Text Size
Lunedì, Luglio 24, 2017
Scienza e Futuro L'apprendimento durante il sonno? E' possibile secondo la scienza

La dichiarazione dei dipendenti della Nasa sul cover-up delle strutture aliene giganti sulla Luna

Sappiamo tutti che la NASA sta nascondendo le prove dell’esistenza di UFO, alieni, strutture ed edifici sulla Luna e su Marte. La NASA nasconde tutte queste prove al pubblico, ma...

Chip del futuro,il ritorno di Hayabusa e il satellite con la vela

Microchip ancora più piccoli, veloci ed economici. Saranno prodotti entro il prossimo anno, aumentando le prestazioni di computer, automobili e telefonini senza incidere sul prezzo. Tutto questo ...

Il velivolo degli antichi egizi del 200 a.c.

Nel 1898 uno strano oggetto alato fu rinvenuto nella tomba di Pa-di-lmen, a Saqqara, in Egitto, datata circa 200 a.C. La nascita dell'aviazione doveva ancora arrivare, quindi, l'oggetto fu semplice...

La strana coppa di 3800 anni fa ritrovata in Italia

Ci sono solo tre ritrovamenti simili nel mondo, eppure la brocca è stata scoperta sotto soltanto sessanta centimetri di terra, rinvenuto lo scorso 9 marzo in una cava lungo il torrente Enza, in Em...

Nibiru e il 2012

Negli anni recenti, il lavoro di Zecharia Sitchin ha generato molta attenzione da parte di ufologi e vari cospiratori. Zecharia afferma di aver scoperto, tramite le sue traduzioni dei testi Sumeri, ev...

Storie di reincarnazione: Cameron Macaulay, il bambino che visse due volte

Mamma, sono nato due volte A 6 anni ha ricordi precisi. Un'altra madre, un'altra casa, un cane. Che però non aveva mai «visto». Poi un viaggio su un'isola. E la «scoperta»: quel piccolo ...

  • La dichiarazione dei dipendenti della Nasa sul cover-up delle strutture aliene giganti sulla Luna


    Publish In: Le Prove
  • Chip del futuro,il ritorno di Hayabusa e il satellite con la vela


    Publish In: News Astronomia
  • Il velivolo degli antichi egizi del 200 a.c.


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • La strana coppa di 3800 anni fa ritrovata in Italia


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Nibiru e il 2012


    Publish In: Profezie passate e future
  • Storie di reincarnazione: Cameron Macaulay, il bambino che visse due volte


    Publish In: Uomini e Misteri

L'apprendimento durante il sonno? E' possibile secondo la scienza

Il sonno non consente soltanto di consolidare i ricordi di eventi vissuti durante la veglia, sma anche di formare nuove associazioni tra sensazioni acquisite con  organi di senso diversi: è questa la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Neuroscience” a firma di Anat Arzi del dipartimento di Neurobiologia del Weizmann Institute of Science di Rehovot, in Israele, e colleghi di altri istituti israeliani.

Benché il sonno sia caratterizzato da una perdita di coscienza accompagnata da una diminuita capacità di reagire agli stimoli esterni, molte osservazioni sperimentali portano a ipotizzare che anche mentre dormiamo la mente sia in grado di elaborare informazioni sensoriali.

La mente impara anche nel sonno

Durante il sonno, oltre a consolidare la memoria di informazioni acquisite durante la veglia, la mente riesce anche a formare nuove associazioni tra informazioni percettive diverse

In quest'ultimo studio è stata valutata la capacità di 28 soggetti di associare tra loro, durante il sonno, odori e suoni percepiti per la prima volta e proposti contemporaneamente: in particolare odori piacevoli (per esempio odore di shampoo) o spiacevoli (odore di pesce andato a male) e particolari toni. Nessuno di questi stimoli  era sufficientemente intenso o sgradevole da svegliare i volontari. Lo stato di sonno era documentato e seguito tramite una polisonnografia eseguita da un tecnico esperto.

Nella prima fase del test, sono stati somministrati i diversi odori ed è stata osservata un'evidente risposta non verbale: i soggetti inspiravano più profondamente quando l'odore era piacevole rispetto a quando era spiacevole. Successivamente, le stesse sostanze sono state fatte inalare mentre venivano associati in modo univoco un particolare suono per ognuna di esse.

Il giorno successivo, con i soggetti svegli, gli sperimentatori hanno riprodotto gli stessi suoni ma in totale assenza di qualunque odore: anche in quanto caso sono state riscontrate differenze nella profondità dell'inspirazione, che risultava maggiore quando i soggetti udivano il suono accoppiato il giorno prima all'odore piacevole.

Il fenomeno può essere spiegato – argomentano gli studiosi - ipotizzando che durante il sonno si siano stabilite nuove associazioni tra suoni e odori che si mantenevano anche durante la veglia, pur con meccanismi inconsci di attivazione fisiologica, riguardanti in particolare il respio.

In una fase successiva, gli sperimentatori hanno voluto indagare le possibili differenze negli effetti del condizionamento percettivo attuato durante le fasi di sonno REM rispetto a quella non REM. Dall'analisi statistica dei dati registrati, sono emersi due risultati interessanti: sebbene la risposta immediata del respiro fosse più intensa durante il sonno REM rispetto a quello non REM, la permanenza della risposta durante la veglia veniva osservata solo se il condizionamento era avvenuto durante il sonno non REM.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit