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Mercoledì, Maggio 23, 2018
Tecnologia Spaziale La stella di Dyson e le civiltà aliene evolute

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    Publish In: News Astronomia
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La stella di Dyson e le civiltà aliene evolute

Secondo lo scienziato astronomo inglese Freeman Dyson per trovare una civiltà avanzata aliena nell'Universo non basterebbe cercarla con normali telescopi che usano la luce visibile ma ricercare grandi fontii di emissione infrarossa nello spettro elettromagnetico. Nel suo articolo "Search for Artificial Stellar Sources of Infrared Radiation" (Ricerca di sorgenti stellari artificiali nella radiazione infrarossa) pubblicato nel 1959 sulla rivista Science, Dyson teorizzò che delle società tecnologicamente avanzate avrebbero potuto circondare completamente la propria stella natia per poter massimizzare la cattura di energia proveniente dall'astro. Rinchiusa così la stella, sarebbe possibile intercettare tutte le lunghezze d'onda del visibile per inviarle verso l'interno, mentre tutta la radiazione non utilizzata verrebbe mandata all'esterno sotto forma di radiazione infrarossa.Una Sfera di Dyson è una sfera di origine artificiale e di raggio pari a quello di un'orbita planetaria. La sfera consisterebbe di un guscio di collettori solari o di habitat posti attorno alla stella. Questo, oltre ad essere un modo per raccogliere un'enorme quantità di energia, permetterebbe di creare uno spazio vitale immenso. Una Sfera di Dyson posta nel sistema solare, con un raggio di 1 UA, cioè la distanza media fra Terra e Sole, pari a circa 149 600 000 km) avrebbe come minimo una superficie pari a 2,72 · 1017 km², all'incirca 600 milioni di volte l'area della superficie della Terra. Il Sole emette una potenza energetica dell'ordine di 4 · 1026 W, della quale la maggior parte potrebbe essere disponibile per una utilizzazione pratica.La quantità di materiale necessaria per costruire la sfera è ovviamente enorme ma non del tutto impossibile da trovare:il pianeta Giove ha abbastanza materiale per la costruzione ma occorrerebbe un enorme quantità di energia per smantellarlo. La proposta originaria prevedeva che avrebbero dovuto esserci collettori solari posizionati intorno a tutta la stella, per assorbire la luce stellare, ma non presumeva che questi collettori avrebbero potuto costituire un guscio continuo. Piuttosto, il guscio sarebbe consistito di strutture orbitanti indipendenti, ossia un numero complessivo di oggetti superiore a 10.000 e distribuiti lungo uno spessore radiale di un milione di chilometri.Se davvero trovassimo questa civiltà aliena che ha realizzato questa costruzione allora la loro tecnologia sarà così avanzata persino per la nostra comprensione



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