Text Size
Mercoledì, Agosto 12, 2020
Scienza e Futuro L'immortalità sempre più vicina: individuate i tre elementi chiave per "spegnere" l'invecchiamento

Gli Ufo che seguono la missione Nasa marziana di Curiosity

Già dalle prime immagini della sonda spaziale Curiosity su Marte sembra che gli Ufo non siano solo una prerogativa della Terra, infatti nel video seguente, viene mostrato come alcuni "strani" oggett...

I nuovi dati sulla velocità dei neutrini,i risultati delle analisi della polvere di Hayabusa ed il numero dei Pianeti vagabondi

Più veloci della luce solo per pochi mesi. E’ quanto accaduto ai famosi neutrini sparati dal CERN di Ginevra verso i laboratori del Gran Sasso. Lo scorso settembre il clamoroso annuncio che i neut...

L'origine del misterioso suono che minaccia l'esistenza degli Inuit in Canada

Quello che sembrava una leggenda dei mari, ora è diventato oggetto di una ricerca da parte dei militari canadesi. Nei dintorni di Nunavut (Canada), da alcuni mesi si racconta di un suono misterio...

L'ossigeno di Rhea, prima misurazione dell'atmosfera di una Super Terra e il progetto segreto Nasa X-37B

Ancora novità dalla Cassini, da anni impegnata nello studio di Saturno e delle sue lune. I dati raccolti dalla sonda dal 2005 ad oggi hanno rivelato che Rea, il secondo per grandezza tra tutti i sa...

Profezia Meteorite

Diverse profezie vedono nel 21 Dicembre 2012 la fine del mondo a causa di un meteorite. Ma cosa succederebbe se davvero un meteorite dovesse colpire il nostro bellissimo pianeta? Nel video di seguito ...

Al Large Hadron Collider nuovi progressi verso la scoperta del bosone di Higgs

125 GeV: sarebbe questa la massa del bosone di Higgs misurata dai responsabili degli esperimenti ATLAS e CMS dell’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) presso il CERN di Ginevra. Il condizional...

  • Gli Ufo che seguono la missione Nasa marziana di Curiosity


    Publish In: Le Prove
  • I nuovi dati sulla velocità dei neutrini,i risultati delle analisi della polvere di Hayabusa ed il numero dei Pianeti vagabondi


    Publish In: News Astronomia
  • L'origine del misterioso suono che minaccia l'esistenza degli Inuit in Canada


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'ossigeno di Rhea, prima misurazione dell'atmosfera di una Super Terra e il progetto segreto Nasa X-37B


    Publish In: News Astronomia
  • Profezia Meteorite


    Publish In: Profezie passate e future
  • Al Large Hadron Collider nuovi progressi verso la scoperta del bosone di Higgs


    Publish In: Scienza e Futuro

L'immortalità sempre più vicina: individuate i tre elementi chiave per "spegnere" l'invecchiamento


ROMA - Se in natura vi sono animali che invecchiano pochissimo e vivono molto più a lungo dell'uomo, la causa sta nella stabilità delle reti genetiche, cioè tutta la catena di azioni regolata dai geni che determina il comportamento delle cellule, e nella loro resistenza allo stress. E' questa la conclusione dello studio, pubblicato sulla rivista Scientific reports, che fornisce una spiegazione matematica della diversa longevità nel regno animale, indicando in tre parametri gli elementi chiave su cui intervenire per "spegnere" l'invecchiamento: una rete di connessioni genetiche efficaci, la grandezza del genoma (cioè tutto il materiale genetico di un organismo) e un efficiente sistema di riparazione dei danni al Dna.

Una conclusione cui gli studiosi, coordinati dall'azienda biotech Gero in collaborazione con uno dei massimi esperti del campo, Robert Shmookler Reis, sono arrivati utilizzando un modello matematico del normale invecchiamento e partendo dalla constatazione che alcuni animali, come la talpa nuda o un particolare riccio di mare, non mostrano quasi segni di invecchiamento.

Studiando la stabilità della rete genetica con diverse equazioni matematiche, i ricercatori hanno scoperto che nelle normali circostanze in cui si vive, le reti genetiche sono naturalmente instabili. Nel tempo accumulano tante anomalie che a loro volta causano una minore e progressiva resistenza allo stress e un aumento della mortalità con l'avanzare degli anni.
Gli animali che invecchiano poco non solo hanno reti genetiche più stabili, ma anche più resistenti allo stress.

Ciò dimostra che esistono due diverse dinamiche di invecchiamento, regolate da questi tre parametri e dalla stabilità delle reti genetiche. Se il tasso di riparazione è alto o le connessioni della rete genetica abbastanza basse, allora la rete di comando rimane stabile e la mortalità indipendente dal tempo trascorso, allo stesso modo in cui avviene negli animali che non invecchiano. Se il sistema di riparazione invece non è abbastanza efficiente, allora le reti genetiche diventano instabili, e iniziano ad accumularsi errori nella regolazione del genoma, con un processo che porta ad un invecchiamento rapido e un aumento di mortalità.

Negli esseri umani e molte altre specie il tasso di mortalità aumenta con l'età. Le funzioni riproduttive, rigenerative e di resistenza allo stress si riducono con il passare degli anni. Secondo il modello sviluppato nello studio, la durata della vita può quindi essere aumentata "ritoccando" o "violando" uno di questi tre parametri. Per i ricercatori bisogna approfondire il legame tra la stabilità della rete genetica e l'invecchiamento per aprire la strada a nuove terapie per le malattie legate all'età.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit