Text Size
Mercoledì, Gennaio 17, 2018
Scienza e Futuro La creazione dell'elemento 113 è diventato realtà

Microimpianti alieni

Studio e Analisi dei MicroImpianti           Gli impianti sono corpi estranei di diametro variabile da 1 a 7 mm, di natura, origine e funzione ignota, la cui inesplicabile ...

Clamoroso avvistamento UFO avvenuto a Londra in pieno giorno

Da ore i video dell'avvistamento di Ufo ((Unidentified Flying Object)) stanno facendo il giro del mondo. Gli oggetti volenti hanno sorvolato il cielo di Londra. Le immagini, filmate da un passante, ...

Il crowfunding di CubeSat for Disclosure per filmare gli alieni direttamente dallo spazio senza le censure governative

Gli UFO ci spiano?  E allora noi spiamo loro… Come? Con un occhio elettronico in orbita attorno alla Terra, pronto a registrare la presenza di qualsiasi oggetto sconosciuto o anomalo. Ecco l’idea ...

La memoria complessiva dell'umanità

RADIO e televisioni diffondono ogni anno 1,9 zettabyte di informazioni. Cosa vuol dire questa cifra? Che ogni essere umano, neonati inclusi, ha a disposizione un numero di parole equivalente a 1...

Brain to Brain, il primo esperimento che ha collegato 2 cervelli da un continente all'altro

  Un'interfaccia che mette in comunicazione diretta il cervello di due ratti, trasferendo informazioni dall'uno all'altro. A realizzarla è stato un gruppo di neuroscienziati della Duke University ...

Foo Fighter - Sfere di Luce

Il termine foo fighter venne coniato da piloti dell'USAF e RAF durante la seconda guerra mondiale per descrivere vari fenomeni di oggetti volanti non identificati (UFO) oppure altri misteriosi fenomen...

  • Microimpianti alieni


    Publish In: Le Prove
  • Clamoroso avvistamento UFO avvenuto a Londra in pieno giorno


    Publish In: Le Prove
  • Il crowfunding di CubeSat for Disclosure per filmare gli alieni direttamente dallo spazio senza le censure governative


    Publish In: La Nostra Storia
  • La memoria complessiva dell'umanità


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Brain to Brain, il primo esperimento che ha collegato 2 cervelli da un continente all'altro


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Foo Fighter - Sfere di Luce


    Publish In: Le Prove

La creazione dell'elemento 113 è diventato realtà

La creazione dell’elemento 113 è stata confermata da un gruppo di ricercatori del RIKEN Nishina Center, il principale acceleratore di particelle giapponese, che ne danno notizia sul “Journal of Physical Society of Japan”.

La produzione di elementi superpesanti si inquadra nello studio delle condizioni di stabilità degli atomi e dei processi di decadimento utili per una migliore comprensione sia delle interazioni forti che assicurano la coesione dei nuclei atomici, sia delle relazioni fra chimica e fisica quantistica.


Frutto di un lavoro protrattosi per nove anni, questo risultato – che sancisce l’ingresso ufficiale dello sfuggente elemento nella tavola periodica degli elementi – potrebbe dare alla squadra giapponese il diritto di attribuirgli il nome.

Il condizionale però è d’obbligo perché sono ancora al vaglio precedenti rivendicazioni di creazione dell’elemento 113, finora indicato con il nome provvisorio di ununtrium. La ricerca degli elementi superpesanti che non sono presenti in natura è infatti un processo molto complesso sia perché devono essere prodotti attraverso esperimenti condotti con reattori nucleari o acceleratori di particelle, sia perché – essendo dotati di una emivita molto breve – decadono nell’arco di frazioni di secondo e la loro identificazione può essere fatta solo osservando questi processi di decadimento. Alcuni di questi processi, per di più sono ben poco conosciuti o, a volte, previsti solo per via teorica.

Proprio questa difficoltà ha lasciato finora nel limbo l’elemento 113, la cui prima osservazione era stata rivendicata già nel 2004 dai gruppi di ricerca del Joint Institute for Nuclear Research a Dubna, in Russia, e del Lawrence Livermore National Laboratory, in California, seguita a pochi mesi di distanza da un’analoga rivendicazione dello stesso gruppo giapponese che ha pubblicato quest’ultima ricerca. Nell’esperimento russo e americano, atomi di americio (l’elemento 95) erano stati bombardati con atomi di calcio in modo da ottenere in prima istanza l’elemento 115 che nel processo di decadimento che lo avrebbe portato a trasformarsi in dubnio (l’elemento 105 scoperto nel 1968 sempre nei laboratori di Dubna e dotato di un’emivita relativamente lunga, di circa 40 secondi) dovrebbe aver creato come prodotto intermedio l’elemento 113. Tuttavia gli isotopi presenti nella catena di decadimento erano nuovi e fino ad allora mai stati studiato prima.

Confermata la creazione dello sfuggente elemento 113 

La successione di decadimenti che testimonia la creazione dell'elemento 113.

Nell’esperimento ora descritto da Kosuke Morita e collaboratori, sono stati fatti collidere ioni zinco accelerati fino al 10 per cento della velocità della luce su un bersaglio di bismuto che ha creato uno ione molto pesante, poi decaduto in mendelevio (l’elemento 101, che ha emivita di 10 minuti circa) attraverso sei decadimenti alfa consecutivi. Dato che questo tipo di decadimento e gli isotopi intermedi sono noti, si può considerare assodata la creazione dell’elemento 113.

Resta ora da aspettare il verdetto del comitato dell’International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC) e dell’International Union of Pure and Applied Physics (IUPAP) che si deve pronunciare sull’attribuzione della palma di primi creatori dell’elemento 113, magari in favore dei ricercatori russi, proprio alla luce delle nuove conoscenze acquisite in quest’ultimo esperimento giapponese.

Se la vittoria spettasse ai nipponici, questi - che già si dicono pronti ad affrontare la sfida, della creazione degli elementi 119 e oltre – hanno ventilato che potrebbero atttribuie all’elemento in nome di “giapponio”.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit