Text Size
Sabato, Gennaio 20, 2018
Scienza e Futuro Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

L'apprendimento durante il sonno? E' possibile secondo la scienza

Il sonno non consente soltanto di consolidare i ricordi di eventi vissuti durante la veglia, sma anche di formare nuove associazioni tra sensazioni acquisite con  organi di senso diversi: è questa...

Gli scontri tra Ufo e l'armata russa

MOSCA DAL NOSTRO CORRISPONDENTE Caduto il comunismo, finalmente si puo' parlare di Ufo. Con un senso di liberazione lo annuncia Mikhail Zakharchuk, direttore del Bollettino di informazioni del minis...

Trovato l'ossigeno più antico dell'universo,il prossimo arrivo di Juno alla scoperta dei misteri di Giove e l'abbondanza dei giganti gassosi nell'ammasso stellare M67

Un gruppo internazionale di ricerca, prevalentemente giapponese, ha rilevato gas contenente ossigeno all’interno di una galassia distante 13.1 miliardi di anni luce dalla Terra. La scoperta, pubb...

L'immagine molto dettagliata della Nebulosa Omega e il frammento del meteorite di quasicristallo

Chiamatela Omega, Cigno, Ferro di Cavallo o anche Aragosta: è sempre la stessa nebulosa. Molto popolare fra gli astronomi, questa regione ricca di gas e polveri dove si formano nuove stelle...

Le 5 meraviglie della scienza che ci porteranno nel futuro

Strutture che sembrano provenire da altri mondi, tecnologie surreali, enormi macchinari: alcuni incredibili 'monumenti scientifici' sono stati costruiti per attuare le piu' avanzate ricerche. Ecco 5 t...

Il destino di 2 pianeti extrasolari, news sul telescopio James Webb e la sonda Dawn sull'asteroide Vesta

I sopravvissuti Due pianeti extrasolari sembrano essere sfuggiti all’inevitabile. Scoperti dal satellite NASA Kepler, orbitano attorno a una stella simile al Sole, giunta al termine della sua evol...

  • L'apprendimento durante il sonno? E' possibile secondo la scienza


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Gli scontri tra Ufo e l'armata russa


    Publish In: Le Prove
  • Trovato l'ossigeno più antico dell'universo,il prossimo arrivo di Juno alla scoperta dei misteri di Giove e l'abbondanza dei giganti gassosi nell'ammasso stellare M67


    Publish In: News Astronomia
  • L'immagine molto dettagliata della Nebulosa Omega e il frammento del meteorite di quasicristallo


    Publish In: News Astronomia
  • Le 5 meraviglie della scienza che ci porteranno nel futuro


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Il destino di 2 pianeti extrasolari, news sul telescopio James Webb e la sonda Dawn sull'asteroide Vesta


    Publish In: News Astronomia

Un nuovo passo verso la fusione nucleare. Il controllo delle MHD

Le prestazioni dei plasmi ottenuti con il sistema tokamak sono progressivamente migliorate, tanto che ci si aspetta che ITER, la macchina di nuova generazione attualmente in costruzione a Cadarache, in Francia, sia in grado di generare una quantità da energia da fusione nucleare fino a dieci volte superiore a quella necessaria ad accendere e mantenere in funzione la macchina.

Queste prestazioni dipendono dalla possibilità di ottimizzare diverse operazioni, fra cui il confinamento del plasma e il controllo delle instabilità magnetofluidodinamiche (MHD).

In particolare, il mancato tempestivo controllo di queste perturbazioni può determinare lo sviluppo di turbolenze più grandi che, se si verificassero ai bordi del flusso di plasma, possono portare al danneggiamento delle pareti del vano di contenimento del plasma.

Quando però le turbolenze si verificano nella parte centrale del plasma, possono innescare i cosiddetti neoclassical tearing modes (NTM), ossia instabilità resistive che rompono le linee di campo magnetico per poi riconnetterle in modo anomalo, portando alla formazione di "isole" di campo magnetico, che incidono fortemente sulla possibilità di generazione di energia. Queste turbolenze sono innescate da ioni molto energetici, tra cui le particelle alfa (nuclei di elio-4) che si creano in seguito ai processi di fusione.

Un nuovo modo per stabilizzare il plasma nei reattori a fusione

La struttura del Tokamak ITER (Cortesia ITER Organization 2011)

I metodi consolidati per il controllo di queste turbolenze magnetofluidodinamiche consentono un buon controllo dei tempi e dell'ampiezza delle oscillazioni delle MHD, ma sono fortemente "energivori" e riducono altrettanto significativamente l'efficienza del reattore.

Ora un gruppo di ricercatori dell'École Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL) è riuscito a sviluppare un metodo alternativo di controllo delle MHD, descritto in un articolo pubblicato su "Nature Communications" che promette di poter migliorare significativamente la situazione.

I ricercatori hanno sfruttato alcune recenti acquisizioni teoriche sviluppate nell'ambito della magnetofluidodinamica spaziale per mettere a punto sofisticate tecniche di ingegnerizzazione dello spazio delle fasi per applicarle con successo nel Joint European Torus. Manipolando i sistemi ausiliari di riscaldamento degli ioni è infatti possibile creare nuove popolazioni di ioni energetici che possono essere utilizzate per evitare, creando opportune asimmetrie, la formazione di quelle "isole" di campo magnetico generate dalle popolazioni anomale di ioni che si formano spontaneamente, consentendo un funzionamento più sicuro e un rendimento energetico superiore.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit