Text Size
Lunedì, Aprile 12, 2021
Scienza e Futuro Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

Secondo lo scienziato russo Andrei Finkelstein, incontreremo gli alieni nel 2031

Lo scienziato russo Andrei Finkelstein, uno dei maggiori studiosi del Paese, è sicuro: nel 2031 scatterà l'incontro con forme di vita extraterrestre. C'è la vita su altri pianeti, e sicuramente in ...

Ufo avvistati a Roma da tre militari

Roma, 8 giu. ''Misterioso avvistamento nei cieli di Roma. Tre soldati hanno denunciato di aver avvistato e filmato un oggetto volante con tre punti luminosi sospeso nel cielo. L'avvistamento è av...

La strana incisione trovata su Mount Satan in indonesia

In rete mi imbatto in una notizia molto curiosa che riporto in questo post, una notizia che sembrerebbe essere l'ennesimo caso di Ooparts, ovvero i cosidetti famosi "Oggetti fuori dal Tempo". V...

Avete paura? Secondo la scienza invecchierete prima

Vi spaventate  quando vi trovate negli spazi aperti? Oppure in quelli chiusi e angusti? Vi sentite a disagio guardando giù da un palazzo molto alto? Scappate inorriditi quando vedete un ragno? Se ...

L'ufo gigantesco a forma di sigaro immortalato in Messico

Un Ufo a forma di sigaro, dalle dimensioni gigantesche, è stato fotografato sopra il vulvano Colima in Messico da una webcam che monitarava lo stesso vulcano. Ecco il link ufficiale della foto http:...

Le strane luci apparse nel cielo di Chicago

I titoli dei giornali di questa settimana, a Chicago, non parlavo altro che di strane luci nel cielo. Ecco il resoconto di quanto accaduto. Uno strano gruppo di luci in movimento è stato filmato ...

  • Secondo lo scienziato russo Andrei Finkelstein, incontreremo gli alieni nel 2031


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Ufo avvistati a Roma da tre militari


    Publish In: Le Prove
  • La strana incisione trovata su Mount Satan in indonesia


    Publish In: Oopart Archeomisteri
  • Avete paura? Secondo la scienza invecchierete prima


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'ufo gigantesco a forma di sigaro immortalato in Messico


    Publish In: Le Prove
  • Le strane luci apparse nel cielo di Chicago


    Publish In: Le Prove

Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

Le prestazioni dei plasmi ottenuti con il sistema tokamak sono progressivamente migliorate, tanto che ci si aspetta che ITER, la macchina di nuova generazione attualmente in costruzione a Cadarache, in Francia, sia in grado di generare una quantità da energia da fusione nucleare fino a dieci volte superiore a quella necessaria ad accendere e mantenere in funzione la macchina.

Queste prestazioni dipendono dalla possibilità di ottimizzare diverse operazioni, fra cui il confinamento del plasma e il controllo delle instabilità magnetofluidodinamiche (MHD).

In particolare, il mancato tempestivo controllo di queste perturbazioni può determinare lo sviluppo di turbolenze più grandi che, se si verificassero ai bordi del flusso di plasma, possono portare al danneggiamento delle pareti del vano di contenimento del plasma.

Quando però le turbolenze si verificano nella parte centrale del plasma, possono innescare i cosiddetti neoclassical tearing modes (NTM), ossia instabilità resistive che rompono le linee di campo magnetico per poi riconnetterle in modo anomalo, portando alla formazione di "isole" di campo magnetico, che incidono fortemente sulla possibilità di generazione di energia. Queste turbolenze sono innescate da ioni molto energetici, tra cui le particelle alfa (nuclei di elio-4) che si creano in seguito ai processi di fusione.

Un nuovo modo per stabilizzare il plasma nei reattori a fusione

La struttura del Tokamak ITER (Cortesia ITER Organization 2011)

I metodi consolidati per il controllo di queste turbolenze magnetofluidodinamiche consentono un buon controllo dei tempi e dell'ampiezza delle oscillazioni delle MHD, ma sono fortemente "energivori" e riducono altrettanto significativamente l'efficienza del reattore.

Ora un gruppo di ricercatori dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL) è riuscito a sviluppare un metodo alternativo di controllo delle MHD, descritto in un articolo pubblicato su "Nature Communications" che promette di poter migliorare significativamente la situazione.

I ricercatori hanno sfruttato alcune recenti acquisizioni teoriche sviluppate nell'ambito della magnetofluidodinamica spaziale per mettere a punto sofisticate tecniche di ingegnerizzazione dello spazio delle fasi per applicarle con successo nel Joint European Torus. Manipolando i sistemi ausiliari di riscaldamento degli ioni è infatti possibile creare nuove popolazioni di ioni energetici che possono essere utilizzate per evitare, creando opportune asimmetrie, la formazione di quelle "isole" di campo magnetico generate dalle popolazioni anomale di ioni che si formano spontaneamente, consentendo un funzionamento più sicuro e un rendimento energetico superiore.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit