Text Size
Lunedì, Agosto 19, 2019
Scienza e Futuro Ark,la futuristica struttura che ci potrà salvare dalle catastrofi naturali

Ecco come secondo la scienza potrebbe finire il mondo

Tempeste solari, asteroidi o supervulcano: quale tipo di cataclisma è più probabile che spinga gli esseri umani sull’orlo dell’estinzione? Ecco un excursus con alcune delle più diffuse teorie sul...

La polarimetria: la nuova tecnica per trovare Pianeti abitabili

È una sorta di gioco di specchi astronomico quello utilizzato dai ricercatori del Very Large Telescope per osservare la Terra come se fosse un pianeta alieno. Infatti, la radiazione solare incide su...

La dichiarazione dei dipendenti della Nasa sul cover-up delle strutture aliene giganti sulla Luna

Sappiamo tutti che la NASA sta nascondendo le prove dell’esistenza di UFO, alieni, strutture ed edifici sulla Luna e su Marte. La NASA nasconde tutte queste prove al pubblico, ma...

La raccolta video dei misteriosi artefatti e fossili su Marte

“Vi propongo questo video da Youtube risalente allo scorso novembre 2014. E’ un’antologia molto completa che attesta la presenza di forme di vita su Marte e anche di artefatti.  Il video prende s...

L'enorme capacità di memoria del cervello continua a sorprendere gli scienziati

Sopresa: la capacità di memoria del cervello può essere fino a 10 volte maggiore di quanto si pensasse. Sono i risultati di nuovo studio condotto da un gruppo di scienziati del Salk Institute for ...

Thai Ngoc: l'uomo che non dorme da 37 anni

Thai è un agricoltore vietnamita che abita in un paesino nella provincia di Quan Nam: su Google si possono trovare delle agenzie che organizzano viaggi in Vietnam con lo scopo di andarlo a trovare...

  • Ecco come secondo la scienza potrebbe finire il mondo


    Publish In: Profezie passate e future
  • La polarimetria: la nuova tecnica per trovare Pianeti abitabili


    Publish In: Scienza e Futuro
  • La dichiarazione dei dipendenti della Nasa sul cover-up delle strutture aliene giganti sulla Luna


    Publish In: Le Prove
  • La raccolta video dei misteriosi artefatti e fossili su Marte


    Publish In: Le Prove
  • L'enorme capacità di memoria del cervello continua a sorprendere gli scienziati


    Publish In: Scienza e Futuro
  • Thai Ngoc: l'uomo che non dorme da 37 anni


    Publish In: Uomini e Misteri

Ark,la futuristica struttura che ci potrà salvare dalle catastrofi naturali




E se davvero i deserti diventassero padroni del pianeta? E se lo scioglimento dei ghiacci polari ci sommergesse con metri e metri di acqua? Dove potremmo trasferirci per sopravvivere a queste e altre eco catastrofi? Dimenticate gli scenari post apocalittici dei film americani: la salvezza è a 5 stelle e si chiama Ark.
Uscita dalla matita dell’architetto moscovita Alexander Remizov, Ark è una futuristica struttura completamente autosufficiente dal punto di vista energetico capace di ospitare fino 10.000 persone in condizioni climatiche estreme: dalla sabbia del deserto alle acque del mare. Già, perchè questo enorme guscio che si estende su oltre 4500 m2 di superficie per oltre 14.000 m2 calpestabili è in grado anche di galleggiare.
«Ma Ark non è un progetto statico e immobile» spiega Remizov a Focus.it, «è uno schema che può essere adattato e modificato per forma, dimensioni e tecnologia».

Il progetto Ark è nato dalla collaborazione di Remizov con un team di ingegneri tedeschi e con lo scienziato russo Lev Britvin. L’infrastruttura di archi di legno e cavi d’acciaio è ricoperta da fogli di Etil TetraFluoroEtilene o EFTE, un materiale sintetico trasparente, autopulente, riciclabile e più leggero del vetro. L’EFTE è fissato allo scheletro con speciali profili metallici che servono anche come collettori solari per il riscaldamento dell’acqua e come grondaie per la raccolta della pioggia che scorre sulla grande cupola.

Il tunnel centrale che attraversa verticalmente la cupola ospita tutti i sistemi di comunicazione e sostentamento dell’Arca (vedi spaccato nell'ultima foto della gallery).
Secondo Remizov questa struttura, realizzata con moduli prefabbricati, può essere trasportata in tutto il mondo e montata con soli 3-4 mesi di lavoro. A seconda delle dimensioni dei moduli può ospitare da 12 a 10.000 persone.

Ark non è solo un modulo abitativo ma anche un grande generatore di energia che sfrutta tre diverse fonti rinnovabili: il vento, il Sole e il calore della Terra. La particolare forma della cupola favorisce la formazione di vortici di aria sulla superficie esterna e attorno al tunnel centrale dove sono posizionati dei generatori eolici e dei generatori di tornado. Inoltre la curvatura del tetto fa sì che l’aria calda si raccolga nella parte superiore struttura dove il calore viene raccolto in speciali accumualtori e utilizzato per produrre energia elettrica.
La superficie dell’edificio ospita dei pannelli fotovoltaici, che grazie alla forma semisferica della struttura sono inclinati in modo da offrire sempre il massimo rendimento.
L’Arca infine è dotata di impianti geotermici che generano energia estraendo calore dal sottosuolo o dall'acqua del mare.
Questo mix verde consente alla struttura non solo di essere autosufficiente, ma addirittura di poter fornire corrente elettrica ad altri edifici. "L’efficienza energetica di Ark è strettamente legata alle sue dimensioni" afferma Remizov, "più è grande la sua struttura, maggiore è il suo rendimento".

L’Arca può essere costruito praticamente ovunque, anche in zone ad elevato rischio sismico. La struttura a conchiglia senza spigoli o elementi sporgenti è particolarmente resistente agli stress e la struttura di archi e cavi d’acciaio permette di distribuire l’energia di un eventuale terremoto sull’intera costruzione.

Come ogni arca che si rispetti anche quella di Remizov è in grado di galleggiare e sopravvivere autonomamente in balia delle acque. Anche le più agitate.
"Come ogni edificio anche Ark può resistere a tifoni e intemperie, a patto di scegliere opportunamente forme e materiali. E non sbagliare i calcoli" ci spiega Remizov.
Può essere equipaggiata con motori verdi che ne garantiscano la stabilità ma anche con veri e propri sistemi di propulsione.

E all’interno dell’Arca non mancano nè il verde nè i comfort. Le piante, oltre che garantire un adeguato apporto di ossigeno agli occupanti dell’edificio, contribuiscono a creare un ambiente accogliente e gradevole.
Le ampie balconate offrono agli occupanti dell’Arca spazi comuni dove passeggiare e svolgere attività ricreative. La struttura è molto flessibile e può facilmente essere adattata agli utilizzi più diversi, per esempio come hotel, come abitazione e come palazzo per uffici.

Il tunnel centrale è il cuore dell'arca: attraverso questo condotto passa l'aria e i sistemi per riscaldare o raffreddare l'enorme città.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit