Text Size
Lunedì, Luglio 06, 2020
Scienza e Futuro Ark,la futuristica struttura che ci potrà salvare dalle catastrofi naturali

Il misterioso oggetto filmato sui cieli del Messico

Giallo in Messico. In cielo è apparso un oggetto misterioso, seguito da due scie di fuoco, è stato filmato mentre precipita verso la terra vicino a Cuernavaca. Sarà un ufo, una navicella aliena o un...

Le molecole organiche complesse create dalle stelle,l'immenso campo magnetico dei buchi neri e l'assenza di civiltà aliene su 100.000 galassie

Un recente studio ha dimostrato che le molecole organiche complesse, che sono alla base delle cellule e quindi anche della vita sulla Terra, si sono create nella fase di formazione stellare, sopra...

Esperimento Philadelphia

L'Esperimento di Philadelphia è una noto esperimento scientifico condotto negli USA nell'omonia città di PhiladelphiaSecondo alcuni testimoni, il 28 ottobre 1943 la US Navy avrebbe condotto un esperim...

Un nuovo passo in avanti per la scienza: il primo computer costruito senza silicio

E' STATO costruito il primo computer senza silicio: i suoi transistor sono stati realizzati utilizzando le nanotecnologie e sono fatti di nanotubi di carbonio, il materiale 'tuttofare' che apr...

L'avvistamento di diversi Ufo sopra Macerata

Ufo di notte, sopra il cielo del campo da baseball in via Cioci. Ad immortalarli l’occhio elettronico dello smartphone di un giocatore appena uscito dagli allenamenti. Gli scatti sono finiti sul sit...

L'agenzia NSA americana declassifica importanti documenti ammettendo il contatto alieno

Un importante   documento è stato rilasciato su Internet dall'agenzia NSA del governo americano. Il documento dichiara che il governo americano ha ammesso che gli alieni sono in comunicazione attrav...

  • Il misterioso oggetto filmato sui cieli del Messico


    Publish In: Le Prove
  • Le molecole organiche complesse create dalle stelle,l'immenso campo magnetico dei buchi neri e l'assenza di civiltà aliene su 100.000 galassie


    Publish In: News Astronomia
  • Esperimento Philadelphia


    Publish In: Uomini e Misteri
  • Un nuovo passo in avanti per la scienza: il primo computer costruito senza silicio


    Publish In: Scienza e Futuro
  • L'avvistamento di diversi Ufo sopra Macerata


    Publish In: Le Prove
  • L'agenzia NSA americana declassifica importanti documenti ammettendo il contatto alieno


    Publish In: Le Prove

Ark,la futuristica struttura che ci potrà salvare dalle catastrofi naturali




E se davvero i deserti diventassero padroni del pianeta? E se lo scioglimento dei ghiacci polari ci sommergesse con metri e metri di acqua? Dove potremmo trasferirci per sopravvivere a queste e altre eco catastrofi? Dimenticate gli scenari post apocalittici dei film americani: la salvezza è a 5 stelle e si chiama Ark.
Uscita dalla matita dell’architetto moscovita Alexander Remizov, Ark è una futuristica struttura completamente autosufficiente dal punto di vista energetico capace di ospitare fino 10.000 persone in condizioni climatiche estreme: dalla sabbia del deserto alle acque del mare. Già, perchè questo enorme guscio che si estende su oltre 4500 m2 di superficie per oltre 14.000 m2 calpestabili è in grado anche di galleggiare.
«Ma Ark non è un progetto statico e immobile» spiega Remizov a Focus.it, «è uno schema che può essere adattato e modificato per forma, dimensioni e tecnologia».

Il progetto Ark è nato dalla collaborazione di Remizov con un team di ingegneri tedeschi e con lo scienziato russo Lev Britvin. L’infrastruttura di archi di legno e cavi d’acciaio è ricoperta da fogli di Etil TetraFluoroEtilene o EFTE, un materiale sintetico trasparente, autopulente, riciclabile e più leggero del vetro. L’EFTE è fissato allo scheletro con speciali profili metallici che servono anche come collettori solari per il riscaldamento dell’acqua e come grondaie per la raccolta della pioggia che scorre sulla grande cupola.

Il tunnel centrale che attraversa verticalmente la cupola ospita tutti i sistemi di comunicazione e sostentamento dell’Arca (vedi spaccato nell'ultima foto della gallery).
Secondo Remizov questa struttura, realizzata con moduli prefabbricati, può essere trasportata in tutto il mondo e montata con soli 3-4 mesi di lavoro. A seconda delle dimensioni dei moduli può ospitare da 12 a 10.000 persone.

Ark non è solo un modulo abitativo ma anche un grande generatore di energia che sfrutta tre diverse fonti rinnovabili: il vento, il Sole e il calore della Terra. La particolare forma della cupola favorisce la formazione di vortici di aria sulla superficie esterna e attorno al tunnel centrale dove sono posizionati dei generatori eolici e dei generatori di tornado. Inoltre la curvatura del tetto fa sì che l’aria calda si raccolga nella parte superiore struttura dove il calore viene raccolto in speciali accumualtori e utilizzato per produrre energia elettrica.
La superficie dell’edificio ospita dei pannelli fotovoltaici, che grazie alla forma semisferica della struttura sono inclinati in modo da offrire sempre il massimo rendimento.
L’Arca infine è dotata di impianti geotermici che generano energia estraendo calore dal sottosuolo o dall'acqua del mare.
Questo mix verde consente alla struttura non solo di essere autosufficiente, ma addirittura di poter fornire corrente elettrica ad altri edifici. "L’efficienza energetica di Ark è strettamente legata alle sue dimensioni" afferma Remizov, "più è grande la sua struttura, maggiore è il suo rendimento".

L’Arca può essere costruito praticamente ovunque, anche in zone ad elevato rischio sismico. La struttura a conchiglia senza spigoli o elementi sporgenti è particolarmente resistente agli stress e la struttura di archi e cavi d’acciaio permette di distribuire l’energia di un eventuale terremoto sull’intera costruzione.

Come ogni arca che si rispetti anche quella di Remizov è in grado di galleggiare e sopravvivere autonomamente in balia delle acque. Anche le più agitate.
"Come ogni edificio anche Ark può resistere a tifoni e intemperie, a patto di scegliere opportunamente forme e materiali. E non sbagliare i calcoli" ci spiega Remizov.
Può essere equipaggiata con motori verdi che ne garantiscano la stabilità ma anche con veri e propri sistemi di propulsione.

E all’interno dell’Arca non mancano nè il verde nè i comfort. Le piante, oltre che garantire un adeguato apporto di ossigeno agli occupanti dell’edificio, contribuiscono a creare un ambiente accogliente e gradevole.
Le ampie balconate offrono agli occupanti dell’Arca spazi comuni dove passeggiare e svolgere attività ricreative. La struttura è molto flessibile e può facilmente essere adattata agli utilizzi più diversi, per esempio come hotel, come abitazione e come palazzo per uffici.

Il tunnel centrale è il cuore dell'arca: attraverso questo condotto passa l'aria e i sistemi per riscaldare o raffreddare l'enorme città.


blog comments powered by Disqus

Secondo te prima della nostra c'è stata un altra civiltà?

Wikipedia Affiliate Button
jeux gratuit