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Lunedì, Febbraio 19, 2018
Scienza e Futuro Come assemblare un computer biologico

Il mistero dell'energia gratuita che ci tengono nascosta

Nell’Inverno del 1976 il governo italiano autorizzò il professor Ezio Clementel, presidente del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare), ad effettuare una serie di esperimenti per veri...

La nanotecnologia di 300.000 anni fa

Oggetti inusuali, per lo più a forma di spirale, trovati negli anni 1991-1993 sul piccolo fiume Narada, sul versante est dei monti Urali (Russia). Le loro dimensioni variano da un massimo di 3 cm (1...

Il mistero della Caverna dei Cristalli

Alcuni di voi avranno già sentito parlare della Caverna dei Cristalli, un luogo sotterrano dalle temperature estreme, formazioni cristalline di dimensioni ciclopiche e un perfetto terreno di studi...

Il segreto di Machu Picchu

Machu Picchu  fa parte dei Patrimoni dell'umanità stilati dall'UNESCO ed è un sito archeologico incaPerù, nella valle dell'Urubamba, a circa 2.430 m.s.l.m.. Il nome, deriva dai termini quechua, machu...

Saturno

Saturno appare visibilmente schiacciato ai poli: i suoi diametri equatoriale e polare differiscono di quasi il 10% (120 536 km contro 108 728 km). Questa forma è il risultato della sua rapida rotazi...

Lampada di Dendera

Le lampade di Dendera sono dei geroglifici scoperti dall'archeologo francese Auguste Mariette (Londra, 17 giugno 1832 – Londra, 4 aprile 1919) nel 1857 a circa 70 km da Tebe, nel tempio di Dendera, si...

Come assemblare un computer biologico

La possibilità di utilizzare batteri e filamenti di DNA come componenti modulari di un circuito apre le porte all'elaborazione digitale biologica dell'informazione

Componenti modulari per la costruzione di nuovi dispositivi digitali batterici e a DNA sono stati ottenuti da un gruppo di ricercatori dell'Imperial College di Londra, che ne danno notizia in un articolo pubblicato su Nature Communications. In particolare, lo studio ha mostrato l'effettiva possibilità di creare e assemblare porte logiche - gli elementi di base di qualsiasi circuito destinato all'elaborazione digitale dell'informazione - sfruttando batteri (E. coli) e filamenti di DNA.

Precedenti ricerche avevano già mostrato che è possibile creare porte logiche biologiche, ma l'attuale ricerca ha dimostrato che è possibile costruirle in modo che si comportino in modo del tutto simile a quello dei corrispettivi circuiti elettronici e, soprattutto, che è possibile farlo in modo perfettamente modulare: le nuove porte biologiche possono essere agevolmente collegate permettendo l'assemblaggio di processori biologici complessi. I ricercatori sono infatti riusciti a mostrare come le porte logiche biologiche possano essere collegate tra loro per formare componenti più complessi in un modo simile a quello dei componenti elettronici, a partire dalla combinazione di una porta "NOT" con una porta "AND" per ottenere il più complesso operatore "NAND".

"Le porte logiche sono gli elementi costitutivi fondamentali dei circuiti in silicio su cui si basa la nostra epoca digitale. Senza di loro, non siamo in grado di elaborare l'informazione digitale. Ora che abbiamo dimostrato che possiamo replicare queste parti utilizzando batteri e DNA, speriamo che il nostro lavoro possa condurre a una nuova generazione di processori biologici, le cui applicazioni all'elaborazione delle informazioni potrebbero essere importanti quanto i loro equivalenti elettronici", ha detto Richard Kitney.

In futuro, dispositivi di questo tipo potrebbero essere utilizzati come sensori iniettati nel flusso sanguigno per rilevare la presenza di placche aterosclerotiche, individuare e distruggere cellule tumorali, rilasciare farmaci, oppure essere impiegati per la rilevazione di inquinanti nell'ambiente.


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