Text Size
Venerdì, Ottobre 20, 2017
Scienza e Futuro Il contrasto tra la matematica ed i ricordi

Ma Xiangang, l'uomo che è immune all'energia elettrica chiamato "Electric Man"

Ma Xiangang è un uomo capace di qualcosa di cui non molti altri sono capaci - egli può toccare i cavi conduttori a mani nude pieni di elettricità senza sentire alcun dolore e a vere nessuna consegue...

Il misterioso rumore di fondo conosciuto come l'Hum

Il fenomeno, le cui prime segnalazioni risalgono a circa quarant’anni fa, è descritto dai testimoni come un suono che si insinua lentamente nel buio, e una volta cominciato, non finisce finchè non...

Lo straordinario video dell'Ufo che sorpassa un aereo in volo alle Hawaii

Durante un viaggio in aereo in direzione delle Hawaii un passeggero ha filmato, durante il volo, l'esterno quando, ad un certo punto, si vede attraversare "qualcosa" ad una velocità impressionate. T...

L'evoluzione dei telescopi, dal cannocchiale allo Spitzer

Lo strumento usato da Galileo per osservare il cielo era un oggetto semplice. Si trattava di un telescopio rifrattore che aveva due lenti ai due estremi di due tubi, di cui uno entrava nell'altro. ...

La prima fotocamera digitale da 50.000 megapixel

Un prototipo di fotocamera in grado di creare immagini con un dettaglio senza precedenti grazie alla sincronizzazione di 98 piccole telecamere è stato realizzato da ingegneri della Duke University e...

Conseguenze della tempesta solare prevista dalla Nasa per il 2012

Uno degli aspetti previsti dalla Nasa per il 2012 è molto preoccupante, di fatti, la tempesta solare prevista, sarà in grado di spegnere letteralmente il nostro pianeta facendolo regredire di almeno 1...

  • Ma Xiangang, l'uomo che è immune all'energia elettrica chiamato "Electric Man"


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il misterioso rumore di fondo conosciuto come l'Hum


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Lo straordinario video dell'Ufo che sorpassa un aereo in volo alle Hawaii


    Publish In: Le Prove
  • L'evoluzione dei telescopi, dal cannocchiale allo Spitzer


    Publish In: Tecnologia Spaziale
  • La prima fotocamera digitale da 50.000 megapixel


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Conseguenze della tempesta solare prevista dalla Nasa per il 2012


    Publish In: Profezie passate e future

Il contrasto tra la matematica ed i ricordi

Matematica e ricordi non vanno d’accordo. O almeno, così è per una struttura cerebrale detta corteccia posteromediale (PMC), una regione che ha un ruolo fondamentale nelle attività introspettive e che viene fortemente attivata quando si cerca di ricordare un episodio della propria vita, ma è disattivata altrettanto fortemente quando si è impegnati a risolvere un problema di matematica. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine con uno studio pubblicato sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

Lo studio è anche uno dei più accurati condotti fino a oggi su questa struttura situata in prossimità della congiunzione fra i due emisferi: "Questa regione del cervello è ben collegata con molte altre che sono importanti per le funzioni cognitive superiori – spiega Josef Parvizi, che ha diretto lo studio - ma è molto difficile da raggiungere. Situata così in profondità nel cervello che i metodi elettrofisiologici usati più comunemente non possono accedervi."

Gli scienziati hanno esaminato alcuni pazienti affetti da gravi forme di epilessia che non rispondevano alle cure farmacologiche ed erano quindi candidati a una terapia chirurgica. In questi soggetti il focolaio all’origine delle crisi convulsive si trovava proprio in prossimità della linea mediana del cervello. L’impianto temporaneo di elettrodi per il monitoraggio dell’area - necessario per una delimitazione più precisa del focolaio - ha così offerto l’occasione per studiare da vicino anche l’attività della PMC.

Matematica e ricordi non vanno d'accordo

Localizzazione della corteccia posteromediale studiata nella ricerca

I ricercatori hanno fornito ai pazienti un computer portatile attraverso cui venivano proposti alcuni semplici compiti. In particolare, il portatile proponeva una serie di affermazioni – che i soggetti dovevano classificare come vere o false – appartenenti a quattro diverse categorie. Tre di queste facevano riferimento al paziente con diversi gradi di specificità. Le frasi di una di queste tre categorie si riferivano in modo specifico alla cosiddetta "memoria autobiografica episodica" (per esempio: "Ieri ho bevuto il caffè"); in un’altra categoria ricadevano affermazioni più generiche ("Mangio molta frutta") e infine in una terza c'erano affermazioni generali più astratte, che coinvolgevano un processo di autovalutazione ("Io sono onesto").

Alla quarta categoria appartenevano invece affermazioni che non richiedono un'introspezione ma un’attenzione rivolta all’esterno, costituite da semplici espressioni aritmetiche (“67 + 6 = 75, vero o falso?”).

I dati registrati dai ricercatori hanno mostrato una forte attivazione della PMC nel processo di richiamo delle proprie esperienze passate, un’attività relativamente ridotta nella valutazione delle affermazioni di tipo meno narrativo ("Mangio molta frutta") e praticamente nessuna attività per le affermazioni autovalutative.

Secondo gli autori dello studio, questo suggerisce che la PMC non sia il "centro della consapevolezza di sé", come è stato prospettato da altri scienziati, ma è impegnata in modo specifico nella costruzione di scene narrative autobiografiche, come avviene nel ricordo o l'immaginazione.

La cosa più singolare che hanno rilevato è però che tutti i circuiti monitorati che si attivavano quando veniva attivata la memoria episodica non solo apparivano silenti durante l’esecuzione del compito matematico, ma erano addirittura attivamente silenziati: "Quanto più un circuito è attivato durante il richiamo autobiografico, tanto più è inibito durante l'analisi matematica. E' praticamente impossibile fare entrambe le cose contemporaneamente", ha detto Parvizi, osservando che i due compiti impongono ai circuiti dell'attenzione di dirigersi in direzioni opposte: verso l'interno per evocare un ricordo e verso l'esterno per risolvere il quesito matematico.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit