Text Size
Venerdì, Agosto 23, 2019
Scienza e Futuro Il “cappello di Schroedinger”. Il metodo che apre la strada verso il microscopio quantistico

Il misterioso caso dell'incidente del passo di Djatlov

Alcuni ragazzi avevano formato un gruppo per intraprendere un'escursione sugli sci di fondo attraverso gli Urali settentrionali, nell'oblast' di Sverdlovsk (Свердло́вская о́бласть). Il gruppo, gu...

Come rendersi visibili in tutta la galassia, la firma della materia oscura e la scoperta di nuove stelle più vicine a noi

Siamo sicuri al 100 percento che se mai esistesse una civiltà aliena vorremmo essere trovati? Molto probabilmente sì, visto che uno dei principali obiettivi della comunità scientifica è quella di c...

Tre incredibili avvistamenti ufo già nel 2014

Siamo appena agli inizi del 2014 e già non mancano gli avvistamenti Ufo in giro per il mondo. Nel video seguente vengono mostrati 3 avvistamenti: il primo è di un ufo a forma stranamente cubica, il ...

Le Sacre Grotte di Piyang, quando gli Dei abitavano sulla Terra

Il Tibet, uno dei luoghi più misteriosi e sacri dell’umanità, conserva numerosi segreti di un remoto passato, normalmente inaccessibili ai semplici turisti. Tra questi, ci sono le Grotte di Pi...

La galassia luminosa più lontana, nuovi esperimenti per i problemi dell'assenza di gravità sull'uomo e la stella di 12 miliardi di anni

Un gruppo internazionale, guidato da ricercatori dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) e dell’Università de La Laguna (ULL), alle Canarie, ha scoperto una delle galassie più brillanti cono...

Il ritardo magnetico del Sole, la scoperta di 19 asteroidi vicini e il cielo controllato dalla Nasa

Dopo un periodo di calma durato più del previsto, il Sole sta entrando nella nuova fase di massima attività. Sono però rimasti i dubbi sul perché di questo ritardo che, va detto, non è stato né il ...

  • Il misterioso caso dell'incidente del passo di Djatlov


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Come rendersi visibili in tutta la galassia, la firma della materia oscura e la scoperta di nuove stelle più vicine a noi


    Publish In: News Astronomia
  • Tre incredibili avvistamenti ufo già nel 2014


    Publish In: Le Prove
  • Le Sacre Grotte di Piyang, quando gli Dei abitavano sulla Terra


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • La galassia luminosa più lontana, nuovi esperimenti per i problemi dell'assenza di gravità sull'uomo e la stella di 12 miliardi di anni


    Publish In: News Astronomia
  • Il ritardo magnetico del Sole, la scoperta di 19 asteroidi vicini e il cielo controllato dalla Nasa


    Publish In: News Astronomia

Il “cappello di Schroedinger”. Il metodo che apre la strada verso il microscopio quantistico

È stato battezzato “cappello di Schroedinger” il dispositivo progettato da alcuni matematici dell'Università di Washington (UW) che teoricamente è in grado di amplificare la luce, le onde sonore e altri tipi di onde nascondendole al contempo all'interno di un contenitore invisibile.

I richiami del nome sono evidentemente due: il paradosso quantistico del “gatto di Schroedinger” (grazie all’assonanza tra i termini “cat” a “hat” in inglese) e il cilindro dei prestigiatori.


"In un certo senso, il paragone è azzeccato, dal momento che all’interno del "cappello" si verifica qualcosa di magico, anche se assolutamente scientifico”, ha spiegato Gunther Uhlmann, professore di matematica dell'UW che firma con i colleghi l’
articolo apparso sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.

La loro ricercaSsi inserisce nel fecondo ambito di studi sulla possibilità di deflettere in modo controllato le onde elettromagnetiche mediante l’ottica trasformativa e i metamateriali che prende il nome di “mantello dell'invisibilità” (o
cloaking, in inglese) perché consente di produrre effetti di propagazione ondosa che non si possono osservare in natura e che riguardano un’ampia gamma di fenomeni: elettrostatici, elettromagnetici, acustici e quantomeccanici.

In termini teorici, il cloaking ideale produce un disaccoppiamento tra le parti dell’onda all’interno della regione schermata e l’esterno, determinando sia l’impossibilità di rilevare dall’esterno la presenza di un oggetto all’interno, sia l’impossibilità da parte delle onde che provengono dall’esterno di penetrare all’interno.


Nei dispositivi reali ciò che si può fare è ridurre al minimo l’accoppiamento tra interno ed esterno, anche se si verificano stati risonanti che distruggono sia l’invisibilità sia la schermatura. In prossimità di questi valori risonanti è possibile definire parametri di cloaking in modo che i flussi entrante e uscente siano bilanciati in modo preciso, permettendo un miglioramento dell’invisibilità pur pagando una certa penetrazione delle onde dall’esterno.


Un “cappello di Schroedinger” per l'invisibilità

Il grafico mostra un'onda di materia che colpisce le pareti del "cappello di Schroendinger": all'interno l'onda è amplificata; all'esterno procede come se non avesse mai incontrato alcun ostacolo.

“È possibile isolare e ingrandire ciò che si vuole vedere, rendendo il resto invisibile”, ha aggiunto Uhlmann. “L'amplificazione delle onde all’interno raggiunge valori incredibili, ma nonostante ciò è impossibile vedere ciò che succede all'interno del contenitore”.

La scelta del primo ambito di applicazione in questo caso ha ben poco di spettacolare: i ricercatori hanno infatti proposto di manipolare onde quantistiche di materia, una capacità che potrebbe aprire la strada alla costruzione di un microscopio quantistico, da utilizzare, per esempio per controllare i processi elettronici che si verificano sul chip di un computer.

“Dal punto di vista sperimentale, ritengo che l'aspetto più affascinante sia l'incredibile capacità di realizzare materiali per l'invisibilità acustica”, ha concluso Uhlmann. "Le lunghezze d'onda per le microonde, per i suoni e per le onde quantistiche di materia sono più ampie di quelle della luce e delle altre onde elettromagnetiche, il che rende più agevole rendere invisibili oggetti utilizzando questi fenomeni. Speriamo che si possa passare presto alle applicazioni, anche se è presto per dirlo”.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit