Text Size
Giovedì, Settembre 21, 2017
Scienza e Futuro Il futuro che ci aspetta: la telepresenza olografica in 3D

I ricercatori e la loro previsione di come sarà il futuro tra 30 anni

DOC E MARTY protagonisti di "Ritorno al futuro II" decisero di approdare proprio al 21 ottobre 2015. Come sarà l'Italia tra altri 30 anni? Secondo Roberto Paura, presidente dell'Italian Istitute for...

Nuove scoperte sull'asteroide Scheila, la stella con due braccia e il festival della scienza

In questo numero: risolto il caso dell'asteroide che sembra una cometa. E ancora: la stella con le braccia e l'astrofisica al Festival della Scienza  

Il triangolo maledetto

Il triangolo delle Bermude, o meno correttamente delle Bermuda, è una zona di mare di forma per l'appunto triangolare. In questa vasta zona di mare, di circa 2.500.000 km2, si sarebbero verificati dal...

L'origine del misterioso suono che minaccia l'esistenza degli Inuit in Canada

Quello che sembrava una leggenda dei mari, ora è diventato oggetto di una ricerca da parte dei militari canadesi. Nei dintorni di Nunavut (Canada), da alcuni mesi si racconta di un suono misterio...

La costante alfa, Hubble e i 14 corpi rocciosi e la cometa Halley nel passato

Le leggi della fisica sono le stesse in tutto l’Universo. Fu Einstein a stabilirlo ma non tutti sono d’accordo. Come nel caso di un gruppo di ricerca che ha studiato diverse regioni lontane dell’Un...

Il caso dell'avvistamento di Kenneth Arnold e la nascita dell'ufologia

Kenneth A. Arnold fu un pilota privato famoso in quanto è considerato come il primo uomo che ha riportato pubblicamente un avvistamento di UFO ampiamente documentato effettuato negli USA. Il 24 giugn...

  • I ricercatori e la loro previsione di come sarà il futuro tra 30 anni


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Nuove scoperte sull'asteroide Scheila, la stella con due braccia e il festival della scienza


    Publish In: News Astronomia
  • Il triangolo maledetto


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'origine del misterioso suono che minaccia l'esistenza degli Inuit in Canada


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La costante alfa, Hubble e i 14 corpi rocciosi e la cometa Halley nel passato


    Publish In: News Astronomia
  • Il caso dell'avvistamento di Kenneth Arnold e la nascita dell'ufologia


    Publish In: La Nostra Storia

Il futuro che ci aspetta: la telepresenza olografica in 3D

http://www.magictech.it/wp-content/uploads/2010/06/ologramma-3d.jpg

Fino a pochi anni fa, una videochiamata con una persona che sta dall'altra parte del mondo, oggi alla portata di chiunque abbia un computer e una connessione internet, poteva sembrare fantascienza. Eppure questa modalità d'interazione potrebbe sembrare obsoleta già tra qualche anno, se prenderà piede, com'è prevedibile, una nuova tecnologia tutta italiana: la telepresenza olografica.

Co-finanziata dalla Regione Val d’Aosta e sviluppata dall’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) in collaborazione con la società privata Quintetto di Pont Saint Martin (Ao), la nuova tecnologia permette di percepire un'immagine bidimensionale in un ambiente tridimensionale: l'interlocutore è percepito in modo molto realistico, come se fosse effettivamente presente.

"L'obiettivo del progetto è incentivare le tecnologie che riguardano il rapporto uomo-macchina e che possano migliorare la fornitura di migliori servizi alla cittadinanza: la telepresenza olografica ha proprio il fine di agevolare le trattative commerciali o comunque le interazioni tra persone a distanza”, ha spiegato a "Le Scienze" Elisabetta Baldanzi, dell'Ino-Cnr.

Si tratta di una tecnologia di base che è già stata utilizza per esempio in rappresentazioni teatrali. Ma l'adattamento alle precise finalità del progetto ha rappresentato una sfida tecnologica non indifferente.

“Iniziando questo progetto, abbiamo analizzato le metodologie disponibili per ottenere la rappresentazione tridimensionale di un soggetto che avrebbe dovuto trovarsi 'di fronte' all'utente, nel modo più realistico possibile”, ha spiegato a “Le Scienze” Luca Mercatelli, tecnologo dell'Ino-CNR che ha partecipato allo studio. “Avevamo sostanzialmente tre possibilità: sfruttare la sensazione di tridimensionalità che si ottiene dando un'informazione diversa ai due occhi – gli stessi utilizzati nel cinema – oppure utilizzare uno schermo volumetrico, proiettando un'immagine su un supporto tridimensionale, per esempio il vapore, o ancora inserire un'immagine bidimensionale in un contesto tridimensionale: alla fine abbiamo scelto quest'ultima opzione”.

Il sistema è pensato sostanzialmente sul modello di un servizio al cittadino o di un rapporto commerciale in cui un utente riceve l'ologramma di un operatore: il dispositivo si basa su uno schermo semitrasparente che prende l'immagine bidimensionale dell'operatore e la “immerge” in un contesto tridimensionale di un ufficio reale, rendendo molto bene la sensazione di tridimensionalità.

“A tutto questo si aggiunge una serie di utility software, sviluppate dalla Quintetto, per lo scambio di documenti o per la condivisione dello schermo di un computer eccetera, che consentono all'operatore di guidare l'utente nella compilazione di un modulo, per esempio”, ha continuato Mercatelli.

Ma di quali sviluppi tecnologici si è occupato nello specifico l'Ino-Cnr? “Abbiamo lavorato molto sugli aspetti illuminotecnici e cromatici per far sì che lo schermo semitrasperente fosse percepito il meno possibile e che l'immagine olografica fosse il più fedele possibile, conferendo al tutto la massima verosimiglianza”, spiega Mercatelli.

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è che la telepresenza olografica si basa su dispositivi di costo limitato, e quindi gestibili anche in ambito commerciale, e collegabili alla rete Internet ordinaria.

Video



blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
www.prestitionline.it
jeux gratuit