Text Size
Giovedì, Ottobre 22, 2020
Scienza e Futuro La scienza dimostra che anche quando dormiamo il cervello può eseguire compiti complessi

L'Ufo in modalità invisibile fotografato nei cieli di Panama

Una interessante immagine è stata scattata da un testimone nei cieli di Panama. La testimone, come riportato sul video, riferisce di aver notato una strana forma nel cielo quasi in modalità invisibi...

Il tunnel segreto scoperto a Teotihuacan

Nel sito archeologico di Teotihuacan un gruppo di archeologi ha scoperto un tunnel che potrebbe rivelare molti indizi su una delle più importanti civiltà antiche della regione. La prima indicazi...

Il boom italiano degli avvistamenti Ufo

Il paese che ha vissuto senza precedenti le attività UFO in questi ultimi mesi è l'Italia. Nelle ultime settimane gli UFO sono stati visti e filmati da Napoli all'Abruzzo e da Taranto a Roma. Il fil...

Nettuno e Plutone

Il pianeta Nettuno compie una rivoluzione attorno al Sole in circa 164,79 anni. Con una massa pari a circa 17 volte quella terrestre ed una densità media di 1,64 volte quella dell'acqua, Nettuno è i...

Le forme dell'Universo

Che forma ha il nostro universo? La rivista americana The New Scientist ha raccolto alcune ipotesi emerse da studi e simulazioni effettuati negli ultimi anni. Ed ecco che anche se siamo concentrati ad...

Il misterioso caso del bambino cinese dagli occhi azzurri che riesce a vedere al buio

Un bambino cinese ha stupito i medici con la sua capacità di vedere al buio con gli occhi che brillano al buio. I medici hanno studiato la vista incredibile di Nong Youhui da quando suo padre lo portò...

La scienza dimostra che anche quando dormiamo il cervello può eseguire compiti complessi

Il nostro cervello è in grado di svolgere compiti linguistici complessi anche durante il sonno. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori del Laboratorio di scienze cognitive del CNRS francese, a Parigi e dell'Università di Cambridge, che illustrano il loro studio in un articolo pubblicato su “Current Biology”.

Nella prima fase dello studio Sid Kouider e colleghi hanno chiesto ai partecipanti di classificare alcune parole come animali o come oggetti premendo un tasto con la mano destra o sinistra, a seconda dei casi. Per tutta la durata del compito, protratto fino a quando la reazione dei soggetti non è diventata automatica, l'attività cerebrale dei soggetti è stata registrata su un elettroencefalogramma, permettendo ai ricercatori di calcolare il cosiddetto “potenziale di prontezza lateralizzato” (LRP), un marcatore elettrofisiologico che indica che il soggetto si sta preparando a fornire la risposta allo stimolo e quale mano sta per usare, dato che per muovere la mano destra si attivano i motoneuroni dell'emisfero sinistro, e viceversa.

I giochi linguistici del cervello addormentato

Schema dell'esperimento. Nel sonno (in basso) i centri impegnati nella classificazione delle parole rispondono allo stimolo come durante la veglia (in alto), solo la mano non si muove.

I soggetti sono stati poi portati in una stanza buia, fatti sedere su una comoda poltrona, ed è stato chiesto loro di continuare a classificare le parole ascoltate, fino a che si addormentavano. La proposta di nuove parole da classificare e la registrazione dell'attività cerebrale sono continuate anche durante il sonno.

L'analisi dell'attività cerebrale dei dormienti e il confronto con quella rilevata mentre eseguivano il compito da svegli ha quindi mostrato che il cervello dei partecipanti continuava a impegnarsi anche nel sonno, reagendo con la stessa precisione, sia pure più lentamente. Ovviamente la risposta era confinata alle aree cerebrali impegnate nella classificazione delle parole e di pre-allerta dei motoneuroni, dato che nel sonno l'attività di questi ultimi è bloccata da specifici circuiti di controllo (a meno che non si soffra di sonnambulismo).

Ciò dimostra, osserva Kouider, che l'elaborazione vocale e altri compiti complessi "possono essere eseguiti non solo senza essere consapevoli di ciò che si percepisce, ma anche senza essere coscienti."

Secondo il ricercatore l'elaborazione inconscia non è limitata dalla complessità del compito, ma dalla possibilità o meno di renderla  automatica. Si può anche immaginare, prosegue Kouider, che un valente matematico, addormentandosi mentre pensa a qualche equazione, possa continuare a identificare la correttezza dei calcoli durante il sonno.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit