Text Size
Giovedì, Giugno 21, 2018
Scienza e Futuro I microprocessori dei computer del futuro

Ice Cube, il laboratorio sotterraneo nel Polo Sud a caccia di neutrini

C'erano 23 gradi sotto zero, in una delle giornate più calde dell'anno, quando l'ultimo "occhio" di IceCube è stato calato a due chilometri e mezzo di profondità nel ghiaccio antartico. Un drappe...

I strani volti di Bélmez

Volti di Bélmez (Caras de Bélmez in spagnolo) è il nome dato ad alcuni fenomeni paranormali, presentatisi per la prima volta in una casa di Bélmez de la Moraleda, paesino spagnolo di 3695 anime nella ...

Aumentare gli astronauti sulla ISS, novità sul pianeta Kepler 19-b ed i brillamenti solari più intensi

Ora che gli shuttle sono andati in pensione che ne sarà degli astronauti della NASA? Aumenteranno. La risposta può sembrare contraddittoria e alla NASA non tutti sono d'accordo. Eppure secondo un r...

Le prime immagini dal satellite NASA IRIS, nuove scoperte sui venti galattici e gli studi approfonditi della cometa ISON

Dopo il lancio perfetto, l’immissione in orbita a circa 650 km di quota e qualche giorno per i test e le calibrazioni degli strumenti, la NASA ha rilasciato la prima immagine ufficiale ottenuta da...

L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia

  Il 29 gennaio 1986 alle 20,00 circa gli abitanti di Dal'negorsk, città situata nella parte dell'estremo oriente russo, vicino al confine con la Cina, hanno visto in cielo una palla rossastra, gr...

Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano

Un massimo sotto tono Per il Sole è il momento di tornare al massimo della sua attività. Brillamenti e tempeste solari stanno aumentando di intensità ma chi si aspetta qualcosa di clamoroso rester...

  • Ice Cube, il laboratorio sotterraneo nel Polo Sud a caccia di neutrini


    Publish In: Scienza e Futuro
  • I strani volti di Bélmez


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Aumentare gli astronauti sulla ISS, novità sul pianeta Kepler 19-b ed i brillamenti solari più intensi


    Publish In: News Astronomia
  • Le prime immagini dal satellite NASA IRIS, nuove scoperte sui venti galattici e gli studi approfonditi della cometa ISON


    Publish In: News Astronomia
  • L'incidente di Dalnegorsk. Il misterioso caso dell'Ufo che precipitò in Russia


    Publish In: Le Prove
  • Il picco solare previsto per il 2013, lo strano disco protoplanetario e le dune di Titano


    Publish In: News Astronomia

I microprocessori dei computer del futuro

Chip realizzati con dipoli magnetici di dimensioni nanoscopiche dissiperebbero solo 18 millielettronvolt di energia per ogni operazione a temperatura ambiente, il minimo consentito dalla seconda legge della termodinamica

I computer del futuro potranno fare affidamento su microprocessori magnetici che consumano la minima quantità di energia concessa dalle leggi della fisica, grazie a una nuova analisi condotta da un gruppo di ingegneri elettronici dell’Università della California, a Berkeley.

Gli attuali chip per microprocessori al silicio funzionano grazie al flusso di correnti elettriche che generano un’enorme dispersione di energia in forma di calore. L’inconveniente potrebbe però essere evitato con microprocessori che impieghino dipoli magnetici di dimensioni nanoscopiche per le operazioni logiche, la memorizzazione e lo switching che teoricamente non richiederebbero elettroni in movimento.

Simili chip dissiperebbero solo 18 millielettronvolt di energia per ogni operazione a temperatura ambiente, un valore pari al minimo consentito dalla seconda legge della termodinamica, noto anche come limite di Landauer. Si tratta di un valore un milione di volte inferiore rispetto all’energia per operazione consumata dagli attuali computer.

"Attualmente i computer funzionano grazie all'elettricità: muovendo elettroni lungo un circuito è possibile elaborare l'informazione"; ha spiegato Brian Lambson, ricercatore del Dipartimento di ingegneria elettronica e computer science dell'UCB. "Un computer magnetico, per contro, non implicherebbe il moto di elettroni. Si potrebbe elaborare l'informazione utilizzando i magneti; e se questi ultimi possono essere realizzati in dimensioni nanoscopiche possono anche essere posti in interazione e riprodurre in tal modo tutte le funzioni di cui abbiamo bisogno".

"In linea di principio si potrebbero realizzare circuiti reali in grado di funzionare appena al di sopra del limite di Landauer", ha agiunto Jeffrey Bokor, codirettore del Center for Energy Efficient Electronics Science (E3S), parte della National Science Foundation degli Stati Uniti. "Anche rimanendo un ordine di grandezza oltre tale limite si otterrebbe un'enorme riduzione del consumo di energia nei dispositivi elettronici: si tratterebbe di una vera rivoluzione".


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit