Text Size
Lunedì, Luglio 24, 2017
Scienza e Futuro L' incredibile resistenza del DNA alle dure condizioni del volo spaziale

Il forte cover-up sugli Ufo della Nasa e delle altre agenzie spaziali

Negli ultimi due anni, una quantità impressionante di funzionari altamente qualificati, si è fatto avanti per parlare di vita aliena e l’esistenza di oggetti volanti non identificati, che non sono ...

Il progetto ISIS: la grande piramide è una base aliena

Una delle ultime testimonianze della presenza aliena nel passato dell'umanità ci arriva dall Russia. La storia sembrerebbe un falso se non fosse supportato da un filmato che proverebbe la veridicità d...

Ex militari chiedono chiarimenti sugli Ufo interessati ai siti nucleari

Sul sito del Centro Ufologico Nazionale qualche giorno fa è uscita una notizia piuttosto interessante e, per certi versi, sconcertante. Oggi, lunedì 27 settembre, un gruppo di ex militari, al Natio...

Creature spaziali

Di questi esseri si conosce ben poco tranne che hanno fattezze tipo serpenti, vivono nello spazio esterno senza nessun mezzo e sono state filmate dalla Nasa sia dallo spazio sia da terra Per sapern...

Il misterioso caso del bambino cinese dagli occhi azzurri che riesce a vedere al buio

Un bambino cinese ha stupito i medici con la sua capacità di vedere al buio con gli occhi che brillano al buio. I medici hanno studiato la vista incredibile di Nong Youhui da quando suo padre lo portò...

La misteriosa moria di aringhe avvenuta in Norvegia

Oslo (Norvegia), 3 gen. (LaPresse/AP) - Il giorno di capodanno, decine di migliaia di aringhe morte hanno ricoperto la spiaggia di Kvaenes, vicino a Tromsoe, all'estremo nord della Norvegia, oltre...

  • Il forte cover-up sugli Ufo della Nasa e delle altre agenzie spaziali


    Publish In: Le Prove
  • Il progetto ISIS: la grande piramide è una base aliena


    Publish In: Le Prove
  • Ex militari chiedono chiarimenti sugli Ufo interessati ai siti nucleari


    Publish In: Le Prove
  • Creature spaziali


    Publish In: Razze Aliene
  • Il misterioso caso del bambino cinese dagli occhi azzurri che riesce a vedere al buio


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La misteriosa moria di aringhe avvenuta in Norvegia


    Publish In: Uomini e Misteri

L' incredibile resistenza del DNA alle dure condizioni del volo spaziale

La presenza di DNA in campioni provenienti dallo spazio è un indicatore prezioso per chi deve stabilire la presenza di forme di vita extrarrestre. Ma potrebbe resistere alle sollecitazioni di un viaggio spaziale, se per esempio fosse riportato sulla Terra all'interno di un campione?

È difficile dare una risposta esauriente in termini generali, ma un test condotto da Cora Thiel e Oliver Ullrich e colleghi dell'Università di Zurigo, in Svizzera, illustrato sulla rivista PLOS ONE, ha fornito preziose informazioni: un frammento di DNA posto sulla superficie di un razzo sonda è in grado di resistere al lancio, alla permanenza nello spazio e al rientro in atmosfera, mantenendo in buona percentuale la sua funzione di supporto dell'informazione genetica.

La resistenza del DNA al volo spaziale

Il lancio del razzo suborbitale TEXUS-51, con cui sono stati condotti i test

Gli autori hanno applicato tre diversi campioni di materiale genetico alla superficie esterna del razzo TEXUS-49, lanciato nel marzo 2011 dalla base spaziale di ESRANGE (European Space and Sounding Rocket Range) di Kiruna, in Svezia, con lo scopo di testare le catatteristiche e il comportamento di materiali, sostanze chimiche e campioni biologici in condizioni di microgravità. I campioni erano costituiti da plasmidi, filamenti di DNA a doppia elica che si trovano nelle cellule batteriche, diversi dal materiale genetico contenuto nei cromosomi, e da gruppi di geni batterici chiamati cassette geniche, che spesso contengono geni di resistenza agli antibiotici.

Si è trattato di un volo suborbitale che ha raggiunto la quota di 268 chilometri ed è durato circa 13 minuti. Le analisi condotte immediatamente dopo il rientro hanno rivelato che il DNA sopravvive a notevoli sbalzi di temperatura, con picchi che arrivano fino a 1000 °C. Inoltre, si è riusciti a recuperare il DNA da tutti i punti in cui era stato applicato al razzo, con percentuali variabili fino a un massimo del 53 per cento nei punti più protetti, come le scanalature o le teste delle viti. Inoltre, il 35 per cento del DNA ha dimostrato di aver conservato la sua funzione biologica.

“L'esperimento era stato progettato come test per la stabilità dei biomarker durante i voli spaziali e il rientro: in realtà non ci aspettavamo di recuperare una quantità così ingente di DNA ancora intatto e funzionale”, ha spiegato Thiel. “Non è un problema che riguarda solo i voli dallo spazio verso la Terra, ma anche per quelli dalla Terra verso lo spazio: i risultati devono mettere in guardia sulla possibilità di contaminazione delle sonde spaziali, dei lander e siti di atterraggio con DNA di origine terrestre”.

Al di là dei risultati ottenuti, secondo gli autori questo disegno sperimentale  può rappresentare un banco di prova universale e affidabile per testare la stabilità del DNA durante il transito in atmosfera e il rientro, ma anche un modello per testare altri potenziali biomarker per la vita extraterrestre come gli acidi nucleici.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit