Text Size
Sabato, Settembre 19, 2020
Scienza e Futuro Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

Le nove esperienze comuni sperimentate da chi è tornato dalla morte (NDE)

Le esperienze ai confini della morte rappresentano un fenomeno molto diffuso tra i pazienti vittime di gravi malattie o incidenti mortali, mostrando condizione di coma, arresto cardiocircolatorio ...

L'espansione della mente dei funghi allucinogeni spiegata dalla scienza

Gli effetti allucinogeni della psilocibina, il principio attivo dei “funghi magici”, ovvero funghi con sostanze psicoattive, sono legati a un potenziamento dell'attività nelle parti evolutivamente...

Lo straordinario video della stella di neutroni "pulsar delle Vele",la giovane stella Fomalhaut ed il disco di polvere che non dovrebbe esserci e l'ammasso di polvere che stupisce gli astronomi

Non ci sono solo The Master, il Lincoln di Steven Spielberg e il nuovo film di Quentin Tarantino tra le nuove uscite cinematografiche di queste settimane. Dalla NASA arriva infatti (non nelle sal...

Il mistero dell'antico campo magnetico della Luna

A differenza della Terra, la Luna non possiede un campo magnetico; tuttavia, come è stato rilevato fin dalle prime missioni Apollo sul nostro satellite, sulla sua superficie sono presenti rocce ma...

I nuovi motori ionici, il ghiaccio marziano e l'esperimento Mars500

Se un giorno sonde e astronavi potranno viaggiare più a lungo, potrebbe essere merito di Charles Darwin. Ispirandosi al suo modello di selezione naturale, è infatti stato creato un software che sta...

Per la scienza ufficiale questa statuetta non dovrebbe esistere

                Nel 1889 a Nampa nell'Idaho, durante i lavori di scavo di un pozzo, a 90 metri di profondità, venne trovata una statuetta di creta, raffigurante una piccola figura umana...

  • Le nove esperienze comuni sperimentate da chi è tornato dalla morte (NDE)


    Publish In: Uomini e Misteri
  • L'espansione della mente dei funghi allucinogeni spiegata dalla scienza


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Lo straordinario video della stella di neutroni "pulsar delle Vele",la giovane stella Fomalhaut ed il disco di polvere che non dovrebbe esserci e l'ammasso di polvere che stupisce gli astronomi


    Publish In: News Astronomia
  • Il mistero dell'antico campo magnetico della Luna


    Publish In: Scienza e Futuro
  • I nuovi motori ionici, il ghiaccio marziano e l'esperimento Mars500


    Publish In: News Astronomia
  • Per la scienza ufficiale questa statuetta non dovrebbe esistere


    Publish In: Oopart Archeomisteri

Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

Le prestazioni dei plasmi ottenuti con il sistema tokamak sono progressivamente migliorate, tanto che ci si aspetta che ITER, la macchina di nuova generazione attualmente in costruzione a Cadarache, in Francia, sia in grado di generare una quantità da energia da fusione nucleare fino a dieci volte superiore a quella necessaria ad accendere e mantenere in funzione la macchina.

Queste prestazioni dipendono dalla possibilità di ottimizzare diverse operazioni, fra cui il confinamento del plasma e il controllo delle instabilità magnetofluidodinamiche (MHD).

In particolare, il mancato tempestivo controllo di queste perturbazioni può determinare lo sviluppo di turbolenze più grandi che, se si verificassero ai bordi del flusso di plasma, possono portare al danneggiamento delle pareti del vano di contenimento del plasma.

Quando però le turbolenze si verificano nella parte centrale del plasma, possono innescare i cosiddetti neoclassical tearing modes (NTM), ossia instabilità resistive che rompono le linee di campo magnetico per poi riconnetterle in modo anomalo, portando alla formazione di "isole" di campo magnetico, che incidono fortemente sulla possibilità di generazione di energia. Queste turbolenze sono innescate da ioni molto energetici, tra cui le particelle alfa (nuclei di elio-4) che si creano in seguito ai processi di fusione.

Un nuovo modo per stabilizzare il plasma nei reattori a fusione

La struttura del Tokamak ITER (Cortesia ITER Organization 2011)

I metodi consolidati per il controllo di queste turbolenze magnetofluidodinamiche consentono un buon controllo dei tempi e dell'ampiezza delle oscillazioni delle MHD, ma sono fortemente "energivori" e riducono altrettanto significativamente l'efficienza del reattore.

Ora un gruppo di ricercatori dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL) è riuscito a sviluppare un metodo alternativo di controllo delle MHD, descritto in un articolo pubblicato su "Nature Communications" che promette di poter migliorare significativamente la situazione.

I ricercatori hanno sfruttato alcune recenti acquisizioni teoriche sviluppate nell'ambito della magnetofluidodinamica spaziale per mettere a punto sofisticate tecniche di ingegnerizzazione dello spazio delle fasi per applicarle con successo nel Joint European Torus. Manipolando i sistemi ausiliari di riscaldamento degli ioni è infatti possibile creare nuove popolazioni di ioni energetici che possono essere utilizzate per evitare, creando opportune asimmetrie, la formazione di quelle "isole" di campo magnetico generate dalle popolazioni anomale di ioni che si formano spontaneamente, consentendo un funzionamento più sicuro e un rendimento energetico superiore.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit