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Sabato, Maggio 25, 2019
Scienza e Futuro La nuova frontiera dei biomateriali ibridi in 3D

Il piccolo pianeta scoperto,l'incredibilie energia dei fulmini di Saturno e la galassia simile alla nostra che non dovrebbe esistere

Scoprire un nuovo pianeta mentre se ne sta studiando un altro: è quanto è successo ai ricercatori dell’Università della Florida Centrale. La loro attenzione era puntata su GJ 436b, un pianeta dell...

La Galassia più lontana nell'Universo, la fine della missione del satellite Planck ed i nuovi scatti della sonda Cassini su Titano

Un viaggio lungo quasi come l’età dell’universo stesso: 13 miliardi e 100 milioni di anni. Così tanto ha impiegato la luce della più distante galassia mai scoperta finora per arrivare alla Terra. ...

Nella futura interfaccia uomo-macchina useremo i transistor protonici

Invece di sfruttare il trasporto di elettroni, il nuovo dispositivo utrilizza una corrente protonica, come avviene nella comunicazione cellulare In pressoché tutti i dispositivi messi a...

Geroglifici incisi più di 5 mila anni fa che descrivono una storia diversa da quella che conosciamo

Una serie di disegni e iscrizioni geroglifiche, risalenti a circa 5 mila anni fa, è stata rinvenuta nel sito di Wadi Ameyra, nella parte egiziana del deserto del Sinai. Le incisioni, circa sessa...

Alla ricerca delle onde gravitazionali

La frontiera attuale per lo sviluppo della conoscenza dell'Universo è la prova delle onde gravitazionali che sono onde di metrica dello spazio-tempo dovute alla presenza di masse in movimento con un m...

I numerosi buchi neri di Andromeda, la formazione di un pianeta che non dovrebbe esistere e le oscillazioni di temperatura su Marte

Nel centro di Andromeda abbondano i buchi neri. La conclusione giunge dai telescopi spaziali Chandra e Newton. I due telescopi non hanno visto direttamente i buchi neri ma ne hanno dedotto la pres...

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    Publish In: News Astronomia
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    Publish In: News Astronomia
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    Publish In: Scienza e Futuro
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    Publish In: Civiltà Misteriose
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    Publish In: Tecnologia Spaziale
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    Publish In: News Astronomia

La nuova frontiera dei biomateriali ibridi in 3D


ROMA - La ricetta si basa su due ingradienti, le applicazioni sono moltissime. I primi biomateriali in 3D sono stati sviluppati con acqua e proteine. Materiali al confine tra mondo vivente e inanimato, che possono essere programmati per compiere funzioni biologiche, come cambiare colore quando sotto sforzo, o rilasciare farmaci o ancora riparare le ossa. Questo risultato - pubblicato sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), è stato ottenuto nell'americana Tufts University dal gruppo coordinato dagli italiani Fiorenzo Omenetto e Benedetto Marelli.

La proteina utilizzata nel nuovo materiale è la fibroina, che rende resistente la seta e si auto-assembla. Grazie a queste proprietà, è possibile costruire solidi di dimensioni molto diverse, anche piccolissime, per compiere determinate funzioni. In passato la stessa proteina è stata utilizzata per ottenere delle spugne, ma adesso si è deciso di sfruttare altre proprietà, come la solidità e la resistenza: "Il nuovo materiale si comporta come una plastica dura", spiega all'Agenzia Ansa Omenetto.

I ricercatori sono riusciti a costruire anche delle viti di fibroina: quando vengono esposte ai raggi infrarossi e scaldate fino alla temperatura di 160 gradi rilasciano enzimi o farmaci."Abbiamo ottenuto le viti che si riscaldano aggiungendo delle nanoparticelle d'oro e in futuro - continua Omenetto - aggiungere dei fattori di crescita permetterà di ottenere delle viti ortopediche, capaci di aiutare la ricrescita delle ossa".


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