Text Size
Lunedì, Ottobre 14, 2019
Scienza e Futuro Gli elettroni allo stato liquido nel grafene

Il caso di Mothman , ovvero l'Uomo Falena

Uno dei misteri ancora irrisolti è quello dell'uomo falena chiamato dagli americani Mothman. Mothman (letteralmente, Uomo Falena) è il nome con cui viene chiamata una misteriosa creatura che sarebbe ...

Ufo seguiva dall'alto l'estrazione dei 33 minatori in Cile

  Secondo alcune teorie sembra che gli Ufo seguano le varie vicende umane dall'alto come dimostra il video realizzato dai minatori stessi mentre venivano salvati dalla miniera. Il video che vedia...

Il mistero ancora irrisolto della sparizione di 9000 anni fa degli Harappa

Quasi cinquemila anni fa, la Civiltà della Valle dell’Indo viveva il suo massimo splendore. Estesa su una superficie di oltre un milione di chilometri quadrati nei territori che oggi appartengono a...

Il mistero della scialuppa abbandonata sull’Isola di Bouvet nel circolo polare artico

Se c’è un luogo che può definirsi ‘in mezzo al nulla’, questo è certamente l’isola di Bouvet, un pezzo di terra vulcanico di 50 km² situata nell’oceno Atlantico, a sudovest del Capo di Buona Speranz...

Terra

La Terra è il pianeta su cui vive l'umanità, il terzo in ordine di distanza dal Sole, il più grande dei pianeti terrestri del sistema solare, sia per quanto riguarda la massa sia per il diametro, ed...

Stella "super centrifuga", "parcheggi spaziali" e materia strana

Una super centrifuga cosmica. Così è stata definita una stella nana bianca che presenta caratteristiche record: è piccola circa la metà rispetto al nostro pianeta, ma possiede una massa superiore a qu...

Gli elettroni allo stato liquido nel grafene

Nel grafene a doppio strato purissimo è possibile osservare fasi "liquide" degli elettroni che promettono di avere importanti ricadute applicative e teoriche

Una forma insolita di comportamento degli elettroni nel grafene è stato osservato da un gruppo di ricercatori delle Università di Manchester, di Lancaster, di Nijmegen e Mosca - coordinati da Andre Geim e Kostya Novoselov, i vincitori del premio Nobel per la fisica del 2010 proprio per i loro studi sul grafene - che ne riferiscono in un articolo pubblicato su Science.

Nella maggior parte dei materiali conduttori, le correnti sono costituite da elettroni che si muovono liberamente come in un gas, indipendentemente l'uno dall'altro, un po' come una folla di persone che si spostano in una piazza affollata. A basse temperature, tuttavia, è possibile osservare delle fasi "liquide" degli elettroni, nelle quali il loro moto è coordinato, come quello di persone che camminano in gruppo. Questo comportamento fluido viene tuttavia facilmente distrutto dalle minuscole imperfezioni presenti nel reticolo cristallino del conduttore.

Nella loro ricerca, grazie alla realizzazione di strutture di grafene a doppio strato di altissima qualità preparate con un procedimento di deposizione a vuoto, i ricercatori sono ora riusciti a eliminare questi meccanismi di disturbo amplificando gli effetti di interazione fra elettroni.

In questo modo hanno potuto osservare e misurare le proprietà della corrente che fluiva nella struttura, rilevandone le singolari caratteristiche: essa non solo si comportava come un liquido ma anche, per certi aspetti, come un cristallo o, per la precisione, come un liquido "nematico".

La ragione di questa proprietà elettronica unica è che in questo materiale le quasiparticelle (le coppie di elettroni e lacune) che trasportano la corrente elettrica sono molto diverse da quelle di altri metalli, in quanto possiedono una simmetria chirale simile a quella che si osserva tra particelle e antiparticelle in fisica delle alte energie.

Il significato di questo tipo di scoperta sia dal punto di vista applicativo sia dal punto di vista teorico è illustrato in un articolo che verrà pubblicato sul numero di settembre di Le Scienze nel quale Vittorio Pellegrini e Marco Polini - ricercatori del National Enterprise for nano-Science and nanoTechnology (NEST) del CNR di Pisa e della Scuola normale superiore di Pisa - parlano anche dei loro studi che mirano a riprodurre la struttura del grafene in altri materiali, in modo da ottenere - fra l'altro- i simulatori quantistici immaginati da Richard Feynman, che permetterebbero di emulare le più complesse e affascinanti fasi della materia, con ulteriori importanti ricadute tecnologiche.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit