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Giovedì, Novembre 23, 2017
Scienza e Futuro "Così faremo nascere una stella in laboratorio"

Alla ricerca delle onde gravitazionali

La frontiera attuale per lo sviluppo della conoscenza dell'Universo è la prova delle onde gravitazionali che sono onde di metrica dello spazio-tempo dovute alla presenza di masse in movimento con un m...

Il nuovo Large Binocular Telescope e il ritorno della sonda Hayabusa

Il telescopio LBT, in Arizona, ha superato perfino l’Hubble Space Telescope, che si trova in orbita e che è considerato l’imbattibile rivale dei telescopi terrestri. Tutto merito di un sistema di o...

Il video di tre Ufo realizzato dalla Nasa sulla stazione spaziale ISS

18 maggio 2011 durante l'arrivo dell' Endeavour alla stazione spaziale internazionale sono apparsi tre oggetti sconosciuti. Gli ordini di Ground Control 'Endeavour si prega di mettere in pausa la...

Il generale Miller degli Stati Uniti dichiara la minaccia di uno scontro con eserciti ibridi ed omini verdi

Come riportato dal sito web di informazione OpenMinds, in una conferenza organizzata poche settimane fa presso l’Università di Norwich, il generale Mark A. Milley, capo di stato maggiore dell’Eserc...

L'incontro con l'asteroide Lutetia, il satellite innovativo IKARUS e i mini satelliti

Era un incontro ravvicinato atteso da tempo anche se è durato appena un minuto. Protagonisti la sonda europea Rosetta e l’asteroide Lutetia. Un minuto può sembrare poco ma è bastato per riprendere ...

L'asteroide nascosto che accompagna la Terra, le molecole di acqua su Saturno ed il tempo rimanente per Kepler

Abbiamo un asteroide che ci fa compagnia. Misura circa 300 metri, ma niente paura: 2010 TK7, questo il suo nome, non è una minaccia. È una presenza talmente discreta che finora non ce ne eravamo ne...

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    Publish In: Tecnologia Spaziale
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    Publish In: News Astronomia
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    Publish In: News Astronomia

"Così faremo nascere una stella in laboratorio"

ROMA - Sta per nascere una stella. In laboratorio. Il progetto di innescare una fusione nucleare per crearne una, qui sulla Terra, va avanti dal 2010 e gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione sono stati quasi tutti superati. A raccontarlo è un articolo pubblicato dalla rivista americana 'Physics of Plasmas' e scritto da alcuni ricercatori guidati da John Edwards. L'esperimento vede impegnati i ricercatori del National Ignition Facility (Nif) in un progetto di collaborazione condotto dal dipartimento per l'energia del Lawrence Livermore National Laboratory di San Diego in California a cui aderiscono altre università degli Stati Uniti.

Per raggiungere l'accensione che è definita come il punto in cui la reazione di fusione produce l'energia necessaria, gli scienziati focalizzeranno simultaneamente, in un miliardesimo di secondo, 192 fasci laser all'interno di un cilindro cavo chiamato 'camera vuota'. Questa camera ha le dimensioni di una gomma da matita ed è raffreddata criogenicamente. All'interno della camera c'è una capsula della grandezza di un cuscinetto a sfera contenente due isotopi dell'idrogeno, il deuterio e il trizio.

I fasci laser rilasceranno un'energia di 1.8 megajoule con 500 terawatt di potenza che è pari a mille volte l'energia usata da tutti gli Stati Uniti in quel momento. La camera vuota, divenuta 'un forno a raggi X', a quel punto imploderà con temperatura e pressione simili a quelle che si trovano al centro del Sole.

Parallelamente in Europa si stanno facendo ricerche per ottenere lo stesso risultato ma con un approccio completamente diverso rispetto a quello americano. E' quasi completa infatti la costruzione nel sud della Francia del reattore sperimentale che sarà utilizzato per il progetto internazionale Iter.


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