etica al di fuori di un semplice richiamo a tale armonia.

Contrariamente alla credenza popolare, i moderni witch non sono satanisti o adoratori del diavolo; per loro, Satana e i diavoli sono delle fantasticherie create dal cristianesimo. La maggior parte dei witch dichiarati, e in particolare quelli che cercano dei discepoli attivamente e pubblicamente e affermano apertamente i propri poteri metapsichici, sono delle persone venali e non sono associati a coven wiccani.

L'iniziazione a un coven, così come viene chiamato ogni piccolo gruppo di fedeli, comporta un giuramento di segretezza e l'adozione di un nome witch; dopo di che l'iniziato riceve dall'alta sacerdotessa tutti gli strumenti del mestiere, diventando così un witch, il primo di tre gradi. Dopo altri studi e altra pratica, il wiccano avanza al livello di regina delle streghe o di mago (se uomo), oltre il quale c'è l'ultimo grado, quello di alto sacerdote o alta sacerdotessa.

Appena creata, un’alta sacerdotessa deve lasciare il suo coven originale e avviarne uno per proprio conto. I coven sono matriarcali, con l'alta sacerdotessa all'apice della gerarchia.

Il rituale si fonda sulle invocazioni alla dea e agli dei e sulle gioiose celebrazioni della vita. L'iconografia sessuale è molto comune in questo rituale, ma la vera e propria attività sessuale nei riti è rara, tranne in quei pochi coven che le danno particolare rilievo. Molto comune è una cerimonia sacra simile alla comunione, in cui l'alta sacerdotessa fa uso di focaccine e di vino benedetti. In alcuni coven i membri celebrano i loro riti « vestiti di cielo » - vale a dire in costume adamitico - mentre in altri si coprono con una tunica. Non esistono informazioni attendibili su quale di queste due forme sia la più comune.

Almeno una volta al mese, specie al tempo della luna piena, si celebrano i cosiddetti rituali esbat, che sono le cerimonie regolari della wicca. I sabba sono dei rituali: e delle celebrazioni associati alle stagioni. I sabba più importanti sono la vigilia d'ognissanti, la candelora, il calendimaggio o primo maggio (la notte di Valpurga del medio evo) e la festa dei raccolto o 1° agosto. I sabba minori vengono celebrati agli equinozi e ai solstizi.

Molti coven, ma non tutti, praticano delle forme blande di magia bianca, credendo nell'efficacia dei filtri d'amore, nei rituali di guarigione e negli incantesimi contro i pericoli. La maggior parte dei coven pratica anche varie forme di divinazione.

La credenza nell'aldilà sembra piuttosto vaga, anche se c'è qualche allusione a un'unione mistica con la divinità. Molti coven hanno adottato le idee orientali del karma e della reincarnazione.

La wicca è di origine recente, anche se alcuni wiccani si vantano di discendere per nascita o insegnamento da streghe medievali, che a quanto si afferma praticavano la loro antica fede pagana a dispetto della chiesa cattolica romana.

C'è da dire per altro che queste affermazioni sono posteriori alla pubblicazione, nel 1921, del libro di Margaret Murray The Witch Cult in Western Europe, in cui si legge che la stregoneria medievale era una sopravvivenza del paganesimo precristiano dell'Europa settentrionale.

La wicca moderna riflette fortemente la descrizione della Murray delle credenze e delle pratiche della vecchia religione. La teoria della Murray ebbe ampia diffusione grazie alla voce « stregoneria » da lei stessa curata per la 14a edizione dell'Encyclopaedia Britannica (1929), e fu ulteriormente elaborata nel 1931 nel libro God of the Witches, dove la religione veniva fatta risalire ai tempi paleolitici.

Questa teoria non tardò a essere screditata, in quanto non stava in piedi né dal punto di vista storico né da quello antropologico, ma conferì un certo grado di rispettabilità ai successivi tentativi di riesumare il culto pagano della fertilità.

Questa riesumazione va accreditata in maggior misura all'inglese Gerald Gardner, funzionario della dogana in pensione e discepolo di Aleister Crowley. Poco prima che Crowley morisse, Gardner lo aveva avvicinato per farsi aiutare a ideare un rituale di stregoneria pagana. Crowley rispose col Book of Shadows, un reboante composto ibrido di materiale tratto dalla sua religione, il thelema, e dai libri di C. G. Leland Arcadia, or the Gospel of Witches (1899), che si pensa derivi dal folclore italiano della strega, e Gypsy Sorcery and Fortune Telling (1891). Il Book of Shadows e i suoi derivati sono ancora i manuali rituali più comuni nella wicca.

Nel 1954 Gardner pubblicò Witchcraft Today, in cui affermava che esistevano tuttora dei coven di stregoneria che avevano dei legami diretti con l'antica religione della teoria della Murray. Quasi da un giorno all'altro in Inghilterra sorsero dei coven, che si rivolsero a Gardner per avere da lui consigli e guida. Il secondo libro di Gardner, The Meaning of Witchcraft, rafforzò la sua influenza sul movimento.

Con la morte di Gardner, avvenuta nel 1964, il movimento si disgregò, andando in mille frantumi. L'erede principale di Gardner, la signorina Monique Wilson (Lady 0l wen per gli aderenti) è il capo nominale di quanti tuttora seguono da vicino le opinioni dei maestro. Uno dei più importanti gruppi scissionisti, quello degli alessandriani, ha attinto a piene mani da altre tradizioni occulte ed è particolarmente forte negli Stati Uniti.

Molti coven hanno abbandonato alcuni degli aspetti più bizzarri del gardnerismo, come per esempio l'uso dei flagello. Altri, specie in Inghilterra, vantano una discendenza ereditaria dalle streghe medievali e si fanno beffe tanto dei gardneriani quanto degli alessandriani.

La maggior parte dei coven americani ha adottato tutti i capricci della moda dei momento che hanno la minima parvenza d'interesse. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare e a quanto potrebbero far pensare certe allusioni a esperienze estatiche contenute nel Book of Shadows, nella maggior parte dei coven i riti si svolgono nella massima calma e a volte sono perfino privi di vita – come se le streghe non credessero affatto nella realtà dei loro giochi. In Somthing’s There di Dan Greenburg si trovano due divertenti resoconti di riunioni di coven alle quali l’autore aveva assistito personalmente.

Di seguito una video intervista ad una Gran Sacerdotessa Wikkan


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