Text Size
Domenica, Ottobre 20, 2019
Scienza e Futuro Le prime fibre luminescenti perfettamente integrabili nei tessuti

Jelena Momcilov, la bambina calamita

Jelena Momcilov, 10 anni, è un piccola bambina Serba con una stranissima capacità. Le sue mani sono in grado di attrarre gli oggetti metallici. I medici non si spiegano come possa essere possibil...

Perchè a volte ricordiamo i sogni e a volte no? La scienza prova a dare una risposta

Vi siete mai chiesti perché a volte ricordate i sogni appena fatti e a volte no? Un passo importante per capire le ragioni di questa incostanza della nostra memoria onirica è stato compi...

Michio Kaku e la classificazione tecnologica delle civiltà

Uno degli scienziati più famosi e intervistati negli ultimi anni è Michio Kaku Michio Kaku è un fisico teorico nippo-americano specializzato nello studiodella teoria delle stringhe. Se lo si ascolt...

L'incontro alieno di Papa Giovanni XXIII

Una delle notizie più curiose e che non tutti sanno è che nel 1961 sarebbe avvenuto un "contatto" di terzo tipo con il Papa Roncalli, conosciuto da tutti come il Papa buono. A riferire il curioso avve...

Una nuova stella nova in cielo, il prolungamento della missione del satellite Fermi e l'inversione polare del Sole

È apparsa il 14 agosto, lì dove prima non era possibile distinguere nulla: una “nuova stella”, una nova. A individuarla è stato un astronomo dilettante giapponese, Koichi Itagaki, mentre osservava...

La scienza afferma:la vita nell'Universo potrebbe essersi sviluppata prima di quanto pensiamo

FORME di vita aliena potrebbero essere state ospitata, subito dopo il Big Bang, da alcuni pianeti non appartenenti al Sistema Solare. Un evento avvenuto ben 13,8 miliardi di anni fa, si parla qui...

  • Jelena Momcilov, la bambina calamita


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Perchè a volte ricordiamo i sogni e a volte no? La scienza prova a dare una risposta


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Michio Kaku e la classificazione tecnologica delle civiltà


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'incontro alieno di Papa Giovanni XXIII


    Publish In: Le Prove
  • Una nuova stella nova in cielo, il prolungamento della missione del satellite Fermi e l'inversione polare del Sole


    Publish In: News Astronomia
  • La scienza afferma:la vita nell'Universo potrebbe essersi sviluppata prima di quanto pensiamo


    Publish In: Scienza e Futuro

Le prime fibre luminescenti perfettamente integrabili nei tessuti

Un grande passo verso i tessuti che emettono luce

Un nuovo tipo di fibre luminescenti perfettamente integrabili nei tessuti e prodotte con una tecnica scalabile a livello industriale è stato realizzato da un gruppo di ricercatori della Fundan University e dell'Università della California a Los Angeles che illustrano il metodo da loro adottato in un articolo pubblicato su “Nature Photonic”.

Fibre di questo tipo potrebbero avere numerose applicazioni, prima fra tutte la creazione di dispositivi e schermi indossabili, andando ben oltre le possibilità offerte dai diodi organici a emissione di luce (OLED), che permettono la produzione di monitor flessibili e schermi piatti. Gli OLED, infatti, hanno una potenza di funzionamento relativamente alta che li rende poco adatti all'uso in dispositivi indossabili.

Per questo la ricerca si è indirizzata allo studio di sottili fibre luminescenti, o PLEC (polymer light-emitting electrochemical cell), le prime delle quali vennero realizzate il laboratorio già vent'anni fa. Tuttavia, nonostante i notevoli progressi fatti in laboratorio, le fibre ottenute si scontravano con due problemi: la produzione di fibre di lunghezza adeguata alle possibili applicazioni e la difficoltà a integrarle nei tessuti.

Nel nuovo studio Qibing Pei, uno di pionieri della ricerca in questo campo, e colleghi, descrivono una tecnica per produrre fibre luminescenti che superano questi ostacoli. La nuova fibra è ottenuta creando un rivestimento di PLEC intorno a un sottilissimo filo di acciaio, del diametro di appena 127 micron. Questo rivestimento è formato da tre strati: uno di nanoparticelle di ossido di zinco che funziona come strato di trasferimento di elettroni; lo strato propriamente luminescente, costituito da una miscela di un polimero coniugato, un elettrolita e un sale; e un nanotubo di carbonio che funge da anodo trasparente.

Quando viene applicata una tensione tra il filo di acciaio che fa da catodo e il nanotubo, il filo inizia a generare luce, che raggiunge il massimo di luminosità nel giro di pochi minuti. Nei prototipi realizzati finora la luce emessa è solo gialla o blu, ma i ricercatori spiegano che con alcune variazioni nel metodo di preparazione sarà possibile ottenere anche altri colori. Le fibre luminescenti sono inoltre abbastanza flessibili da poter essere piegate più volte senza perdite significative delle prestazioni, e questo le rende perfettamente integrabili nei tessuti.
L'ultimo ostacolo ancora da superare è l'aumento della loro stabilità operativa, perché allo stato attuale, una volta raggiunta la luminosità massima, questa inizia lentamente a scemare.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit