Text Size
Martedì, Febbraio 20, 2018
Scienza e Futuro Quanto è grande esattamente il nostro Universo? La scienza risponde

Gli 8 Ufo filmati durante un lancio satellitare russo

Diversi Ufo sono stati avvistati durante il lancio Proton Briz-M che trasportaba un satellite per telecomunicazioni il 17 maggio 2012 dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan. Nel video si vedono al...

I tre Ufo fotografati da Curiosity sui cieli marziani

Ancora Marte non sembra smettere di stupirci infatti l'ultima stranezza ci arriva da delle foto scattate dal Mars Curiosity. Nelle foto in questione, visibili direttamente nel sito della Nasa qui e ...

Le straordinarie immagini di come sarebbero le albe ed i tramonti in un pianeta alieno.

I quadri spaziali di Drew sono dei concept molto particolari. L'artista viaggia con l'immaginazione su pianeti lontanissimi, alcuni ipotizzati, altri realmente esistenti in orbita attorno a stelle re...

I ricercatori che registrarono le urla dei dannati

Tutto l'accaduto, che ha dell'incredibile, fu pubblicato inizialmente sul periodico finlandese "Ammenusastia" in un articolo titolato "Ricercatori registrano gli urli dei dannati"; il fatto nar...

A seconda della forma la velocità della luce cambia e l'alfabeto usato dai nostri neuroni per le future protesi robotiche

Una delle certezze dei fisici è la velocità della luce nel vuoto, pari a quasi 300.000 chilometri al secondo. Deve essere stata una grande soddisfazione, quindi, quella provata da un gruppo di ric...

Il mistero della bambina cinese ricoperta di peli

Non sono ancora riusciti a capire di quale malattia soffra i medici di Tian Tian, una bimba di soli 16 mesi la cui pelle è ricoperta da un folto pelo di colore nero. Non appena è nata, già av...

  • Gli 8 Ufo filmati durante un lancio satellitare russo


    Publish In: Le Prove
  • I tre Ufo fotografati da Curiosity sui cieli marziani


    Publish In: Le Prove
  • Le straordinarie immagini di come sarebbero le albe ed i tramonti in un pianeta alieno.


    Publish In: L'Universo e il Sistema Solare
  • I ricercatori che registrarono le urla dei dannati


    Publish In: Uomini e Misteri
  • A seconda della forma la velocità della luce cambia e l'alfabeto usato dai nostri neuroni per le future protesi robotiche


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il mistero della bambina cinese ricoperta di peli


    Publish In: Uomini e Misteri

Quanto è grande esattamente il nostro Universo? La scienza risponde

Domanda: se osserviamo una galassia lontana nata appena 700 milioni di anni dopo il big bang, a che distanza si trova ora la galassia in questione rispetto alla Terra, usando come unità di misura l'anno luce, ovvero la distanza percorsa in un anno dalla radiazione elettromagnetica nel vuoto?

Risposta: beh, sappiamo che l'universo è vecchio di 13,8 miliardi di anni, sappiamo che la galassia è nata appena 700 milioni di anni dopo la nascita dell'universo, quindi basta fare una sottrazione, cioè 13,8 meno 0,7, cioè 13,1. La nostra galassia è lontana 13,1 miliardi di anni luce.

Risposta sbagliata. La nostra galassia ora è molto, ma molto più lontana. Quanto? Circa 30 miliardi di anni luce. Come è possibile? Come può la galassia trovarsi a una distanza maggiore da quella percorsa dalla sua luce nell'arco di tempo impiegato per arrivare fino a noi?

Facciamo un passo indietro. Anzi laterale. Immaginiamo di essere in una stanza, poggiati a una parete. Sulla parete di fronte c'è una lampada. Possiamo misurare la distanza tra noi e la lampada con un metro, e quindi esprimerla in centimetri o multipli, per esempio. Basta srotolare il nostro metro tra i due punti (lampada e parete opposta) e il gioco è fatto. Oppure possiamo misurarla basandoci sul tempo che impiega un fotone emesso dalla lampada ad arrivare fino a noi. In questo secondo caso, che per inciso è alla base dei distanziometri laser che si trovano comunemente in commercio, facciamo un ragionamento uguale a quello appena usato per la galassia: misuriamo una distanza in base alla radiazione elettromagnetica.

Ma allora perché nel caso della galassia il risultato del ragionamento, assai intuitivo, è sbagliato?

Nel caso della stanza misuriamo lo spazio tra noi e la lampada qui ed ora, o meglio: il tempo che impiega il fascio laser a coprire la distanza è irrisorio, vista la velocità della luce nell'aria, poco più piccola di quella nel vuoto che è quasi 300.000 chilometri al secondo. Ma quando consideriamo scale temporali come quella dell'età del cosmo la faccenda cambia radicalmente, a causa di una caratteristica del cosmo stesso che diventa fondamentale nel calcolo delle distanze degli oggetti lontani dalla Terra, insieme ad altri parametri grazie a cui abbiamo un'idea di come è nato e come si evolve l'universo.

Alla fine degli anni venti, l'astronomo statunitense Edwin Hubble scoprì che l'universo si espande, osservando che le altre galassie si stanno allontanando dalla nostra. Questa espansione avviene a un tasso di 67,3 chilometri al secondo per megaparsec, la cosiddetta costante di Hubble, in base ai risultati più recenti ottenuti dal satellite Planck dell'Agenzia spaziale europea.

Come hanno scritto in un articolo su "Le Scienze" Adam G. Riess e Michael S. Turner, pionieri delle ricerche sulla storia dell'espansione dell'universo: "Hubble notò, inoltre, che le galassie più distanti si allontanano più velocemente di quelle vicine, in accordo con quella che ora è nota come legge di Hubble (la velocità relativa è uguale alla distanza moltiplicata per la costante di Hubble). Considerata nel contesto della teoria della relatività generale di Einstein, la legge di Hubble è un'espressione dell'espansione uniforme dello spazio, che è poi un semplice ingrandirsi delle dimensioni dell'universo."

Ricapitolando, l'espansione del cosmo è un espansione dello spazio.

Tutto questo ha un'implicazione enorme per i fotoni che emette la nostra galassia lontana. Mentre viaggiano verso di noi, lo spazio si espande, stirando la distanza che devono coprire per arrivare fino ai rivelatori che ci permettono di rilevarli qui sulla Terra o con gli strumenti in orbita.

Per quanto possa sembrare un rompicapo difficile, o al limite privo di soluzione, in realtà è possibile operare il calcolo di questo stiramento, e quindi anche della distanza effettiva qui e ora della galassia lontana. In questo calcolo vanno considerati anche altri importanti parametri cosmologici e i passaggi non sono affatto facili. Chi volesse approfondire la questione può leggere questo studio pubblicato su "The Astrophysical Journal", in cui è possibile seguire nel dettaglio il calcolo del raggio attuale dell'universo osservabile. Il risultato è di 45,7 miliardi di anni luce.  

Ecco quindi che la nostra galassia lontana 30 miliardi di anni luce non contraddice alcuna legge della fisica. Solo l'intuizione.

(Per inciso, se ancora pensate che non sia vero, leggete questo comunicato stampa in cui la galassia dell'esempio esiste davvero e gli stessi ricercatori che l'hanno scoperta spiegano che è lontana circa 30 miliardi di anni luce.)


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit