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Sabato, Dicembre 14, 2019
Scienza e Futuro La fotocamera più piccola del mondo

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La fotocamera più piccola del mondo


La nuova camera potrebbe essere integrata in qualunque sistema elettronico a basso costo o in dispositivi per la rilevazione dell’angolo d’incidenza dei raggi solari o ancora in micro-robot

Non prevede né lenti né parti in movimento la nuova microfotocamera realizzata da Patrick Gill, ricercatore della Cornell University che potrebbe rivoluzionare diversi campi della ricerca scientifica, dalla chirurgia alla robotica.

Il dispositivo, che è stato battezzato Planar Fourier Capture Array (PFCA) perché il suo funzionamento è basato sui principi della trasformata di Fourier, viene descritto sull’ultimo numero della rivista Optics Letters. Con uno spessore di un centesimo di millimetro e una superficie di un quadrato di un millimetro e mezzo di lato, la camera è in grado di risolvere immagini di circa 20 pixel per lato, non certo adatta a ottenere immagini di alta qualità ma sufficiente per applicazioni particolari.

In effetti, Gill, che è impegnato anche in ricerche su come vengono attivati i neuroni in risposta ad alcuni stimoli, ha dato il via allo studio della fotocamera come progetto a latere di una ricerca più ampia per sviluppare sistemi impiantabili per l’imaging dell’attività cerebrale. Questo tipo di sistema di imaging potrebbe essere utile come parte di una sonda impiantabile per ottenere immagini  di specifici neuroni modificati per essere luminescenti quando sono attivati.

Per quanto riguarda il materiale di costruzione, la camera di Gill è solo un sottile strato di silicone dopato e visivamente appare come un minuscolo CD. Per questo costa solo pochi centesimi di dollaro.

I ricercatori della Cornell continueranno a lavorare per migliorare la risoluzione e l’efficienza della camera, ma ritengono che il suo principio di funzionamento potrà rivelarsi utile in molte applicazioni. Potrebbe essere integrata in qualunque sistema elettronico a basso costo, o in dispositivi per la rilevazione dell’angolo d’incidenza dei raggi solari o in micro-robot che necessitano di rudimentali sistemi di visione per muoversi autonomamente.


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