Text Size
Giovedì, Gennaio 18, 2018
Uomini e Misteri Esperienze extracorporee

Per la prima volta dimostrata la totale dissociazione fra intelligenza e consapevolezza nell'Intelligenza Artificiale

Nel corso della storia umana, l'intelligenza e la consapevolezza sono stati due concetti strettamente legati. Se avete un sacco della prima, si presume che, in qualche modo più o meno mal definito...

Le basi della vita, le galassie mancanti e i Pianeti che non dovrebbero esistere

Sono passati cinque anni da quando la sonda Stardust ha catturato alcune particelle della cometa Wild 2. Da allora le analisi su quelle particelle continuano a darci risultati sempre più importanti: c...

Tre Ufo in formazione filmati mentre sorvolano Quebec in Canada

In Quebec, in Canada mentre dei viaggiatori percorrevano l'autastrada, hanno notato qualcosa di insolito nel cielo ed hanno ben pensato di filmarlo. Nei cieli canadesi, in quel momento, stavano pass...

ISS la Stazione Spaziale Internazionale

Uno dei progetti più importanti per l'evoluzione umana è senza dubbio la Stazione Spaziale Internazionale.La Stazione Spaziale Internazionale (in lingua inglese International Space Station o ISS) rapp...

Il misterioso segnale registrato a 36 Km dalla Terra

Daniel Bowman, studente dell’università del North Carolina, nel corso di un’esercitazione ha intercettato un misterioso suono a circa 36 chilometri dalla superficie terrestre. «Sembra qualcosa...

GMES: il sistema europeo per monitorare la Terra

Il Global Monitoring for Enviroment and Security (GMES) e un'iniziativa dell'Agenzia Spaziale Europea e della Commissione Europea creata nel 2001 durante l'incontro di Gothenburg e finalizzata al forn...

  • Per la prima volta dimostrata la totale dissociazione fra intelligenza e consapevolezza nell'Intelligenza Artificiale


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Le basi della vita, le galassie mancanti e i Pianeti che non dovrebbero esistere


    Publish In: News Astronomia
  • Tre Ufo in formazione filmati mentre sorvolano Quebec in Canada


    Publish In: Le Prove
  • ISS la Stazione Spaziale Internazionale


    Publish In: Tecnologia Spaziale
  • Il misterioso segnale registrato a 36 Km dalla Terra


    Publish In: Uomini e Misteri
  • GMES: il sistema europeo per monitorare la Terra


    Publish In: Tecnologia Spaziale

Esperienze extracorporee

L'espressione esperienza extracorporea, nota anche con gli acronimi O.B.E e talvolta O.O.B.E. (dall'ingleseout-of-body experience), sta ad indicare tutte quelle esperienze, per lo più sensoriali, in cui una persona incappa ritenendo di essere "uscita" dal proprio corpo fisico, a volte racchiuso in un corpo etereo (una specie di fantasma del corpo reale), altre volte in assenza di corpo. Più stringatamente sta ad indicare quella tipica reale sensazione che taluni provano come se stessero fluttuando all'esterno del proprio corpo e, in taluni casi, percependo la presenza del proprio corpo da un punto esterno ad esso (autoscopia).

Circa una persona su dieci ha avuto qualche volta nella vita una di queste esperienze.

Esperienze extracorporee sono state riferite durante:

    * Sonno ipnagogico o ipnopompico (le fasi che precedono immediatamente l'addormentamento o il risveglio)

    * Crisi epilettiche

    * Intossicazione da droghe

    * Fasi di psicosi acuta

    * Particolari stati di rilassamento e meditazione.

    * Nelle esperienze di premorte (in molti casi questi due termini sono utilizzati come equivalenti, anche se molti studiosi non sono d'accordo con questa tesi).

    * Esperimenti del progetto Mk-Ultra

Come è possibile vedere qualcosa, avere dei pensieri se il cervello non funziona?
A questo intende rispondere la ricerca di Sam Parnia. A questo proposito,  il dottor Peter Fenwick, noto neuropsichiatra inglese, che ha collaborato agli esperimenti del dottor Parnia ci espone i sviluppi della sua ricerca.


Dottor Fenwick, in tal senso, a che punto è la vostra sperimentazione?

Mi consenta di spiegarle questo: quando il cuore si ferma, il cervello smette di funzionare, dopo 11 secondi non c’è attività logica. Se si chiede alla gente che ha avuto l’esperienza di pre-morte che cosa succede, dicono che quando il cervello cessa di funzionare ci si allontana dal corpo e si assiste al processo di rianimazione. Se riusciremo veramente a dimostrare che queste persone hanno acquisito delle informazioni nel momento in cui hanno abbandonato il loro corpo e il cervello non lavora più, saremo in grado di dire che la mente e il cervello non sono la stessa cosa. Durante l’esperimento avremo una telecamera che riprende il processo di rianimazione, così sapremo tutto quello che succede. Inoltre avremo un display a cristalli liquidi sopra il tavolo operatorio ma rivolto verso l’alto, insomma uno schermo piatto su cui appaiono dei disegni.
Dunque se ti allontani dal corpo e fluttui verso il soffitto mentre sei privo di conoscenza e il cervello non lavora, e riesci a guardare il tuo corpo, a vedere i disegni che compaiono sullo schermo e a di dire quali erano una volta che ti riprendi, allora sapremmo che quando il cervello non funziona si possono ancora vedere quei disegni. Da ciò si dedurrebbe che la mente è una cosa e il cervello un’altra.

Lei si è dato un anno di tempo per capire se questo esperimento porterà o meno dei frutti. Questo anno ancora non è finito. C’è qualche esempio, qualche fatto particolare che nel frattempo è successo, che è già successo?

Una mia studentessa, Penny Sartori, nel Galles, ha fatto questi esperimenti. Ha preso delle carte con sopra dei simboli e le ha messe sul monitor accanto al letto, il monitor su cui sono indicati il battito cardiaco, le pulsazioni, la pressione e tutto il resto. Qui c’è il monitor, qui c’è la persona priva di conoscenza con la testa così, e l’équipe la sta rianimando, e Penny ha messo delle carte sul monitor.
Penny ha saputo che circa 8 persone si sono staccate dal corpo e sono andate verso il soffitto. Cosa pensate che abbiano guardato? Quando sono sul soffitto guardano una sola cosa: loro stessi. Non si guardano intorno nella stanza, non si chiedono se qualche bravo dottore ha messo delle carte in giro, a loro non interessa, non guardano le carte, osservano il processo di rianimazione. Quindi anche se abbiamo avuto delle persone che si sono allontanate dal corpo, queste persone non hanno guardato le carte. Allora adesso, invece di mettere le carte sul monitor, metteremo questo schermo in mezzo, così se le persone guardano il loro corpo dovranno vedere lo schermo. Dunque sapremo che cosa succede, ed è una gran cosa, ma non abbiamo ancora fatto esperimenti adeguati perché quelle persone guardavano soltanto il loro corpo.

Professore, lei ha appena terminato di scrivere un libro sulla reincarnazione. Questa serie di esperimenti hanno cambiato qualcosa in lei? La sua fede è la stessa o è diventata diversa?

Se il lavoro che stiamo facendo cambia le mie convinzioni sulla reincarnazione? Se possiamo dimostrare veramente che la mente e il cervello sono separati esiste la possibilità che la coscienza continui oltre la vita. Se saremo in grado di dimostrare questo, tutta l’idea... tutta l’idea buddista della reincarnazione diventa una possibilità. Ma il primo passo è stabilire se la mente e il cervello sono la stessa cosa.

Lei pensa ci sia una differenza tra la coscienza e anima?

Se c’è una differenza tra la coscienza e l’anima? E’ una domanda davvero interessante, una domanda molto importante. La scienza, la scienza italiana attuale di Galileo dà una risposta molto chiara: il pensiero è creata dal cervello, quindi non c’è bisogno di un’anima. Io penso che le prove comincino a dare un’indicazione contraria a questo. Ora sappiamo che nelle 24 ore che precedono la morte il moribondo vede dei parenti morti venuti ad aiutarlo a morire. A volte il moribondo stesso va a trovare i parenti morti e parla con loro, c’è questa divisione della coscienza del moribondo che in punto di morte va a trovare altra gente.

Questo tipo di ricerca cosa potrà portare a tutti noi?

L’importanza di questa ricerca è che può suggerire che la coscienza continua dopo la morte, e che la mente e il cervello non sono la stessa cosa. L’altro insegnamento che si trae dall’esperienza pre-morte è che sei responsabile, sei responsabile di tutto quello che hai fatto. Se noi riuscissimo veramente a capire questo e lo credessimo, saremmo molto diversi. Immagini di essere un uomo politico e di agire un po’ come i politici: il suo comportamento non sarebbe lo stesso. Vede, il mondo sarebbe diverso. Le due cose che si comprenderebbero sarebbero la responsabilità personale e la vita che continua oltre la morte. Questo cambierebbe tutto.

Di seguito un servizio realizzato da Voyager su queste straordinarie esperienze

 

 

 

 


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit