Text Size
Mercoledì, Febbraio 21, 2018
Scienza e Futuro I superscienziati si riuniscono per risolvere la (ipotetica) fine del mondo

Lo scoppio anomalo delle Supernove, preoccupazione per il cargo Progress e la polvere riportata da Hayabusa

Nell’Universo ci sono anche stelle che esplodono a modo loro. Sono una classe particolare di supernovae, quelle che gli astronomi classificano come di tipo Ia. Come le altre supernovae, quando espl...

I superscienziati si riuniscono per risolvere la (ipotetica) fine del mondo

CI SIAMO talmente abituati a vederlo minacciato da un'apocalisse al cinema, che si tratti di disastri climatici, asteroidi giganti o alieni mostruosi, che quasi non ci pare uno scenario possibile...

Ecco arrivato lo smartwatch di Samsung

BERLINO - Come un agente segreto in una strada trafficata. Avvicinare l'orologio da polso alla bocca e parlare. Magari guardandosi attorno. Ecco, questa potrebbe presto diventare una scena abbast...

Il misterioso esodo di massa di 100 mila delfini

Questa storia assolutamente incredibile è stata segnalata dal Daily Mail, il quale racconta dell’avvistamento da parte del capitano Joe Dutra, della Hornblower Cruises, di un megabanco di delfini al...

Selezione missioni da Comic Vision,la cometa brillante e il riciclo dei progetti Nasa

I partecipanti erano 52, i finalisti solo tre. Parliamo del concorso Cosmic Vision dell’Agenzia Spaziale Europea, nato per selezionare missioni scientifiche da lanciare nello spazio a partire dal 20...

Il progetto SyNapse,il primo cervello elettronico è già realtà

Un circuito che imita le funzioni del sistema nervoso: è il progetto SyNapse, appena presentato da Ibm. I futuri sistemi cognitivi rivoluzioneranno la scienza grazie a una capacità di calcolo e memo...

  • Lo scoppio anomalo delle Supernove, preoccupazione per il cargo Progress e la polvere riportata da Hayabusa


    Publish In: News Astronomia
  • I superscienziati si riuniscono per risolvere la (ipotetica) fine del mondo


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Ecco arrivato lo smartwatch di Samsung


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Il misterioso esodo di massa di 100 mila delfini


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Selezione missioni da Comic Vision,la cometa brillante e il riciclo dei progetti Nasa


    Publish In: News Astronomia
  • Il progetto SyNapse,il primo cervello elettronico è già realtà


    Publish In: Scienza e Futuro

I superscienziati si riuniscono per risolvere la (ipotetica) fine del mondo

CI SIAMO talmente abituati a vederlo minacciato da un'apocalisse al cinema, che si tratti di disastri climatici, asteroidi giganti o alieni mostruosi, che quasi non ci pare uno scenario possibile. Invece la fine del mondo è un'ipotesi reale, al punto che ora hanno deciso di occuparsene alcuni dei più eminenti scienziati del pianeta: per indicarci appunto come potrebbe terminare l'esistenza dell'uomo sulla Terra, ma anche il modo per cercare di scongiurarla.



Riuniti in un'associazione che suona come il titolo di un romanzo di fantascienza, il Cambridge Centre for the Study of Existential Risk, l'astrofisico Stephen Hawking, l'astronomo Martin Rees, il filosofo Huw Price e altri brillanti studiosi e accademici hanno compilato una lista dei pericoli che potrebbero distruggere il globo, o perlomeno i suoi abitanti, proponendosi di fornire le soluzioni per evitarli.

Si comincia con l'intelligenza artificiale, una tecnologia così sofisticata da prendere il controllo del mondo e poi decidere di sterminare gli umani (qualcosa che già Stanley Kubrick aveva immaginato nel suo film "2001 Odissea nello spazio", ma in scala molto maggiore), scenario non più esagerato da quando gli algoritmi decidono milioni di transazioni finanziarie al secondo.

Poi ci sono gli attacchi cibernetici, un'ondata di attentati terroristici digitali in grado di mandare in tilt assolutamente tutto, energia e comunicazioni, trasporti e computer. Quindi viene citato il rischio di un'infezione di massa lanciata attraverso le armi batteriologiche, una peste in laboratorio a cui un folle nichilista, un dittatore sanguinario o una guerra civile potrebbero dare il via. E, in alternativa, la possibilità di una pandemia, un virus che nessun vaccino possa curare.

Altre minacce per l'umanità: un sabotaggio della catena alimentare; estreme condizioni atmosferiche provocate dal cambiamento climatico, e dunque inondazioni, uragani, terremoti; uno o più asteroidi che colpiscono la terra; per finire con la buona, vecchia guerra termonucleare, o chimica, o anche convenzionale, se combattuta con l'intensità giusta.

"Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, sempre più tecnologicizzato e sempre più dipendente dal web", afferma lord Rees, ex-presidente della Royal Society e uno dei promotori dell'iniziativa. "A noi occidentali può apparire un mondo più sicuro di quanto sia mai stato in passato, ma invece è più vulnerabile di come sembra. E poiché i leader politici sono concentrati sui problemi a breve termine, occorre che qualcuno suggerisca all'opinione pubblica internazionale quali sono i pericoli più realistici e con quali mezzi si potrebbero contrastare".

Gli scienziati del gruppo di Cambridge non sono delle Cassandre: rimangono ottimisti, nonostante tutto, convinti che l'uomo abbia le risorse per sopravvivere e affrontare qualunque minaccia. Ma al tempo stesso ammoniscono che i rischi più gravi, per il nostro pianeta, oggi non provengono dal cosmo o dalla natura, bensì sono fabbricati dall'uomo stesso. "La fine del mondo non è una trama da cinema", avverte l'astronomo Rees. E il lieto fine, a differenza dal cinema, non è garantito: dipende dagli spettatori. Da noi tutti


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit