Text Size
Venerdì, Maggio 25, 2018
Scienza e Futuro Secondo il Cnr: ciò che vediamo è influenzato da visioni precedenti. E' il cervello a fare la media

Dalla collaborazione OPERA CERN-INFN arriva la prima conferma sui neutrini che viaggiano più veloci della luce

I neutrini vìolano effettivamente il limite, finora ritenuto assoluto, della velocità della luce? La notizia del risultato dell’esperimento CERN-Laboratori INFN del Gran Sasso ha fatto il giro del m...

La nuova vita di Hubble, stella nana in arrivo e niente bombe agli asteroidi

Da quando è stato riparato e aggiornato, Hubble è di nuovo in piena forma e già sta affrontando una nuova sfida: osservare migliaia di galassie lontane per ricostruire le prime fasi della loro ev...

L' incredibile resistenza del DNA alle dure condizioni del volo spaziale

La presenza di DNA in campioni provenienti dallo spazio è un indicatore prezioso per chi deve stabilire la presenza di forme di vita extrarrestre. Ma potrebbe resistere alle sollecitazioni di un via...

La recente scoperta della galassia più lontana, il meteo spaziale e la tecnica per calcolare la distanza e l'età dei Quasar

La sua luce ha fatto un viaggio lungo quasi quanto l’età del nostro universo. E probabilmente non saremmo riusciti a captarla se a frapporsi tra lei e i nostri telescopi non ci fosse stato un amma...

La scoperta della 14ma luna di Nettuno, la nube che incontra un buco nero e la breve 2da passeggiata di Parmitano nello spazio

Piccola e sfuggente era sempre passata inosservata anche se, come ha ironicamente dichiarato Mark Showlter del SETI Institute “Chiunque avrebbe potuto scoprirla”. È un piccolo oggetto in orbita in...

Il tablet rivoluzionario del futuro

Alta risoluzione, flessibilità e lo spessore di un foglio di carta. Verrà presentato al Consumer Electronics Show di Las Vegas il prototipo di un tablet rivoluzionario ideato dalla Queen's Univer...

  • Dalla collaborazione OPERA CERN-INFN arriva la prima conferma sui neutrini che viaggiano più veloci della luce


    Publish In: Scienza e Futuro
  • La nuova vita di Hubble, stella nana in arrivo e niente bombe agli asteroidi


    Publish In: News Astronomia
  • L' incredibile resistenza del DNA alle dure condizioni del volo spaziale


    Publish In: Scienza e Futuro
  • La recente scoperta della galassia più lontana, il meteo spaziale e la tecnica per calcolare la distanza e l'età dei Quasar


    Publish In: News Astronomia
  • La scoperta della 14ma luna di Nettuno, la nube che incontra un buco nero e la breve 2da passeggiata di Parmitano nello spazio


    Publish In: News Astronomia
  • Il tablet rivoluzionario del futuro


    Publish In: Scienza e Futuro

Secondo il Cnr: ciò che vediamo è influenzato da visioni precedenti. E' il cervello a fare la media

Chi si è accorto che la maglietta di Harry Potter, nel film "L'Ordine della Fenice" cambiava da girocollo a scollatura in una frazione di secondo? E chi ha notato che il croissant di Julia Roberts si trasforma in una frittella nel film "Pretty Woman"? Succede. I ricercatori dell'Università di Firenze e dell'Istituto di neuroscienze del Cnr di Pisa, hanno scoperto i meccanismi cerebrali che ci rendono "ciechi" a piccoli e rapidi cambiamenti - nei film così come nella vita reale -, dipende da una nostra lentezza condizionata. Non ci accorgiamo di improvvisi cambiamenti perché non abbiamo una visione precisa delle quantità.

Lo studio, pubblicato su 'Pnas', suggerisce che il nostro sistema visivo unisce costantemente le informazioni presenti con quelle del passato immediato, così un cambiamento repentino può passare inosservato. "Questi meccanismi servono ad armonizzare la percezione del mondo che altrimenti sarebbe fortemente discontinua", ha detto David Burr, professore della facoltà di Psicologia all'Università di Firenze e coautore dello studio. "A differenza che nei film, l'ambiente che ci circonda - ha continuato - è sostanzialmente stabile, con pochi cambiamenti improvvisi. Il cervello sembra aver imparato che le cose non cambiano improvvisamente e, se un'informazione attuale non è completamente affidabile, ci si può basare su quello che si è visto prima".

"La ragione che sottende questo comportamento - ha detto il coautore Marco Cicchini dell'In-Cnr - è che gli apparati sensoriali non sono perfetti bensì contengono, come tutti i sistemi di comunicazione, fluttuazioni casuali e 'rumore di fondo'. Queste fluttuazioni, se registrate, potrebbero essere interpretate come veri e propri cambiamenti nel mondo esterno. Per questo motivo il sistema visivo cerca continuamente di mettere insieme gli stimoli che sono simili tra di loro e di costruirne una sorta di media".

Secondo lo studio, il sistema sacrifica l'accuratezza della singola informazione sull'altare della continuità e della stabilità della percezione. "Nel mondo reale un cornetto non diventa una frittella in una frazione di secondo, quindi il campo di continuità percettiva stabilizza ciò che vediamo nel corso del tempo, portando a una più prevedibile sensazione stabile del mondo", hanno spiegato i ricercatori. "La risposta non dipende solo dall'intensità dello stimolo - hanno aggiunto - ma anche da quella dello stimolo che l'ha preceduto. Se quello precedente conteneva 20 oggetti, uno che ne contiene 30 sembra contenerne meno, circa 25. All'opposto, se lo stimolo precedente conteneva 40 oggetti, quello corrente che ne ha 30 sembra averne 35".

Lo studio rivela un meccanismo percettivo secondo cui il presente di cui siamo coscienti è a tutti gli effetti una media di ciò che abbiamo esperito negli ultimi quindici secondi circa. "Senza questa integrazione degli stimoli nel tempo, saremmo ipersensibili alle fluttuazioni visive innescate da ombre, dal movimento e da una miriade di altri fattori: i volti e gli oggetti potrebbero sembrare trasformarsi da un momento all'altro con un effetto sconvolgente", ha concluso Cicchini.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit