Text Size
Giovedì, Settembre 21, 2017
Scienza e Futuro Dimostrata ufficialmente dagli scienziati l'interfaccia cervello-macchina per azione complesse

Il caso dei neutrini superveloci,il pericolo degli asteroidi vicini e le stelle di neutroni

Particelle che viaggiano più veloci della luce. Le avrebbero trovate i fisici italiani, dopo aver sparato un particolare tipo di particelle, i neutrini, dal Cern di Ginevra verso i laboratori sotto...

Ufo in Cina causa chiusura aeroporto

PECHINO, 10 LUG -Rimane misteriosa l' origine dell' oggetto volante non identificato che giovedi' scorso ha provocato la chiusura di un aeroporto in Cina. Il China Daily scrive che l'inchiesta apert...

Le memorie dell'acqua di Masaru Emoto

Masaru Emoto è lo scienziato giapponese che ha dimostrato la capacità dell'acqua di memorizzare le informazioni che riceve dall'ambiente dando forma a cristalli diversi per ogni tipo di "messaggio".Ma...

Il Triangolo delle Bermuda e la scoperta della misteriosa piramide di cristallo

IL TRIANGOLO DELLE BERMUDE: COSA ACCADE "Triangolo della Bermude" (o Bermuda) è un nome convenzionalmente riconosciuto per indicare l'area del Mar dei Carabi che comprende le Bahamas, le isole Ber...

La galassia gigante immersa nel gelo, le nuove ipotesi sulle origini di Plutone e l'osservazione dei transiti planetari extrasolari visti da Terra

Gli astronomi l’hanno ribattezzata Spiderweb, ovvero ragnatela, ed è una galassia gigante in formazione che si trova al centro di un ammasso di galassie molto distanti, lontane da noi 10 miliardi...

Gli strani scheletri giganti trovati in Ecuador

[Ancient Origins] Scheletri umani straordinariamente alti sono stati scoperti in un’area della foresta amazzonica tra l’Ecuador e il Perù. La scoperta è stata realizzata dal team di ricerca guid...

  • Il caso dei neutrini superveloci,il pericolo degli asteroidi vicini e le stelle di neutroni


    Publish In: News Astronomia
  • Ufo in Cina causa chiusura aeroporto


    Publish In: Le Prove
  • Le memorie dell'acqua di Masaru Emoto


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il Triangolo delle Bermuda e la scoperta della misteriosa piramide di cristallo


    Publish In: Uomini e Misteri
  • La galassia gigante immersa nel gelo, le nuove ipotesi sulle origini di Plutone e l'osservazione dei transiti planetari extrasolari visti da Terra


    Publish In: News Astronomia
  • Gli strani scheletri giganti trovati in Ecuador


    Publish In: Uomini e Misteri

Dimostrata ufficialmente dagli scienziati l'interfaccia cervello-macchina per azione complesse

La possibilità di creare interfacce cervello-macchina in grado di gestire movimenti complessi, che prevedono una successione articolata di singoli movimenti, è stata dimostrata da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology, del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School che ne riferiscono in un articolo a prima firma Maryam M. Shanechi pubblicato su “Nature Neuroscience”.



Nonostante i progressi compiuti nella creazione di interfacce cervello-macchina, in questo campo ci si è finora concentrati principalmente sulla ricostruzione di azioni semplici, che coinvolgono cioè un solo movimento mirato, per esempio lo spostamento di un cursore su uno schermo verso uno specifico obiettivo o il gesto di afferrare un oggetto. Queste interfacce sono in grado di decodificare la traiettoria continua di un movimento tridimensionale e la localizzazione dell'obiettivo attraverso tecniche di calcolo del feedback ottimale. Tuttavia, in un contesto naturale l'obiettivo è quasi sempre più complesso ed è necessario pianificare un'articolata sequenza di movimenti più semplici da eseguire in ordine e con una corretta tempistica.

Verso un'interfaccia mente-macchina per le azioni complesse

Una delle apparecchiature di interfaccia fra attività cerebrale e macchina attualmente in sperimentazione.

Di fatto, un comportamento sequenziale pianificato è un processo motorio fondamentale nel quale il cervello prevede tutti gli obiettivi di una serie di movimenti già prima del suo inizio. Così, quando si solleva una tazza per portarla alle labbra, normalmente la pianificazione motoria del gesto viene completata prima di mettere in esecuzione le sue singole componenti.

In questo studio Shanechi e colleghi hanno cercato di individuare il modo in cui i diversi sotto-obiettivi programmati di un movimento sequenziale sono coerentemente codificati coinvolgendo la memoria di lavoro in una popolazione di neuroni della corteccia premotoria, per determinare se l'attività registrata contemporaneamente in diversi singoli neuroni potesse essere usata per decodificare con precisione e in tempo reale l'intera pianificazione della sequenza di movimenti.

I ricercatori hanno addestrato due macachi rhesus a eseguire un compito in cui sul monitor di un computer venivano presentati due obiettivi in sequenza mentre veniva registrata l'attività di 281 neuroni rappresentativi delle popolazioni neuronali della corteccia premotoria dorsale e dell'area motoria supplementare. Attraverso lo sviluppo di una serie di modelli, i ricercatori sono riusciti così a identificare varie sottopopolazioni che rispondevano in modo caratteristico al movimento relativo al primo obiettivo e al secondo obiettivo e quindi a identificare lo schema di modifica dell'attività neuronale corrispondente alla prefigurazione dell'azione complessiva. 

Anche se il compito proposto aveva solo due componenti, ed era quindi molto semplice - scrivono gli autori – l'esperimento ha dimostrato che è possibile isolare e decodificare in tempo reale le informazioni relative a tutti gli elementi della sequenza di movimenti che sta per essere eseguita, aprendo quindi in prospettiva la possibilità di progettare interfacce cervello-macchina in grado di svolgere efficacemente compiti complessi.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
www.prestitionline.it
jeux gratuit