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Giovedì, Agosto 16, 2018
Scienza e Futuro La scienza spiega perchè il mondo non può finire il 21 Dicembre 2012

Un altro gigantesco monolito scoperto a Baalbek

Nell’estate del 2014, il Dipartimento Orientale del Deutsches Archäologisches Institut ha iniziato un nuovo scavo nel sito megalitico di Baalbek. Come noto da tempo, nel sito di Baalbek fu rit...

Padre Crespi e la cospirazione per nascondere la verità sulla storia dell'umanità

Padre Carlo Crespi nacque a Milano nel 1891 e morì nel 1982. E’ stato un prete missionario salesiano che ha vissuto nella piccola città di Cuenca, in Ecuador, per più di 50 anni, dedicando la sua...

Previsione Arrivo Ufo

Una delle più inquietanti situazioni che possono avvenire nel 2012 è senza dubbio la venuta degli alieni sul nostro pianeta al modo del famoso film "la guerra dei mondi". Uno dei più accreditati studi...

La misteriosa moria di aringhe avvenuta in Norvegia

Oslo (Norvegia), 3 gen. (LaPresse/AP) - Il giorno di capodanno, decine di migliaia di aringhe morte hanno ricoperto la spiaggia di Kvaenes, vicino a Tromsoe, all'estremo nord della Norvegia, oltre...

Il lato oscuro dell'Universo

La grande danza dello spazio alla ricerca della parte oscura dell’universo. I buchi neri, la materia oscura, l’energia oscura non saranno piú grandi misteri grazie alla ricerca che avanza e a telescop...

Skystone, la misteriosa pietra artificiale di 12500 anni fa

                          Il geologo e archeologo Angelo Pitone ne 1990 ha rinvenuto in Sierra Leone un particolare tipo di pietra azzurra, chiamata Skystone, pietra azzurra che egli ha...

La scienza spiega perchè il mondo non può finire il 21 Dicembre 2012

Tutta colpa dei Maya? Nel calendario maya, il 21 dicembre 2012 segna la fine del tredicesimo b'ak'tun, un ciclo lungo 5126 anni. L'idea che i Maya prevedessero un cataclisma nel 2012 è stata suggerita nel 1966 dall'archeologo e antropologo Michael D. Coe, ma l'interpretazione è confutata dalla maggioranza degli studiosi delle civiltà precolombiane: per i Maya, il passaggio da un ciclo all'altro era invece occasione di grandi festeggiamenti.

La supernova Se una stella diventa una supernova, per gli esseri viventi nei dintorni sono guai: le radiazioni danneggerebbero certo gli ecosistemi. E nella nostra galassia, ogni cento anni, ne esplodono un paio! La candidata ideale è Betelgeuse, la supergigante rossa della costellazione di Orione. Ma perché una supernova possa nuocere alla Terra, dovrebbe trovarsi nel raggio di 50 anni luce. E Betelgeuse, a 600 anni luce, non esploderà per altri 100.000 anni. Nell'immagine, nubi gassose e frammenti di stella dopo un'esplosione.

L'allineamento di pianeti Un allineamento di pianeti si è verificato nel 1962, uno nel 1982 e uno nel 2000, senza aver mai provocato disastri di sorta. Per venerdì prossimo non si prevede alcun allineamento di pianeti, e nemmeno per i prossimi anni, ma anche se avvenisse non provocherebbe effetti particolari. Ogni dicembre, sottolinea la NASA, la Terra e il Sole sono allineati con il centro della nostra galassia. Senza conseguenze gravi per nessuno

<b>Il blackout planetario </b>Se i più pessimisti parlano di fine del mondo, qualcuno immagina catastrofi meno pretenziose. Come un blackout planetario, provocato da un presunto allineamento di pianeti, tra il 23 e il 25 dicembre. Tutto per via di un messaggio video in cui l'amministatore capo della NASA, Charles Bolden, sensibilizzava la popolazione all'importanza dell'essere preparati alle emergenze. Ma non parlava affatto di imminenti blackout globali. (NASA/Corbis)
Il blackout planetario Se i più pessimisti parlano di fine del mondo, qualcuno immagina catastrofi meno pretenziose. Come un blackout planetario, provocato da un presunto allineamento di pianeti, tra il 23 e il 25 dicembre. Tutto per via di un messaggio video in cui l'amministatore capo della NASA, Charles Bolden, sensibilizzava la popolazione all'importanza dell'essere preparati alle emergenze. Ma non parlava affatto di imminenti blackout globali

<b>L'inversione del campo magnetico terrestre </b>Un'altra idea suggestiva è quella dell'inversione della polarità della Terra: polo nord e polo sud magnetici si scambierebbero nel giro di poche ore. Questo accade in media ogni 400.000 anni, ed è improbabile che avvenga nei prossimi millenni. Qualcuno associa l'inversione della polarità a uno spostamento della crosta terrestre, ma i due fenomeni non sono correlati. (Carol & Mike Werner/Visuals Unlimited/Corbis)
L'inversione del campo magnetico terrestre Un'altra idea suggestiva è quella dell'inversione della polarità della Terra: polo nord e polo sud magnetici si scambierebbero nel giro di poche ore. Questo accade in media ogni 400.000 anni, ed è improbabile che avvenga nei prossimi millenni. Qualcuno associa l'inversione della polarità a uno spostamento della crosta terrestre, ma i due fenomeni non sono correlati.

<b>L'asteroide </b>L'ultimo impatto con la Terra di un asteroide in grado di provocare una catastrofe globale risale a 65  milioni di anni fa, ed è quello che ha portato all'estinzione dei  dinosauri. Benché il rischio di impatti con asteroidi ancora sconosciuti non sia da escludere del tutto, se ce ne fosse uno in arrivo per venerdì, ormai sarebbe stato avvistato dai telescopi di tutto il mondo. (Mike Agliolo/Corbis)<br /> 
L'asteroide L'ultimo impatto con la Terra di un asteroide in grado di provocare una catastrofe globale risale a 65 milioni di anni fa, ed è quello che ha portato all'estinzione dei dinosauri. Benché il rischio di impatti con asteroidi ancora sconosciuti non sia da escludere del tutto, se ce ne fosse uno in arrivo per venerdì, ormai sarebbe stato avvistato dai telescopi di tutto il mondo.

<b>L'esplosione di raggi gamma</b> Gli astronomi stimano che ogni 15 milioni di anni la Terra sia investita da un'esplosione di raggi gamma. Perché un fenomeno simile provochi gli stessi danni dell'esplosione di una supernova, basterebbe che avvenisse a 10.000 anni luce da noi. La Terra probabilmente ha già vissuto quest'esperienza, ma niente lascia pensare che debba accadere proprio il 21 dicembre 2012. (Corey Ford/Stocktrek Images/Corbis)<br /> 
L'esplosione di raggi gamma Gli astronomi stimano che ogni 15 milioni di anni la Terra sia investita da un'esplosione di raggi gamma. Perché un fenomeno simile provochi gli stessi danni dell'esplosione di una supernova, basterebbe che avvenisse a 10.000 anni luce da noi. La Terra probabilmente ha già vissuto quest'esperienza, ma niente lascia pensare che debba accadere proprio il 21 dicembre

Il supervulcano E una super eruzione? Il termine indica un'eruzione diecimila volte più potente delle più distruttive eruzioni dei nostri tempi. Un evento simile non si è mai verificato a memoria d'uomo, ma i rilievi effettuati sulla crosta terrestre ci dicono che ne sono avvenute in un passato remoto. Non esiste modo di prevedere le eruzioni, ma le aree vulcaniche attive sono monitorate in tutto il mondo, e non ci sono segnali di una super eruzione in tempi brevi

<b>La profezia del cervellone </b><br />Anche i computer possono prevedere eventi nefasti. Come Web Bot project, un programma che analizza i  comportamenti online. Nato come software di analisi finanziaria, ora è stato promosso a strumento di previsione del futuro basato sulla "saggezza delle masse". Masse che, argomentano gli scettici, possono avere conoscenza o effetto sui fenomeni economici, ma non capacità divinatorie. (Justin Paget/Corbis)
La profezia del cervellone
Anche i computer possono prevedere eventi nefasti. Come Web Bot project, un programma che analizza i  comportamenti online. Nato come software di analisi finanziaria, ora è stato promosso a strumento di previsione del futuro basato sulla "saggezza delle masse". Masse che, argomentano gli scettici, possono avere conoscenza o effetto sui fenomeni economici, ma non capacità divinatorie.

<b>La cintura di fotoni</b> Un'altra minaccia celeste è la cintura di fotoni, una fascia di radiazioni in cui il Sole starebbe per immergersi, scatenando una misteriosa interazione tra la Terra e Alcione, la più grande delle Pleiadi (<i>nella foto</i>). Gli effetti della <i>photon belt</i> non sarebbero solo negativi: dopo una fase di smarrimento, l'irraggiamento luminoso porterebbe a una 'rivoluzione spirituale'. Ma i fotoni non formano cinture, e le Pleiadi, già a 400 anni luce da noi, si stanno allontanando dal sistema solare. (Tony Hallas/Science Faction/Corbis)
La cintura di fotoni Un'altra minaccia celeste è la cintura di fotoni, una fascia di radiazioni in cui il Sole starebbe per immergersi, scatenando una misteriosa interazione tra la Terra e Alcione, la più grande delle Pleiadi (nella foto). Gli effetti della photon belt non sarebbero solo negativi: dopo una fase di smarrimento, l'irraggiamento luminoso porterebbe a una 'rivoluzione spirituale'. Ma i fotoni non formano cinture, e le Pleiadi, già a 400 anni luce da noi, si stanno allontanando dal sistema solare.

<b>Il buco nero</b> Ma perché immaginare una fisica così improbabile? Al centro della nostra galassia c'è Sagittarius A*, una sorgente di onde radio che ospita un fantastico buco nero pronto a inghiottire tutto ciò che si avvicina! Ma anche il buco nero è troppo lontano: per provocare effetti gravitazionali sulla Terra, dovrebbe essere 6 milioni di volte più vicino. Non solo: non è neanche detto che in Sagittario A* ci sia davvero di un buco nero. (NASA/JPL-Caltech/Corbis)<br /> 
Il buco nero Ma perché immaginare una fisica così improbabile? Al centro della nostra galassia c'è Sagittarius A*, una sorgente di onde radio che ospita un fantastico buco nero pronto a inghiottire tutto ciò che si avvicina! Ma anche il buco nero è troppo lontano: per provocare effetti gravitazionali sulla Terra, dovrebbe essere 6 milioni di volte più vicino. Non solo: non è neanche detto che in Sagittario A* ci sia davvero di un buco nero.

<b>L'impatto col pianeta nano</b> Il fantomatico pianeta Niburu, scoperto dai Sumeri, sarebbe diretto inesorabilmente verso la Terra. E se non è con Niburu, allora l'impatto sarà con Eris o con un non meglio identificato 'Pianeta X'. Ma se un pianeta fosse in dirittura d'arrivo, ormai si vedrebbe a occhio nudo. Niburu e il Pianeta X non esistono. Eris c'è, è un pianeta nano (<i>a destra nell'immagine, a confronto con Cerere e Plutone</i>).  Ma è oltre l'orbita di Nettuno e non può avvicinarsi a noi più di 6 miliardi di Km. (Walter Myers/Stocktrek Images/Corbis)<br /><b><br /></b>

L'impatto col pianeta nano Il fantomatico pianeta Niburu, scoperto dai Sumeri, sarebbe diretto inesorabilmente verso la Terra. E se non è con Niburu, allora l'impatto sarà con Eris o con un non meglio identificato 'Pianeta X'. Ma se un pianeta fosse in dirittura d'arrivo, ormai si vedrebbe a occhio nudo. Niburu e il Pianeta X non esistono. Eris c'è, è un pianeta nano (a destra nell'immagine, a confronto con Cerere e Plutone). Ma è oltre l'orbita di Nettuno e non può avvicinarsi a noi più di 6 miliardi di Km.

<b>Mars Attacks </b>Il panorama delle catastrofi fine-del-mondo si conclude con un classico: l'invasione aliena. Due anni fa si è sparsa la notizia che il SETI Institute (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) avesse individuato tre astronavi dirette verso il nostro pianeta, pronte ad atterrare nel fatidico 2012, con tanto di foto di una delle navicelle aliene. Una foto, ahinoi, truccata. Come ha confermato la smentita ufficiale del SETI Institute. (Mike Agliolo/Corbis)
Mars Attacks Il panorama delle catastrofi fine-del-mondo si conclude con un classico: l'invasione aliena. Due anni fa si è sparsa la notizia che il SETI Institute (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) avesse individuato tre astronavi dirette verso il nostro pianeta, pronte ad atterrare nel fatidico 2012, con tanto di foto di una delle navicelle aliene. Una foto, ahinoi, truccata. Come ha confermato la smentita ufficiale del SETI Institute.

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