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Domenica, Ottobre 20, 2019
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L'enorme capacità di memoria del cervello continua a sorprendere gli scienziati


Sopresa: la capacità di memoria del cervello può essere fino a 10 volte maggiore di quanto si pensasse. Sono i risultati di nuovo studio condotto da un gruppo di scienziati del Salk Institute for Biological Studies in California, che ha studiato il tessuto nell'ippocampo del ratto e lo ha ricostruito in 3D per studiare il centro della memoria del cervello.

Per la prima volta è emerso uno strano fenomeno: a quanto pare, le sinapsi cerebrali possono cambiare le loro dimensioni, aumentando la capacità della memoria. In dettaglio, in circa il 10% dei casi le sinapsi (le giunzioni che si formano tra i neuroni) venivano duplicate. Per misurare le differenze tra queste sinapsi duplicate gli studiosi hanno usato degli algoritmi avanzati e hanno ricostruito la connettività, le forme, i volumi, e la superficie del tessuto cerebrale.

Il risultato è che ci possono essere fino a 26 categorie di dimensioni delle sinapsi, molte più di quanto si stimasse in precedenza. Secondo i ricercatori, questa complessità supplementare delle dimensioni sinaptiche si tradurrebbe in una spinta enorme nel potenziale capacità di memoria del cervello.

"Si tratta di una vera e propria bomba nel campo delle neuroscienze" ha commentato Terry Sejnowski, uno dei ricercatori. "Le nuove misurazioni della capacità di memoria del cervello aumentano le stime conservative di un fattore di 10, per arrivare ad almeno un petabyte (un biliardo di byte, ndr), è quasi l'intera Internet". E' doveroso ricordare che il paragone di Sejnowski è utile per dare un senso della misura, ma un disco fisso e un cervello umano lavorano in modo molto diverso, quindi la sua affermazione non significa che potremmo mettere 1 petabyte di dati nel nostro cervello ed estrarlo tale e quale fra qualche anno. Sejnowski ha aggiunto che "le implicazioni di quello che abbiamo scoperto sono di vasta portata. Nel caos apparente del cervello c'è una precisione di base nelle dimensioni e nelle forme delle sinapsi che ci era sconosciuta".

La scoperta non ci aiuterà a ricordare dove abbiamo lasciato le chiavi della macchina, ma sarà un tassello fondamentale per costruire sistemi di reti neurali più efficienti in ambito informatico sia dal punto di vista dell'archiviazione, sia dei consumi. Ricordiamo infatti che il cervello di una persona adulta consuma circa 20 Watt di potenza continua, e nonostante questo è capace di fare cose incredibili, ben al di là di qualsiasi cosa si possa oggi ottenere con qualsiasi computer.


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