| Scoprite la storia della piramide sommersa in Giappone. |
Login Form
Altervista Voto
Votando il Sito ci aiuterai a crescere.
Grazie per la tua disponibilità
Donazione
Aiutiamo la Ricerca| La Tuta Spaziale |
|
|
|
| Scritto da Staff Videomisteri | |||||
| Lunedì 06 Luglio 2009 19:58 | |||||
|
Le tute spaziali sono fondamentali per l'uomo per compiere le varie missioni nello spazio aperto, ma pochi sanno che il progetto è rimasto a quello degli anni '70 facendo poi nei vari anni a seguire delle migliorie.
La tuta usata da Yuri Gagarin Le prime tute spaziali non erano così sofisticate come quelle attuali ed erano sviluppate sfruttando tecnologie già utilizzate per i voli in alta quota e le immersioni in profondità, quali tute pressurizzate leggere, maschere ad ossigeno e rebreather. Le protezioni contro i raggi cosmici e la temperatura non erano nemmeno contemplate, in quanto non era ancora prevista l'attività dell'uomo all'esterno del mezzo spaziale.
Tuta moderna Nasa La competizione tra Russia e Stati Uniti ha consentito una crescita costante della tecnologia alla base delle tute spaziali, benché i due modelli siano notevolmente diversi; la tuta spaziale statunitense è composta da quattro elementi, che vengono indossati in ordine dall'astronauta: pantaloni, giacca con maniche, casco e guanti; quella russa invece è costituita da un unico elemento semirigido, con un'apertura all'altezza della schiena, da cui l'astronauta si infila, e che verrà chiusa da un collaboratore.
Tuta moderna russa Un'ulteriore differenza tra le due tute sta nella diversa pressurizzazione interna, 0,30 bar per la tuta della NASA e 0,56 bar per quella sovietica. Una tuta spaziale dispone della tecnologia più sofisticata ed avanzata per proteggere da diversi fattori ostili come le radiazioni cosmiche, in particolare quelle infrarosse e ultraviolette non filtrate per mancanza di atmosfera, oltre agli sbalzi di temperatura che oscilla tra i -100 °C all'ombra e i +120 °C al sole . La tuta deve poi proteggere dal vuoto all'esterno, che corrisponde a pressione nulla; per ovviare a questo inconveniente la tuta deve poter essere pressurizzata internamente. Le tute attuali non sono progettate per garantire una pressione uguale a quella dell'abitacolo dello Space Shuttle o della stazione spaziale ma pari a 1/3 atm; si renderebbe necessario altrimenti uno scafandro eccessivamente rigido con conseguente impedimento nei movimenti. Prima di ogni "passeggiata" l'astronauta deve effettuare un periodo di adattamento nel cosiddetto airlock, un compartimento a tenuta stagna per equilibrare la pressione prima e dopo ogni attività extraveicolare, evitando così ogni un'eventuale patologia da decompressione; nel frattempo deve respirare ossigeno per eliminare l'azoto presente nel corpo. All'interno della tuta, a causa della bassa pressione, l'astronauta respira ossigeno puro, evitando così i problemi di embolia che si potrebbero verificare in caso di aria con azoto. Una tuta spaziale è realizzata con un tessuto formato da undici o dodici strati, ognuno con particolari caratteristiche, in base alla funzione cui è destinato. Dall'interno verso l'esterno si ha:
Una tuta spaziale è formata da diversi pezzi ed è corredata da numerosi strumenti e accessori. Il peso delle tute per le passeggiate lunari si aggirava intorno ai 100kg, mentre quelle per lo Space Shuttle pesano oltre 130kg; ognuna ha un costo che va dai 675.000€ ai 1.250.000€ (2 milioni di $). In passato ogni singolo pezzo della tuta era realizzato su misura per ogni astronauta, ma con l'aumentare del costo e della complessità dei materiali le taglie sono state uniformate, e l'altezza dell'individuo deve essere compresa tra 167 e 187cm. Gli accessori sono composti da:
Il Primary Life Support System (PLSS) è lo zaino di cui è dotato l'astronauta. Fondamentale per la riuscita di una missione extraveicolare, include diversi dispositivi tra cui vi sono:
Le tute della NASA hanno la possibilità di essere agganciate al MMU, una poltrona a razzo che permette di muoversi liberamente nello spazio. Nelle prime missioni extraveicolari, gli astronauti erano legati al veicolo per mezzo di un "cordone ombelicale" che forniva ossigeno ed evitava un'eventuale allontanamento nello spazio. In seguito è stato sostituito da un più sottile cavo di sicurezza.
MMU applicata alla tuta spaziale Nasa Utilizzato per la prima volta nel 1984, nel corso della decima missione dello Shuttle, l'MMU è dotato di due bracci regolabili, alle cui estremità si trovano dei controller utilizzati per manovrarlo. I getti di azoto di 24 propulsori possono far raggiungere una velocità di oltre 70 km/h. Il suo peso è intorno ai 140 kg. Di seguito un video che parla della futuristica tuta che indosseranno i primi astronauti che andranno su Marte
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
|||||
| Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Luglio 2009 20:18 |




