Text Size
Domenica, Gennaio 21, 2018
Scienza e Futuro Secondo la scienza i robot del futuro sentiranno anche il dolore come un essere umano

La prima sonda NanoSail-D a vela solare, la Stardust e la cometa Tempel1 e la sonda Glory che verrà lanciata a Febbraio

Dopo rovinosi fallimenti e imprevisti dell'ultimo momento, il volo spaziale basato sulla vela solare si prende la sua rivincita. Merito della NanoSail-D, sonda NASA che grazie a un colpo di fortuna...

Bob Dean e la sua ipotesi sull'origine della razza umana

Gli alieni ci scrutano. Robert Dean, ex membro della Nasa ed ex sergente maggiore nella Nato, pare non avere dubbi. Dean, che quest'estate ha tenuto un convegno in Calabria, non ha esitato a dire...

Secondo un'indagine dell'FBI gli alieni sono entità immateriali

                      Gli Ufo sono entità immateriali. E' questa la sconcertante conclusione a cui giunge un documento della polizia federale Usa da poco desecretato e rintracciato da...

La tecnologia spaziale italiana, il Sole monitorato per intero grazie alle sonde STEREO e news dalla simulazione Mars500

Italia avanti tutta. Quanto meno nel campo tecnologico, grazie ad aziende quali la Media Lario, specializzata nella realizzazione di componenti ottici ad alta precisione. Proprio la Media Lario, do...

Nuove scoperte sull'asteroide Scheila, la stella con due braccia e il festival della scienza

In questo numero: risolto il caso dell'asteroide che sembra una cometa. E ancora: la stella con le braccia e l'astrofisica al Festival della Scienza  

Atlantide

Una delle più affascinanti storie che ci vengono dal lontano passato è senza dubbio quella di Atlantide, un continente inabissato nel mare del quale non ci rimane altro che la descrizione di Platone n...

  • La prima sonda NanoSail-D a vela solare, la Stardust e la cometa Tempel1 e la sonda Glory che verrà lanciata a Febbraio


    Publish In: News Astronomia
  • Bob Dean e la sua ipotesi sull'origine della razza umana


    Publish In: La Nostra Storia
  • Secondo un'indagine dell'FBI gli alieni sono entità immateriali


    Publish In: Le Prove
  • La tecnologia spaziale italiana, il Sole monitorato per intero grazie alle sonde STEREO e news dalla simulazione Mars500


    Publish In: News Astronomia
  • Nuove scoperte sull'asteroide Scheila, la stella con due braccia e il festival della scienza


    Publish In: News Astronomia
  • Atlantide


    Publish In: Continente Perduto Mu

Secondo la scienza i robot del futuro sentiranno anche il dolore come un essere umano

I ROBOT non sentono dolore, o perlomeno così abbiamo sempre pensato. Mentre se noi lo avvertiamo, una ragione c'è: il dolore fisico ci fa percepire ed evitare il pericolo. Semplicemente, ci impedisce di tenere una mano sul fuoco, e di danneggiarla irreparabilmente. È quindi uno strumento molto utile. Johannes Kuehn e Sami Haddadin (Leibniz University of Hannover) credono che servirebbe anche ai robot. Una macchina capace di "sentire dolore" potrebbe evitare, come nel caso degli umani, di evitare situazioni pericolose.

I due ricercatori hanno quindi sviluppato un "tessuto nervoso" ispirato alla pelle umana, con cui ricoprire il robot. Un sistema che può percepire il dolore e classificarlo su tre diversi livelli. Dopodiché il robot può rispondere adeguatamente, allontanandosi dalla fonte del contatto (l'esempio preso in considerazione), ed eventualmente chiedendo aiuto.

D'altra parte, si legge sulla rivista IEEE Spectrum, il fatto che le macchine non sentano dolore ci permette di metterle a fare lavori pericolosi senza problemi etici di sorta. Con il tempo, invece, un sistema come quello proposto potrebbe anche portarci a sviluppare empatia verso le macchine.

Per il momento la proposta di Kuehn e Haddadin ha solo risvolti positivi, perché potrebbe ridurre sensibilmente i costi di gestione e mantenimento delle macchine. Ancora più importante, questi robot sensibili potrebbero risultare più sicuri per le persone che lavorano accanto ad essi. Una priorità che non possiamo certo sottovalutare.

Una prospettiva positiva, ma allo stesso tempo suona sinistra l'idea di una macchina ricoperta di pelle sintetica in grado di sentire dolore. Un'idea che pone anche un dilemma di non facile soluzione: da una parte tendiamo a costruire le macchine imitando noi stessi, ma dall'altra se diventano "troppo umane" si possono innescare meccanismi relazionali complessi, con conseguenze imprevedibili. Uno scenario verso il quale, sembra, proviamo un timore innato e profondamente radicato.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit