Text Size
Sabato, Giugno 06, 2020
Uomini e Misteri Necronomicon, il libro del mistero

Julia Vorobjova la donna che vede a raggi x

La “donna a raggi X” racconta la sua storia straordinaria. Da 32 anni vede attraverso i corpi delle persone, dopo uno shock provocato da una violenta scossa elettrica che l’ha ridotta in fin di vi...

La foto dell'Ufo mentre crea una nuvola per nascondersi a Teheran

Un incredibile evento è avvenuto nella volta celeste di Teheran il 13/9/2012. Una nave madre UFO è stata immortalata in una foto mentre crea una nuvola per proteggere la sua presenza.L'evento descri...

Nel 2015 pagheremo tramite smartphone

ROMA - Nel giro di quattro anni negli Stati Uniti le carte di credito staranno ai pagamenti come il vinile sta alla musica: ad affermarlo è la CNN, in un'inchiesta che parte dai dati di una soci...

L'enorme ufo avvistato da un astronomo nei pressi di Giove

Il filmato che vi mostriamo oggi, riguarda Giove, il più grande pianeta del nostro sistema solare e un UFO, che sembra muoversi, transitando vicino al gigante gassoso. A catturare le immagini, ...

Profezia Inversione Magnetica

Una teoria vede nel 21 Dicembre 2012 una data probabile per una inversione magnetica che, secondo gli esperti, si è già verificato altre volte causando, secondo il calendario Maya, la fine di un epoca...

Il mistero archeologico nel deserto della Giordania che confonde i ricercatori."Le ruote i pietra"

Nel marzo del 2006, mentre sorvola i campi di lava nera vicino l’oasi di Azraq in Giordania, il satellite QuickBird fotografa una serie di rozze sagome a forma di ruota. Le dimensioni di queste ...

  • Julia Vorobjova la donna che vede a raggi x


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La foto dell'Ufo mentre crea una nuvola per nascondersi a Teheran


    Publish In: Le Prove
  • Nel 2015 pagheremo tramite smartphone


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'enorme ufo avvistato da un astronomo nei pressi di Giove


    Publish In: Le Prove
  • Profezia Inversione Magnetica


    Publish In: Profezie passate e future
  • Il mistero archeologico nel deserto della Giordania che confonde i ricercatori."Le ruote i pietra"


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Necronomicon, il libro del mistero

Il Necronomicon (il cui titolo originale in arabo è Al Azif) è un testo di magia nera redatto da uno stregone arabo di nome Abdul Alhazred, vissuto nello Yemen nell'VIII secolo d.C. e morto a Damasco in circostanze misteriose (si dice fatto a pezzi in pieno giorno da un essere invisibile).


« La notte s'apre sull'orlo dell'abisso. Le porte dell'inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all'umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono matto. »

(dalla prefazione al Necronomicon.)

C'è incertezza su quale possa essere stata la fonte ispiratrice di Lovecraft per la creazione del Necronomicon. Secondo Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco sarebbe stata la Chiave di Salomone, un celebre grimorio che l'autore di Providence avrebbe conosciuto attraverso Cerimonial Magic, un libro di A. E. Waite del 1898, mentre secondo lo studioso americano Roger Bryant il Necronomicon sarebbe un adattamento del Picatrix, un testo arabo di magia del XII secolo. Per Domenico Cammarota, invece, il Picatrix non può essere la fonte del Necronomicon perché non è un testo di magia, ma di alchimia e di erboristeria. Lovecraft, però, si sarebbe ispirato al suo autore, l'alchimista iracheno ‘Abd al-Latīf, per creare la figura di Abdul Alhazred.

Il libro cominciò ad essere conosciuto nel 1941, quando un antiquario di New York, Philip Duchesne, mise nel proprio catalogo un riferimento al Necronomicon, di cui forniva la descrizione e fissava il prezzo a 900 dollari. Nel 1953 il giornalista Arthur Scott, in un articolo sul mensile americano Sir!, sostenne che il Necronomicon sia scritto su fogli di pelle umana prelevata da persone uccise con fatture stregonesche.

Da quel momento si moltiplicano i riferimenti al Necronomicon sui bollettini dei bibliofili e perfino nel catalogo della Biblioteca Centrale dell'Università della California. Alla fine degli anni sessanta Lyon Sprague De Camp, durante un viaggio in Oriente, acquista uno strano manoscritto proveniente da un villaggio del nord dell'Iraq e al ritorno lo fa esaminare da alcuni esperti americani che però lo avvertono che il testo è una sequenza di segni priva di significato, che cerca di assomigliare al persiano e che risale al XIX secolo: un imbroglio, insomma. Sprague De Camp decide comunque di pubblicarlo in facsimile, raccontando la vicenda e facendolo passare per il Necronomicon, aggiungendo particolari inquietanti per rendere il tutto verosimile.

Negli anni settanta Colin Wilson sostiene che Lovecraft mentiva quando affermava che il Necronomiconmassoneria egiziana fondata da CagliostroNecronomicon (probabilmente, nella traduzione inglese effettuata da John Dee). non esiste, per coprire le responsabilità del padre, affiliato alla e possessore di una copia del

Secondo Lovecraft il titolo originale dell'opera è Al Azif, un termine arabo che sarebbe usato per indicare i suoni notturni prodotti da certi insetti, ma che la tradizione popolare identifica con il linguaggio dei demoni.

L'autore di questo libro sarebbe un certo Abdul Alhazred, un poeta pazzo di San'a, nello Yemen, probabilmente vissuto nel periodo omayyade (VII-VIII secolo) e che passò gli ultimi anni di vita a Damasco, dove scrisse il libro, intorno al 730, e dove morì, nel 738, in circostante misteriose. Il libro conterrebbe un racconto mitologico sui Grandi Antichi, la loro storia e i metodi per invocarli. Del libro fu fatta una traduzione in greco ad opera di Teodoro Fileta (responsabile anche del nome greco Necronomicon), forse un monaco ortodosso di Costantinopoli, nel 950 e una in latino ad opera del danese Olaus Wormius nel 1228 (in realtà, il vero Olaus Wormius/Ole Worm è vissuto tra il XVI e il XVII secolo), il quale annota nella prefazione come l'originale arabo fosse già considerato perduto ai suoi tempi.

La versione latina fu stampata due volte: una prima volta in caratteri gotici, presumibilmente in Germania, nel XV secolo; una seconda volta nel XVII secolo, probabilmente in Spagna. Il mago elisabettiano John Dee e il suo assistente Edward Kelley entrarono in possesso di una copia del Necronomicon a Praga, durante una visita all'imperatore "occultista" Rodolfo II e si ritiene che ne abbiano fatto una traduzione in inglese, della quale rimangono solo alcuni frammenti. Sembra che già dal medioevo il libro fosse stato messo all'indice dalla Chiesa cristiana e poi, via via, da tutte le religioni organizzate del mondo.

Di seguito il servizio realizzato da Voyager sul Necronomicon



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit