Text Size
Lunedì, Aprile 12, 2021
Scienza e Futuro I superscienziati si riuniscono per risolvere la (ipotetica) fine del mondo

Ma Xiangang, l'uomo che è immune all'energia elettrica chiamato "Electric Man"

Ma Xiangang è un uomo capace di qualcosa di cui non molti altri sono capaci - egli può toccare i cavi conduttori a mani nude pieni di elettricità senza sentire alcun dolore e a vere nessuna consegue...

Exosuit, la tuta morbida ultratecnologica per tornare a camminare

Un aiuto robotico per far tornare a camminare soggetti con problemi motori. L’idea è di Conor Walsh, trentacinquenne irlandese che fa ricerca alla Harvard University, e non è affatto peregrina. H...

Trovato un altro cranio allungato sul lago Titicaca che pone seri quesiti alla scienza

Anche se sono stati ritrovati praticamente il tutto il mondo, il Perù e la Bolivia dispongono di alcuni tra i più affascinanti crani allungati che l’archeologia tradizionale fatica a spiegare adegua...

Ecco il ricercatore che è riuscito a registrare il volto e la voce di uno spirito nel tunnel di Drakelow, Inghilterra.

Dopo anni di ricerche, Anthony Mark, investigatore del paranormale trentenne, è riuscito nel suo intento: catturare l’immagine di un fantasma in un video. L’incontro con lo ‘spirito errante’ ...

I ventanni di Hubble,la stampante che costruisce e il ritorno delle Orion

Il 24 aprile 1990 lo shuttle Discovery trasportava nello spazio qualcosa che per la comunità astronomica era la realizzazione di un sogno. A 600 km di altezza, lungo un’orbita circolare, iniziava...

L'Ufo fotografato dalla Nasa poche ore prima dell'esplosione del razzo Antares

Una strana attività attività Ufo è stata avvistata, e fotografata, poche ore prima del disastro del lancio spaziale del razzo orbitale Antares. Infatti dalle immagini che sono state scattate diretta...

  • Ma Xiangang, l'uomo che è immune all'energia elettrica chiamato "Electric Man"


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Exosuit, la tuta morbida ultratecnologica per tornare a camminare


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Trovato un altro cranio allungato sul lago Titicaca che pone seri quesiti alla scienza


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Ecco il ricercatore che è riuscito a registrare il volto e la voce di uno spirito nel tunnel di Drakelow, Inghilterra.


    Publish In: Uomini e Misteri
  • I ventanni di Hubble,la stampante che costruisce e il ritorno delle Orion


    Publish In: News Astronomia
  • L'Ufo fotografato dalla Nasa poche ore prima dell'esplosione del razzo Antares


    Publish In: Le Prove

I superscienziati si riuniscono per risolvere la (ipotetica) fine del mondo

CI SIAMO talmente abituati a vederlo minacciato da un'apocalisse al cinema, che si tratti di disastri climatici, asteroidi giganti o alieni mostruosi, che quasi non ci pare uno scenario possibile. Invece la fine del mondo è un'ipotesi reale, al punto che ora hanno deciso di occuparsene alcuni dei più eminenti scienziati del pianeta: per indicarci appunto come potrebbe terminare l'esistenza dell'uomo sulla Terra, ma anche il modo per cercare di scongiurarla.



Riuniti in un'associazione che suona come il titolo di un romanzo di fantascienza, il Cambridge Centre for the Study of Existential Risk, l'astrofisico Stephen Hawking, l'astronomo Martin Rees, il filosofo Huw Price e altri brillanti studiosi e accademici hanno compilato una lista dei pericoli che potrebbero distruggere il globo, o perlomeno i suoi abitanti, proponendosi di fornire le soluzioni per evitarli.

Si comincia con l'intelligenza artificiale, una tecnologia così sofisticata da prendere il controllo del mondo e poi decidere di sterminare gli umani (qualcosa che già Stanley Kubrick aveva immaginato nel suo film "2001 Odissea nello spazio", ma in scala molto maggiore), scenario non più esagerato da quando gli algoritmi decidono milioni di transazioni finanziarie al secondo.

Poi ci sono gli attacchi cibernetici, un'ondata di attentati terroristici digitali in grado di mandare in tilt assolutamente tutto, energia e comunicazioni, trasporti e computer. Quindi viene citato il rischio di un'infezione di massa lanciata attraverso le armi batteriologiche, una peste in laboratorio a cui un folle nichilista, un dittatore sanguinario o una guerra civile potrebbero dare il via. E, in alternativa, la possibilità di una pandemia, un virus che nessun vaccino possa curare.

Altre minacce per l'umanità: un sabotaggio della catena alimentare; estreme condizioni atmosferiche provocate dal cambiamento climatico, e dunque inondazioni, uragani, terremoti; uno o più asteroidi che colpiscono la terra; per finire con la buona, vecchia guerra termonucleare, o chimica, o anche convenzionale, se combattuta con l'intensità giusta.

"Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, sempre più tecnologicizzato e sempre più dipendente dal web", afferma lord Rees, ex-presidente della Royal Society e uno dei promotori dell'iniziativa. "A noi occidentali può apparire un mondo più sicuro di quanto sia mai stato in passato, ma invece è più vulnerabile di come sembra. E poiché i leader politici sono concentrati sui problemi a breve termine, occorre che qualcuno suggerisca all'opinione pubblica internazionale quali sono i pericoli più realistici e con quali mezzi si potrebbero contrastare".

Gli scienziati del gruppo di Cambridge non sono delle Cassandre: rimangono ottimisti, nonostante tutto, convinti che l'uomo abbia le risorse per sopravvivere e affrontare qualunque minaccia. Ma al tempo stesso ammoniscono che i rischi più gravi, per il nostro pianeta, oggi non provengono dal cosmo o dalla natura, bensì sono fabbricati dall'uomo stesso. "La fine del mondo non è una trama da cinema", avverte l'astronomo Rees. E il lieto fine, a differenza dal cinema, non è garantito: dipende dagli spettatori. Da noi tutti


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit