Text Size
Lunedì, Ottobre 14, 2019
Scienza e Futuro I microprocessori dei computer del futuro

L'avvistamento Ufo di massa avvenuto in Australia nel 1966. Il caso di Westall School

  La mattina del 6 aprile 1966 alle 11 circa i ragazzi di una classe della Westall High School (ora Westall Secondary College) si trovavano nel cortile della scuola, dove stavano completando la le...

Dalle sorprese di Mercurio alle antenne che si indossano

E’ di nuovo tempo di incontri per la sonda americana MESSENGER. Lanciata nel 2004, è ripassata per la terza volta vicino a Mercurio, il primo pianeta del sistema solare. Si tratta di una manovra, dett...

Un milione di volte più veloci e più sicure, le memorie flash in 3D che sostituiranno gli Hard disk

E' LA memoria flash con la più alta densità mai sviluppata. Ed è stata progettata nel nostro Paese da ingegneri italiani. Stiamo parlando dell'ultimo prodotto nato dalla collaborazione tra Intel,...

La battaglia Ufo avvenuta nel 1561 a Norimberga

Rappresentazione grafica dell'evento realizzata da un testimone dell'epoca Ciò che accadde sopra i cieli della città di Norimberga è stata probabilmente una grande battaglia tra flo...

Le straordinarie riprese del "probabile" esperimento Ufo in Oklahoma

In questo straordinario video, realizzato da una emittente locale in Oklahoma nel 2011, vengono ripresi ben 3 oggetti luminosi non identificati che sembrano assistere all'effetto di un Tornado che d...

Il video del tentativo di abbattere un Ufo da parte della milizia Iraniana

Il video che vi mostriamo è stato diffuso dal MUFON e dal sito web etseetc.com e riguarda un cittadino della città di Teheran, Iran, che ha afferma di essere stato testimone ad un avvistamento di una...

  • L'avvistamento Ufo di massa avvenuto in Australia nel 1966. Il caso di Westall School


    Publish In: Le Prove
  • Dalle sorprese di Mercurio alle antenne che si indossano


    Publish In: News Astronomia
  • Un milione di volte più veloci e più sicure, le memorie flash in 3D che sostituiranno gli Hard disk


    Publish In: Scienza e Futuro
  • La battaglia Ufo avvenuta nel 1561 a Norimberga


    Publish In: Le Prove
  • Le straordinarie riprese del "probabile" esperimento Ufo in Oklahoma


    Publish In: Le Prove
  • Il video del tentativo di abbattere un Ufo da parte della milizia Iraniana


    Publish In: Le Prove

I microprocessori dei computer del futuro

Chip realizzati con dipoli magnetici di dimensioni nanoscopiche dissiperebbero solo 18 millielettronvolt di energia per ogni operazione a temperatura ambiente, il minimo consentito dalla seconda legge della termodinamica

I computer del futuro potranno fare affidamento su microprocessori magnetici che consumano la minima quantità di energia concessa dalle leggi della fisica, grazie a una nuova analisi condotta da un gruppo di ingegneri elettronici dell’Università della California, a Berkeley.

Gli attuali chip per microprocessori al silicio funzionano grazie al flusso di correnti elettriche che generano un’enorme dispersione di energia in forma di calore. L’inconveniente potrebbe però essere evitato con microprocessori che impieghino dipoli magnetici di dimensioni nanoscopiche per le operazioni logiche, la memorizzazione e lo switching che teoricamente non richiederebbero elettroni in movimento.

Simili chip dissiperebbero solo 18 millielettronvolt di energia per ogni operazione a temperatura ambiente, un valore pari al minimo consentito dalla seconda legge della termodinamica, noto anche come limite di Landauer. Si tratta di un valore un milione di volte inferiore rispetto all’energia per operazione consumata dagli attuali computer.

"Attualmente i computer funzionano grazie all'elettricità: muovendo elettroni lungo un circuito è possibile elaborare l'informazione"; ha spiegato Brian Lambson, ricercatore del Dipartimento di ingegneria elettronica e computer science dell'UCB. "Un computer magnetico, per contro, non implicherebbe il moto di elettroni. Si potrebbe elaborare l'informazione utilizzando i magneti; e se questi ultimi possono essere realizzati in dimensioni nanoscopiche possono anche essere posti in interazione e riprodurre in tal modo tutte le funzioni di cui abbiamo bisogno".

"In linea di principio si potrebbero realizzare circuiti reali in grado di funzionare appena al di sopra del limite di Landauer", ha agiunto Jeffrey Bokor, codirettore del Center for Energy Efficient Electronics Science (E3S), parte della National Science Foundation degli Stati Uniti. "Anche rimanendo un ordine di grandezza oltre tale limite si otterrebbe un'enorme riduzione del consumo di energia nei dispositivi elettronici: si tratterebbe di una vera rivoluzione".


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit